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Perugia, in arrivo 16 milioni per Fontivegge. Polemica tra Pd e maggioranza

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Perugia, in arrivo 16 milioni per Fontivegge. Polemica tra Pd e maggioranza

Redazione politica
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Il terminal dei bus a Fontivegge

PERUGIA – In arrivo dal governo 16 milioni di euro per la riqualificazione di Fontivegge. Durante l’ultima assemblea dell’Anci, il premier Renzi ha annunciato lo stanziamento di 2 miliardi di euro per il piano periferie del Governo. Tradotto sul piano locale vogliono dire fondi importanti anche per la rivitalizzazione del quartiere perugino.

Interventi e costi Un milione di euro sarà utilizzato per intervenire nell’area della stazione ferroviaria, dei bus e del Minimetrò, prevedendo una nuova pavimentazione delle vie, la ridefinizione dei percorsi pedonali provenienti da piazza Vittorio Veneto e la separazione di tali percorsi dai flussi veicolari. Le pensiline per la protezione del percorso pedonale saranno con copertura fotovoltaica. Le isole pedonali e i percorsi ciclo-pedonali saranno risistemati e valorizzati tramite il verde pubblico; 970 mila euro serviranno per l’intervento che riguarderà la riqualificazione dell’area a parcheggio (60 nuovi posti auto) e il completamento della pavimentazione dell’edificio ex-scalo merci. Il tutto a servizio della stessa stazione ferroviaria e delle nuove attività, come la biblioteca delle nuvole che ospita eccezionali collezioni di fumetti, che nasceranno all’interno dell’ex scalo merci con aree a verde ornamentale attrezzato e fruibile, nonchè percorsi pedonali che garantiscano la continuità ciclo-pedonale tra il parcheggio e la stazione; 1 milione e 260 mila euro per la mobilità dolce nell’area che da Fontivegge arriva fino ai parchi urbani Chico Mendez e Vittime delle Fobie attraverso la creazione di un corridoio ciclopedonale di collegamento tra i vari luoghi; 640 mila euro saranno stanziati sottopasso ferroviario di via del Macello che prevede lavori di riqualificazione con l’obiettivo di incrementare la sicurezza del luogo, migliorarne la luminosità, facilitarne la fruizione anche con le biciclette, nonché migliorare complessivamente la qualità urbana dello snodo; i progetti di rigenerazione urbana non riguardano solo interventi su edifici, strutture o aree, ma anche misure per il potenziamento dei servizi e interventi a favore dell’inclusione sociale con 500 mila euro. Finanziamenti per l’aumento della videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione, l’accesso a servizi di Wi-fi, installazione di pannelli led, la spettacolarizzazione delle fontane della zona e il miglioramento della vivibilità; nascita del Regeneration Center, che vede i giovani protagonisti di una rinnovata vita di quartiere, con la presenza di “portieri di quartiere” e la formazione di giovani creativi e socialmente attivi tramite borsa lavoro e servizio civile. Così da favorire la creazione di nuove reti sociali, un maggior controllo del territorio e del decoro urbano, rafforzando la dimensione creativa e innovativa dell’intera area; recupero della palazzina Rfi che diventerà sede della Croce Rossa, la riqualificazione dell’edificio della scuola Pestalozzi e dell’area sportiva e verde in via Diaz.

“Questa è la strada giusta per la nostra città, non quella dettata dagli estremismi di destra e dai populismi tramite facili e comode propagande”, scrivono in una nota i consiglieri comunali del Partito democratico. “Dopo le parole del questore, di cui è stata bocciata l’audizione in Comune – continuano i democratici -, si può archiviare la questione esercito come una boutade elettorale: è del tutto evidente che la vera soluzione per Fontivegge non è schierare i soldati e militarizzare la zona, ma riportarvi vitalità, persone, attività economiche e aggregazione sociale. Affiancandola con i serrati controlli e le indagini approfondite delle Forze dell’Ordine. Sarebbe preferibile che tutti gli amministratori pubblici accettino la sfida della qualità urbana e delle periferie, una delle più difficili e affascinanti del nostro tempo: per la prima volta nel nostro paese c’è un Governo che investe, e molto, sulle periferie sia a livello economico che culturale, quasi sempre nel silenzio dell’amministrazione comunale. “È giusto ricordare che il Comune di Perugia ha partecipato al bando del Governo proprio grazie ad una mozione del Partito democratico in consiglio comunale. A dimostrazione del nostro ruolo di opposizione costruttiva, con una grande cultura di governo – proseguono i rappresentanti dem. Questa mole di investimenti ministeriali va nella giusta direzione per rigenerare Fontivegge. Sono, infatti, a fondo perduto – proseguono – ma vincolati ad azioni specifiche nel quartiere: alla manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche o private e di strutture edilizie già esistenti; al miglioramento della qualità del decoro urbano, all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana; al potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano; alla mobilità alternativa e sostenibile, all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati. I 16 milioni di euro stanziati dal Governo non sono gli unici fondi pubblici stanziati per il quartiere perugino: nella logica della leale cooperazione istituzionale la Regione Umbria investe quasi 12 milioni di euro tramite l’Agenda urbana sulla città di Perugia ed, in particolare, nella zona della stazione”.

La maggioranza Tutt’altra versione da parte della maggioranza. Il gruppo di Fratelli d’Italia sottolinea come “i 18 milioni di euro per la rinascita di Fontivegge sono frutto della presentazione di un progetto a valere su un bando del Governo, volto alla riqualificazione delle periferie degradate di tutto il territorio nazionale. Progetto che ha preso forma e sostanza – sottolineano –  da un ordine del giorno a firma dei Consiglieri di FdI Stefano Mignini e Lorena Pittola. Nessun contributo dal Partito democratico, che, atti alla mano, si astenne davanti a tale proposta in commissione. Forse il progetto per la riqualificazione di Fontivegge non piaceva ai consiglieri d’opposizione? Memoria corta? Malafede? O semplicemente non conoscenza dei fatti e dei meccanismi che regolano le attività di un Governo cittadino?”. “Se lo stanziamento, da parte del Governo nazionale, di 16 milioni di euro per realizzare il progetto di Fontivegge fosse confermato, ne saremmo estremamente contenti e sarebbe la dimostrazione dell’assoluta qualità del progetto stesso, presentato e fortemente voluto da questa Amministrazione”, scrivono in una nota i consiglieri di Forza Italia Piero Sorcini e Carlo Castori. “Ci fa altrettanto piacere – continuano – che a gioire ora sia anche il Pd locale, anche se, a differenza di quanto afferma, non sostenne la mozione presentata dal consigliere Mignini in merito alla partecipazione al bando in questione, mentre aveva proposto di partecipare ad un altro bando, nonostante Perugia non presentasse le caratteristiche richieste”. “Va ammesso che Renzi – sottolineano i due esponenti azzurri – ha avuto la capacità di apprezzare quanto di buono proposto da questa amministrazione per Fontivegge. Cosa che invece non è riuscita ai consiglieri locali del suo partito che, come se non bastasse, non hanno sostenuto neppure la variante al prg che di fatto permette molti degli interventi previsti nel progetto, come il coworking, la palestra.Ci riempie di gioia che oggi, che il progetto sembra andato a buon fine, venga riconosciuto valido anche dai colleghi del Pd. Dopotutto come si dice: meglio tardi che mai”.

 
 
 
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