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Perugia, il volo rapace del Falco sblocca la situazione: l’Ascoli va ko al 92′

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Perugia, il volo rapace del Falco sblocca la situazione: l’Ascoli va ko al 92′

Alessandro Minestrini
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Falco e l'ex Di Tacchio nel corso di Perugia-Avellino (foto Roberto Settonce)

PERUGIA-ASCOLI 1-0

PERUGIA (4-3-1-2): Rosati, Pajac, Monaco, Di Carmine, Buonaiuto (35′ st Cerri), Dossena, Colombatto, Han (38′ st Terrani), Del Prete, Bandinelli, Brighi (14′ st Falco). A disp.: Santopadre, Nocchi, Zanon, Casale, Choe, Emmanuello, Berci, Bianco, Cerri. All. Breda
ASCOLI (5-3-1-1): Lanni, De Santis, Mengoni, Bianchi, Santini (25′ st Perez), Varela (25′ st De Feo), Gigliotti, Mogos, Addae, Buzzegoli (40′ st Carpani), Cinaglia. A disp.: Venditti, Ragni, Castellano, Florio, Pinto, Clemenza, D’Urso, Baldini. All. Fiorin
ARBITRO: Marini della sezione di Roma 1 (Sechi – Pagliardini)
RETI: 45+2 st Falco
NOTE: 8.182 spettatori. Circa mille i tifosi ospiti. Ammoniti: Bandinelli (P), Santini (A), Colombatto (P), De Santis (A)

PERUGIA – Quando meno te lo aspetti, il successo arriva. Può essere questa la frase simbolo per Perugia-Ascoli. Per la maggior parte dell’incontro, sul terreno del Curi comandano i bianconeri. I grifoni sono senza fantasia, non accade praticamente niente e i marchigiani – complice un attacco spuntato e una difesa ancora una volta senza idee – pensano di farla franca. Quando restano pochi giri d’orologio, ecco che arriva lui: Filippo Falco. Nome omen: come un rapace, l’ex Benevento non sciupa la palla regalata da Cerri (entrambi entrati nel secondo tempo) e mette a segno il gol che consente ai biancorossi di tornare a -2 dalla zona playoff.

Primo tempo Nessuna mutazione rispetto alle previsioni della vigilia nella formazione del Perugia, che scende in campo con il lutto al braccio per ricordare il telecronista Enrico Santilli, ricordato con un lungo applauso da parte del pubblico prima del fischio d’inizio. I grifoni peccano troppo di attendismo nelle prime battute, mentre l’Ascoli si dimostra aggressivo e deciso. Al 3′ a impensierire la retroguardia umbra è Bianchi, con un colpo di testa su cross azzeccato che sibila di lato alla porta di Rosati. Ancora gli ospiti in evidenza all’11’. Buzzegoli lancia dalla distanza, con l’estremo biancorosso che cattura. Al 13′ tre fumogeni vengono lanciati dalla Nord nell’area perugina e il direttore di gara è costretto a fermare per alcuni istanti l’incontro. Prima ghiotta occasione per il Grifo al 18′. Spennellata da destra per Di Carmine. Il bomber incorna e la palla sbatte sulla schiena di Mogos. Al 21′ traversone basso di Addae per Bianchi, che calcia alto sopra il bersaglio. Al 25′ Buonaiuto si fa male ed è necessario l’intervento dello staff medico. Passata la pausa, il trequartista della squadra di casa poco dopo si rende autore di una vera e propria cavalcata. Quando si trova a tu per tu con Lanni, l’ex Maceratese e Latina va in tilt e sciupa una gran palla gol. Al 29′, un altra indecisione – questa volta di Han – fa sfumare la rete dell’1-0. Al 32′ l’arbitro punisce col giallo Bandinelli, che, essendo diffidato, salterà la trasferta di Salerno. Altra ammonizione al 35′; a finire sulla lista dei cattivi è Santini dopo un fallo su Del Prete. Al 40′ Han manda la sfera sui tabelloni pubblicitari dopo averci provato da distanza proibitiva. Brividi per i grifoni al 45′. Varela beffa la difesa perugina e schiaccia, trovando la ferma opposizione di Rosati, che salva provvidenzialmente in corner. Al 48′ arriva il duplice fischio di Marini.

Secondo tempo Medesime formazioni e stessa musica. Assalto dell’Ascoli all’8′. Mogos spedisce un traversone per Cinaglia. Buonaiuto si cala nei panni del difensore e scongiura il peggio. All’11’ assist di Bandinelli per Di Carmine. Il numero 10 si avventa sul pallone e, da posizione irregolare, manda la sfera a fil di palo. Al 14′ primo avvicendamento per il Perugia: Brighi esce per far posto al più fresco Falco. Gol mangiato clamorosamente dagli ospiti al 15′. Su un inserimento, Santini prima liscia in maniera eclatante un rovesciata, poi tocca a Cinaglia a steccare una rete praticamente fatta. Giallo per Colombatto al 23′. Al 25′ Colombatto tira da distanza siderale, mandando la palla lontanissima dal fare centro. Doppia sostituzione per Fiorin al 26′: fuori Varela e Santini, dentro De Feo e Perez. Il Perugia rimane latitante. Sembrano non dare beneficio neanche gli ingressi sul terreno di gioco di Cerri e Terrani. Al 44′ fiammata di Addae di destro da fuori area. La conclusione del ghanese è potente ma imprecisa. Al 46′ avviene l’incredibile dopo un incredibile gol fallito da Di Carmine. Gran palla di Cerri per Falco che non sbaglia e trafigge l’estremo marchigiano, facendo fare un urlo liberatori a tutto il Curi.

Le parole dei protagonisti “Era importante vincere stasera – ha detto il mister subito dopo la gara -, non era un match facile ma l’atteggiamento dei ragazzi, sia di chi era in campo dal primo minuto, sia di chi è entrato nel corso della partita, è stato quello giusto. Sono felice per Filippo e Alberto (Falco e Cerri, ndr). Per la seconda volta di fila, abbiamo cambiato il risultato a favore nostre oltre la fine del tempo regolamentare. Ora ci godiamo questo momento. Da domani torneremo subito a lavorare, visto che sabato ci attende un’altra battaglia contro la Salernitana”. Dal tecnico, una dedica speciale: “Dedico la vittoria di stasera a mia figlia Benedetta, che proprio oggi ha compiuto 13 anni”. In conferenza, è stato poi il turno del mattatore della serata, Filippo Falco: “Mi mancava tanto il gol – ha affermato – ci ho messo un po’ a entrare in condizione e ora sto bene. Sono pronto per giocare con più continuità”. Infine, Falco ha voluto lanciare un appello agli ultras della Nord: “Non è facile giocare coi tifosi freddi, spero che tornino ad essere il nostro dodicesimo uomo in campo”.

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