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Perugia, la scelta del Comune: chiuse anche pizzerie al taglio e piadinerie

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, la scelta del Comune: chiuse anche pizzerie al taglio e piadinerie

Redazione
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Il centro storico di Perugia
Il centro storico di Perugia

PERUGIA –  Pizzerie al taglio, kebab, piadinerie e paninoteche su tutto il territorio comunale di Perugia saranno chiuse almeno fino al 25 marzo, così come le attività di somministrazione di cibo e bevande nelle stazioni di servizio lungo le strade comunali. A stabilirlo è stato il sindaco Andrea Romizi con due ordinanze firmate giovedì; provvedimenti che fanno seguito al nuovo decreto del governo che fissa nuovi e più stringenti misure per combattere l’epidemia di nuovo coronavirus. L’ordinanza 250, quella che riguarda pizzerie e locali simili, lascia comunque la possibilità di fare consegne a docili nel rispetto di tutte le norme dettate negli ultimi giorni. Il provvedimento 251 invece, quello che riguarda le aree di servizio, non incide su quelle che si trovano lungo le principali strade extraurbane.

Università Nella serata di giovedì l’Università di Perugia ha comunicato che dal 16 marzo al 3 aprile tutti gli uffici e i Dipartimenti chiuderanno alle 14.30; nel frattempo vanno avanti le operazioni per attivare da lunedì la didattica a distanza e intensificare, laddove possibile, il lavoro da casa. “Il personale interessato – scrive il rettore Maurizio Oliviero – potrà utilizzare, a compensazione dell’orario non svolto, eventuali crediti orari già maturati o maturandi, il cui recupero potrà comunque avvenire entro il 31 dicembre. Tale decisione ci sembra opportuna anche al fine di interpretare la delicatezza del momento nella consapevolezza che il costante evolversi della situazione potrà richiedere ulteriori interventi”. Per quanto riguarda dottorati e laureandi, il rettore invita a limitare al massimo la circolazione.

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