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Perugia, la passione per i numeri porta cinque allievi della Masih tra i primi classificati alle Olimpiadi di Matematica

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Perugia, la passione per i numeri porta cinque allievi della Masih tra i primi classificati alle Olimpiadi di Matematica

Francesca Cecchini
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Annamaria Morbidoni e Sofia Foschi

PERUGIA – Anche la scuola primaria Iqbal Masih di Montegrillo (Istituto comprensivo Perugia 1 Francesco Morlacchi) ha partecipato alla XXV Olimpiade dei giochi logici linguistici matematici, finalizzata all’apprendimento ed insegnamento della matematica secondo esperienze volte alla costruzione di processi di pensiero e di unità dei saperi, organizzata da Gioiamathesis nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo. Tra i partecipanti, ventidue circa, cinque di loro sono arrivati a classificarsi tra i primi posti. A raccontarci quest’avventura nel “mondo dei numeri e della logica” sono Annamaria Morbidoni e Sofia Foschi, insegnanti di matematica della cinque classi (sezione A) di Montegrillo, che hanno deciso di aderire alla gara nello scorso mese di febbraio.

Come e dove si sono svolte le selezioni?

“Le olimpiadi si sono svolte in tre fasi. La prima qui a scuola. La realtà organizzatrice ci ha inviato alcuni plichi chiusi sigillati con le prove suddivise per fasce di età (NdR. dai sette agli otto e dai nove ai dieci). La seconda selezione si è svolta a Spoleto e, infine, la terza, la finale nazionale, ad Ancona dove erano presenti circa un migliaio di bambini provenienti da tutta Italia”.

Quanti bambini della Masih hanno partecipato?

“Complessivamente hanno partecipato circa ventidue alunni. Di questi sono arrivati in finale otto e cinque di loro, ci hanno comunicato, si sono classificati tra i primi posti: Caterina Magi della classe seconda, Giulia e Tommaso Dini della classe terza, Francesco Mattioli della classe quarta e Diego Aceto della classe quinta. Ancora non abbiamo la classifica definitiva ma siamo in attesa di attestati di partecipazioni e medaglie”.

La difficoltà maggiore incontrata durante il percorso di preparazione dei bambini?

“In realtà non c’è stata una vera e propria preparazione perché le olimpiadi non si basavano su prove effettive di matematica, quali operazioni o problemi, ma su giochi logici. Abbiamo perciò cercato di lavorare su questo principalmente, sul giocare sulla logica”.

La prova più ardua per i bambini?

“La prima preselezione qui a scuola era particolarmente difficile per i bambini della quarta e della quinta elementare. Tre gli esercizi: nei primi due i ragazzi dovevano fare un certo ragionamento e rispondere specificando sul perché avessero scelto una precisa opzione. Il terzo era invece una prova basata sul calcolo, complicato perché richiamava l’uso delle misure americane. Dovevano calcolare in pollici la lunghezza di uno zaino proporzionato all’altezza di un bambino, basandosi, però, sulle misure di un adulto. Infine, dovevano rappresentare lo zaino che doveva essere un terzo del tronco dell’adulto”. 

E la finale?
“Noi non abbiamo potuto assistere durante la finale al test scritto, c’era una apposita commissione selezionata. I ragazzi ci hanno detto che era comunque più facile rispetto a quello della preselezione”. 

In attesa dei risultati finali, i complimenti vanno tutti ai ragazzi che, mostrando passione e senso spiccato della logica, hanno fatto onore alla propria scuola e alle proprie insegnanti. Un fiore all’occhiello per la Iqbal Masih.

Gioiamathesis associazione è intitolata al professor Michele Villanova, studioso e docente del liceo Classico di Gioia del Colle. Lo scopo dell’associazione è quello di promuovere iniziative, finalizzate al miglioramento dell’insegnamento delle discipline scientifiche, in particolare della matematica, secondo le metodologie della professoressa Emma Castelnuovo, Maestra della didattica della matematica.

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