CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia, John Andrew Lunghi tra pop e soul

Eventi Perugia Cultura e Spettacolo Interviste Extra Città

Perugia, John Andrew Lunghi tra pop e soul

Francesca Cecchini
Condividi

PERUGIA – Chitarra e loop station, uniche compagne di viaggio per John Andrew Lunghi in scena domani (8 gennaio) al Gesto di Perugia nell’ambito della rassegna musicale ‘Gesto Sunday night’. Ventidue anni Andrea Lunghi si avvicina alla musica da bambino sulla scia dei brani dei Beatles che diventano la sua prima passione. Dalle note suonate sulla prima tastiera alla chitarra per arrivare, poi, alla loop station – come uno dei suoi idoli, il cantautore britannico Ed Sheeran -, continuando dritto per la sua strada completamente autodidatta.

Da quanto tempo si esibisce in pubblico? 

Da circa un anno. Ho suonato in alcuni locali tra cui Bad King e Shamrock e durante Umbria Jazz in piazza Matteotti. Lì mi ha notato uno degli organizzatori della manifestazione e mi ha chiesto di suonare a La Rosetta, dove erano ospiti alcuni artisti di UJ. Mentre loro cenavano, io li accompagnavo in musica.

Grande emozione per un giovane musicista…

Si. All’inizio ero un po’ intimidito, poi, mi sono sciolto ed è andata molto bene. Ho ricevuto molti complimenti dai jazzisti ed è stata una grande emozione per me.

Poi?

Dopo questa esperienza mi sono arrivate altre proposte ed ho suonato durante la Notte Bianca a Perugia, quella di Passignano e in alcuni locali.

Quale genere la rispecchia di più?

Sicuramente il pop e il soul ma, a seconda di dove mi esibisco, la scaletta cambia. In alcune occasioni scelgo brani più noti come ad esempio canzoni dei Bee Gees, dei Pink Floyd, dei Beatles, in altre sperimento qualcosa di meno conosciuto.

Le cover sono fedeli ai pezzi originali o riarrangiati?

Cerco di interpretare i brani in maniera personale senza però discostarmi troppo dagli originali.

Nei mesi scorsi ha avuto l’opportunità di entrare in contatto con Mogol…

Ho partecipato ad un contest musicale a Trevi. Si poteva scegliere tra un proprio brano o una cover. Avevo voglia di esibirmi con la loop station ed ho portato I see fire di Ed Sheeran. Mogol era in giuria e, seppur non avevo vinto il contest, mi ha proposto di raggiungerlo al CET (NdR. Centro Europeo di Toscolano, scuola di Mogol ad Avigliano Umbro) e di fargli ascoltare alcuni miei brani. Andrò da lui nei prossimi mesi.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere