CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia, il presidente della Repubblica Mattarella: “La professione giornalistica non sia separata dai valori”

EVIDENZA Cronaca e Attualità Extra

Perugia, il presidente della Repubblica Mattarella: “La professione giornalistica non sia separata dai valori”

Redazione politica
Condividi

Il presidente Mattarella a Perugia

PERUGIA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è appena giunto a Perugia, dove partecipa all’inaugurazione del tredicesimo biennio della scuola di giornalismo radiotelevisivo. Ad accoglierlo la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi,  il prefetto Raffaele Cannizzaro e il  presidente del Centro italiano di studi superiori per la formazione e l’aggiornamento radiotelevisivo Nino Rizzo Nervo, del quale la scuola fa parte. Al termine della cerimonia, visita privata del Capo dello Stato alla Galleria nazionale dell’Umbria.

“La professione di giornalista dà uno sguardo sul mondo e ne offre agli altri la lettura. E’ un compito affascinante”, ha detto il capo dello Stato nel corso della sua visita. “Non sta a me ma alla Scuola – ha detto ancora Mattarella – suggerirvi il modo in cui si interpreta questo lavoro, i valori che coinvolge, gli elementi di fondo della convivenza che raccoglie in sé. A me sta soltanto farvi un augurio molto intenso. Un ringraziamento alla Scuola per l’attività che svolge”.

All’inaugurazione era presente anche il Cardinale Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve monsignor Gualtiero Bassetti.  Agli studenti Bassetti ha augurato di essere “il grido, la voce del futuro, perché c’è chi fa le leggi, c’è chi governa, c’è la Chiesa che porta avanti il suo messaggio, ma se queste realtà non vengono comunicate con intelligenza e con sapienza, è un patrimonio di cui l’umanità non può usufruire. Voi siete veramente, nella trasmissione anche di tutti i contenuti migliori e di tutte le ansie dei popoli, i costruttori di una civiltà nuova basata sull’amore, perché voi potete dare voce anche a tante persone che oggi nella nostra società non hanno voce. Forse io vi carico di una responsabilità troppo grande, ma ho lavorato per una vita con i giovani, ho fiducia nei giovani, credo in loro e credo anche che potremmo costruire un futuro migliore anche attraverso l’informazione”. Alla domanda «i Vangeli sono stati una sorta di giornalismo?”, il presule ha risposto: “Euanghèlion è la buona notizia ed è stato importante che i Vangeli fossero scritti, ma se non ci fosse stato chi li divulgava, chi li annunciava? Anche oggi la notizia è fondamentale e voi operatori dell’informazione, dal punto di vista deontologico, avete una responsabilità grande. Sul piano laico voi giornalisti siete ciò che sono gli evangelizzatori nella Chiesa, siete gli evangelizzatori laici!».

E’ stato anche chiesto al cardinale quali sono le nuove sfide del giornalista di oggi. Bassetti ha risposto: “Io ho fatto il prete, non so se avrei la vocazione a fare il giornalista, ma quello che accomuna oggi il prete al giornalista è di essere una persona capace di discernimento. Discernere vuol dire distinguere fra ciò che è buono e meno buono, fra ciò che è giusto e ciò che è velenoso”. “Il giornalista – ha evidenziato il cardinale – diventa la voce se ha un discernimento anche degli ultimi, dei poveri e di chi non ha voce. Chi non ha voce da chi può ricevere la possibilità di essere sostenuto? E un giornalista ha anche questo ruolo: un grido buono, un annuncio buono per il futuro. Infondo anche il giornalista è un messaggero laico di una buona notizia. Come ho detto agli allievi della Scuola di giornalismo, Euanghèlion vuol dire annuncio di una buona notizia: io in senso religioso, voi in senso laico, siamo tutti chiamati a portare questa buona notizia”.

