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Perugia, il ricordo di Sandro Penna nella poesia di Walter Cremonte

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Perugia, il ricordo di Sandro Penna nella poesia di Walter Cremonte

Redazione cultura
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PERUGIA – Il 21 gennaio 1977 moriva Sandro Penna, perugino, considerato, insieme ad Attilio Bertolucci e Giorgio Caproni, uno dei poeti della cosiddetta “linea antinovecentesca”. Quest’anno, in occasione del quarantennale della sua scomparsa, la Società di Mutuo Soccorso di Perugia (fra gli artisti e gli operai di Perugia), vuol ricordarlo con un incontro, Come qualcosa che dura, che si terrà, sabato 21 gennaio alle ore 17.30, nella sede di via dei Priori (civico 32).

La poesia di Walter Cremonte – Ombretta Ciurnelli e Salvatore Loleggio parleranno non della poesia di Penna ma, in suo ricordo, di quella di Walter Cremonte. Poeta perugino la cui opera da tempo sta riscuotendo riconoscimenti sempre più significativi a livello nazionale.

Quando uccisero Pasolini – si legge in una nota di Vanni Capoccia –, che di Penna aveva un culto, Moravia nell’appassionata, tragica e bellissima orazione funebre per il nostro grande intellettuale assassinato disse che di “poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto in un secolo…. Il poeta dovrebbe esser sacro”. Nonostante ciò, noi della Società Operaia organizzando questo pomeriggio di poesia nel quarantennale della morte di Sandro Penna non l’abbiamo fatto per fare di lui un “santino”, semplicemente vorremmo dare importanza alle parole dei suoi versi e a quelle dei versi di Cremonte. Le loro come tutte le parole poetiche sono fragili e lievi. Il 21 gennaio – quarantennale della morte di Sandro Penna – cercheremo di trattarle come parole che servono, che a leggerle, pronunciarle e sentirle salvano un po’.

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