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Perugia, Moriconi: “Mio bilancio positivo, ora ventata di aria fresca”

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Perugia, Moriconi: “Mio bilancio positivo, ora ventata di aria fresca”

Redazione
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Il rettore Moriconi con il ministro Bussetti

PERUGIA –  Un bilancio “sostanzialmente molto positivo” degli ultimi sei anni di governo, alla guida dell’Università degli Studi di Perugia, è quello tracciato mercoledì mattina dal rettore Franco Moriconi che in occasione dell’inaugurazione dell’ anno accademico ha illustrato nei dettagli la situazione dell’ Ateneo e le azioni intraprese durante il suo mandato.

Augurio Augurandosi una campagna elettorale “serena” e una “ventata di aria fresca”. “Certamente abbiamo commesso anche degli errori e forse si sarebbe potuto fare di più, con alcuni sogni rimasti nel cassetto – ha detto ancora il rettore -, ma credo di poter dire che il tanto lavoro svolto in questi anni ha portato la nostra Università nella condizione di gareggiare degnamente con i migliori Atenei italiani”. La cerimonia si è tenuta  alla presenza di Marco Bussetti, ministro dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il rettore nella sua relazione lo ha ringraziato “per l’ attenzione e la vicinanza al nostro antichissimo Ateneo”.

Cruciale “Auspico signor ministro – ha detto – che l’università torni a divenire materia cruciale nella progettazione e negli investimenti del nostro Paese con i vari atenei, che vivono una situazione di assoluta insostenibilità, da sostenere secondo i bisogni e meriti effettivi”. “Abbiamo bisogno dei giovani – ha aggiunto il rettore rivolgendosi ancora al ministro – e non di un massiccio piano straordinario una tantum ma di un sistema capillare, misurato e costante di reclutamento che offra nuova linfa agli Atenei”. Il rettore ha parlato anche di prospettive. “Auspico – ha detto – che la campagna elettorale sia non da clima rovente ma concentrata sulle vere questioni del contendere, vale a dire il futuro dell’ Università e con esso la crescita del territorio”. La prolusione conclusiva, che ha anticipato l’ intervento finale del ministro Bussetti, è stata tenuta dal professor Brunangelo Falini sul tema “Terapia di precisione delle leucemie: i modelli della leucemia promielocitica e della tricoleucemia”.

Il ministro “L’Università è un fattore “fondamentale per lo sviluppo del Paese”, ha sottolineato nel suo intervento il ministro dell’Istruzione Bussetti. “Abbiamo anche la necessità di aumentare il numero dei laureati in Italia – ha detto ancora il ministro – ma soprattutto di sviluppare e potenziare la ricerca. Che secondo me potrà essere un volano propulsore enorme per far sì che la nostra economia decolli ancora di più”. Bussetti ha quindi detto che la sua presenza a Perugia vuole “testimoniare anche l’ottimo lavoro del rettore Franco Moriconi e di tutto il suo staff” all’ultimo anno di guida della struttura. L’inaugurazione dell’anno accademico si è svolta alla presenza delle massime autorità, tra le quali la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e quella dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi.

Contestazione e studenti Contestato da sindacati e studenti, il ministro Bussetti nel suo intervento ha difeso l’azione del governo in materia di università e ricerca. Intervento molto applaudito, infine, è stato quello del presidente del Consiglio degli studenti, Alessandro Biscarini. “Parlo – ha dichiarato il rappresentante degli studenti – per chi non ci crede più. La precarietà esistenziale è il grande tema della mia generazione. Invece io credo nel confronto, per questo vi chiedo di rompere il silenzio, di non restare nell’indifferenza o nell’apatia”.  La rappresentante del personale ha chiesto al ministro di rivedere la legge sulla rappresentanza e ha denunciato anche una scarsa considerazione nel percorso elettorale universitario: “Il nostro voto vale appena il 10 per cento di quello dei docenti, c’è un’evidente squilibrio. Solo con la rappresentanza si crea un clima positivo, di fiducia”.

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