Nel formulare gli auguri agli allievi, il porporato ha anche evidenziato quanto la formazione sia importante per chi si appresta a svolgere “questa professione meravigliosa”. Un luogo in cui si viene formati sono le Scuole di giornalismo come è quella in Ponte Felcino di Perugia. Bassetti, nel collegarsi con quanto ha detto dal Presidente Mattarella, sa che si tratta di un percorso professionale impegnativo e al tempo stesso affascinante e la Scuola ha il compito di fornire ai suoi allievi tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio questo percorso. Il cardinale ha molto apprezzato l’intitolazione delle borse di studio consegnate ad alcuni allievi della Scuola a figure esemplari di questa professione, come Dante Ciliani, presidente dell’Ordine dei giornalisti umbri scomparso prematuramente un anno fa, che Bassetti ha avuto modo di conoscere e apprezzare come uomo e professionista di quell’informazione che va alla ricerca della verità e la formazione di chi svolge questo mestiere, come di tanti altri, si fa anche prendendo esempio da validi testimoni.

Alla Galleria I bambini di una scuola elementare hanno accolto il Presidente al grido di  ‘Mattarella, Mattarella’ quando verso le 12 è arrivato a Piazza IV Novembre. Sceso dalla sua autovettura, Mattarella si è avvicinato ai bambini che gli facevano festa e ha stretto le mani a uno di loro che, sorpreso, ha detto: “Questa, presidente, non me la laverò più!”, strappando un sorriso al Capo dello Stato. Mattarella si è intrattenuto con i piccoli per alcuni minuti, raggiungendo poi Palazzo dei Priori per visitare la Galleria nazionale dell’Umbria.

La visita privata alla Galleria Nazionale dell’Umbria è durata circa 40 minuti. “La cosa che più ha ripetuto è che è un museo sorprendente”, ha affermato il direttore della Galleria, Marco Pierini, che ha accompagnato il Capo dello Stato nel percorso. Secondo quanto riferito dallo stesso Pierini, Mattarella “ha dimostrato conoscenze storico-artistiche notevoli, un grande spirito di osservazione e una capacità di lettura delle opere notevole”. Particolare apprezzamento è stato mostrato da Mattarella per le opere di Piero della Francesca e Beato Angelico, che fanno parte delle collezioni della Galleria, ospitate dal 1878 ai piani superiori di palazzo dei Priori. Proprio dalle finestre del museo il Capo dello Stato si è affacciato più volte.

Così il sindaco Romizi. “Perugia è lieta di aver potuto accogliere ancora una volta il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella”. Queste le parole del sindaco Andrea Romizi che, insieme alle Istituzioni regionali, ha dato il benvenuto al Presidente Mattarella, tornato nel Capoluogo, dopo l’inaugurazione del Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale avvenuta nei mesi scorsi, in occasione dell’inizio del biennio della Scuola di radio-giornalismo di Ponte Felcino. “Il ringraziamento, a nome di tutta la città, – conclude il sindaco – va alla massima carica dello Stato che, ancora una volta, ha dimostrato grande attenzione nei confronti di Perugia, visitando ed apprezzando due delle eccellenza che la nostra città vanta”.

La soddisfazione della presidente Marini “Sono davvero molto contenta che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbia deciso di tornare oggi in Umbria per la sua visita alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia ed alla Galleria Nazionale dell’Umbria, due luoghi della cultura di grande rilievo”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel salutare il Capo dello Stato. “Il presidente della Repubblica – ha detto la presidente – ha scelto due luoghi che rappresentano per la cultura della nostra regione delle eccellenze. Dalla Scuola di giornalismo, dove si formano professionisti cui è affidato un delicato lavoro, quello di essere protagonisti qualificati dell’impegnativo compito di informare. E poi la Galleria nazionale, dove il presidente Mattarella ha avuto modo di ammirare il prezioso e bellissimo patrimonio d’arte che vi è custodito, ma ha anche potuto conoscere i tanti progetti che sono in cantiere per una maggiore valorizzazione della Galleria quale straordinario contenitore di arte e cultura, e per questo un grande ‘attrattore’ di turismo”.

(Servizio in aggiornamento)

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere