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Perugia: la radiografia è sfocata, respinta la richiesta di invalidità

Cronaca e Attualità

Perugia: la radiografia è sfocata, respinta la richiesta di invalidità

Redazione
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PERUGIA – Il signor Mario (lo chiameremo così per comodità) è un agricoltore che si è fatto male mentre lavorava. Un giorno è caduto dal rimorchio, riportando alcune lesioni importanti (l’8% di invalidità permanente), ma anche scontrandosi con una burocrazia inflessibile e sorda a qualsiasi richiesta.

Il signor Mario veniva portato all’ospedale, visitato e curato. Una cartella clinica piena di certificati e radiografie, attestava le ferite e le lesioni, tra cui una frattura importante. Una volta guarito iniziava le pratiche per il riconoscimento del danno e dell’inabilità. L’Inail, però, escludeva qualsiasi tipo di «menomazione dell’integrità psicofisica» e non dava corso alle pratiche per la liquidazione dell’invalidità permanente. L’ente basava tale decisione sull’esclusione della frattura nonostante la documentazione dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Per tentare di rivedere tale valutazione l’uomo ricorreva all’impugnazione del provvedimento tramite il patronato, poi varie lettere degli avvocati Elena Cristofari e Chiara Carbonara per riaprire il caso per una definizione bonaria, con tanto di consulenze tecniche (nelle quali i medici tentavano di dare una spiegazione all’errore dell’Inail scrivendo di un possibile “difetto di comunicazione” o di un altrettanto inquietante “errore di interpretazione”: per il medico dell’Inail le lastre erano poco chiare, per il consulente si vedeva benissimo la frattura) presentate nel contenzioso contro l’assicurazione privata contro gli infortuni, la vicenda finiva davanti al giudice civile con la richiesta di riconoscimento del danno biologico subito e un risarcimento.

Il giudice, al termine del processo, ha riconosciuto al signor Mario un’invalidità dell’8%, che sale al 13% per il pregresso, e ha condannato l’Inail a pagare la differenza tra quanto percepito dopo l’infortunio e quanto gli spetta realmente, ad erogare gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, oltre al pagamento delle spese di lite e delle consulenze tecniche.

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