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Perugia, la resurrezione avviene al Penzo: Venezia beffato per 2-3

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Perugia, la resurrezione avviene al Penzo: Venezia beffato per 2-3

Redazione sportiva
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(foto da acperugiacalcio.com)

VENEZIA-PERUGIA 2-3 (1-3)

VENEZIA (4-3-3): Vicario, Fornasier, Modolo, Pinato (9′ st Citro), Zennaro (9′ st Di Mariano), Mazan, Segre, Schiavone, Zampano, Bocalon, Vrioni (28′ st St Clair). A disp.: Facchin, Lezzerini, Coppolaro, Bentivoglio, Suciu, Besea, Lombardi, Rossi, Cernuto. All. Zenga

PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel, Felicioli, Verre, Mazzocchi (43′ st Rosi), Melchiorri (33′ st Bianco), Sgarbi, Carraro, Sadiq, Dragomir, Falzerano, Gyomber. A disp.: Bizzarri, Vido, Ranocchia, Bordin, Moscati, Han, Kouan. All. Nesta

ARBITRO: Luigi Pillitteri (Luciano – Soricaro)

RETI: 11′ pt Sadiq, 38′ pt Segre, 40′ pt Verre, 43′ pt Melchiorri, 36′ st Di Mariano

NOTE: Ammoniti Gabriel, Modolo, Zampano

VENEZIA – Tutto regolare al Penzo. Al termine di un match entusiasmante nel quale è successo di tutto e di più, il Perugia torna finalmente a vincere. Una gara scoppiettante quella avvenuta mercoledì sera nella Laguna di Venezia. Ben quattro i gol segnati nella prima frazione, più un rigore parato da Gabriel. Nella ripresa i biancorossi gestiscono nel migliore dei modi il vantaggio e solo nel finale ha avuto luogo una piccola defaillance, che, fortunatamente, non ha minimamente intaccato la sete di vittoria degli uomini di Alessandro Nesta. Una risurrezione dopo il ko col Cosenza, che fa bene alla classifica e allo spirito.

Primo tempo Avvio scoppiettante per i grifoni. Passano solamente 12’ quando Sadiq, dopo una sequela di prestazioni opache, riesce finalmente a sbloccarsi. La rete del vantaggio biancorosso giunge al termine di due agguati dei lagunari. L’attaccante nigeriano in prestito dalla Roma sfrutta nel migliore dei modi la prima, vera palla della partita e spiazza Vicario. L’autore del gol dell’1-0 tenta il bis al 15’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua incornata è debolissima. Al 19’ Gabriel si fa perdonare, con due miracoli fatti a distanza ravvicinata, il suo arrivo di foga su Bocalon: prima respinge il rigore calciato dall’attaccante veneziano e poi neutralizza la ribattuta. Al 24’, l’estremo degli umbri para un colpo di testa di Pinato e si ferisce a un ciglio. I sanitari sono costretti a fare il loro ingresso in campo per medicare il taglio. Al 35’ contropiede in favore del Perugia. Sadiq ha campo aperto verso la porta avversaria; Vicario, però, difende strenuamente il suo fortino. Il Venezia trova il pareggio al 39’ con Segre che mette a profitto un traversone di Zampano. La gioia del pari, per i veneti, si esaurisce una manciata di secondi più tardi. Verre anticipa tutti e insacca senza problemi, mettendo così a segno l’1-2 perugino. Tre minuti più tardi, altra azione corale, altro gol: cross da destra di Mazzocchi, zuccata di Melchiorri e palla alle spalle di Vicario.

Secondo tempo L’inizio della ripresa vede l’undici ospite ancora all’arrembaggio. Inizia Sadiq al 3’, poi ci prova anche Dragomir al 4’ e in entrambi i casi il pallone vola troppo in alto sopra la traversa dei lagunari. Al 7’ altro sparata troppo potente, questa volta di Verre. Al 12’ una chance parte da Di Mariano e Gabriel è costretto a parare a terra. Al 14’, sugli sviluppi di una punizione, Modolo va di testa sfiorando di un soffio la realizzazione del 2-3. Al 20’ altra opportunità di Verre, con il portiere veneziano che blocca tutto in due tempi. Al 26’ il Venezia torna a farsi vedere: da fuori area Vrioni. Al 35’ calcio d’angolo a favore dei grifoni: Falzerano calcia potentemente e per un questione di millimetri non centra la porta dei rivali. Al 36’ Felicioli sbaglia tutto e spiana a Di Mariano la strada per il gol che di fatto accorcia le distanze. Nel finale tanta sofferenza per la compagine allenata da Alessandro Nesta, ma i tre punti sono in viaggio verso l’Umbria.

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