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Perugia, il mese di giugno sotto il segno di… Mannaggia!

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Perugia, il mese di giugno sotto il segno di… Mannaggia!

Redazione cultura
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Carlo Sperduti e Francesca Chiappalone della libreria Mannaggia

PERUGIA – Il pianeta libreria di via Cartolari Mannaggia – Libri da un altro mondo prosegue con gli appuntamenti culturali anche nel mese di giugno con una serie di eventi che si dislocheranno tra la sede di via Cartolari, il Protesto e la Bottega San Giovanni. Molte le presentazione che, a volte, verranno accompagnate da letture e degustazioni a tema.

  • Martedì 6 giugno alle ore 19 terzo appuntamento con il Gruppo di Lettura del pianeta Mannaggia
  • Mercoledì 7 giugno presentazione di Misdirection (Eris Edizioni) di Lucia Biagi. Dialoga con l’autrice Lucia Mariani. Misdirection è l’arte di distogliere l’attenzione e rendere possibile un trucco di magia, ingannando i sensi e la mente. Misdirection è Federica d’estate in montagna coi nonni, senza preoccupazioni, che gioca col suo smartphone, registra il suo diario vocale e non ha voglia di pensare al liceo che sceglierà a settembre. E le uscite con Noemi, l’amica più grande che la porta di nascosto in discoteca e la fa sentire speciale quando le confida i suoi segreti. Ma dopo una nottata passata a ballare, Noemi non le risponde al cellulare. Dovevano incontrarsi, ma l’amica non è dove dovrebbe essere, lì c’è solo il suo smartphone e Federica non ce la fa davvero a non preoccuparsi per lei. Misdirection è una ragazza che non si trova da nessuna parte, a cui potrebbe essere successo qualcosa, anche se sembra non importi a nessuno. Misdirection è la mancanza di lucidità che si può avere a tredici anni, Misdirection è la storia di una ragazzina che vuole solo sapere che fine ha fatto la sua amica, e quando l’avrà trovata, spera con tutte le sue forze, a quel punto andrà tutto bene. Lucia Biagi, in arte Whena, nasce a Pisa nel lontano 1980, fumettista, illustratrice e sarta di piccole creazioni all’uncinetto e ricamate. Laureata in Ingegneria Informatica nel 2009 con una tesi sull’elaborazione di immagini, molto interessante ma assolutamente di nessuna utilità al Dipartimento. Nel 2004 frequenta il corso di fumetto “Humpty Dumpty” della Kappa edizioni a Bologna, nel 2009 pubblica con loro il graphic novel “Pets” e nel 2010 si trasferisce col fidanzato a Torino e rileva una libreria di fumetti, Belleville Comics, dove instaura a mo di dittatura il suo laboratorio e studio. Da sempre innamorata del mondo dell’handmade e dell’autoproduzione a cui si dedica con amore e dedizione. Creatrice di innumerevoli e sconsiderate guide turistiche a fumetti e di Bradi, una serie di successo subito caduta in disgrazia. A Belleville Comics tiene workshop di uncinetto e, in collaborazione con altre realtà, produce albi a fumetti. I suoi lavori sono stati esposti in varie mostre e le sue produzioni sono sparse per negozi in giro per l’Italia.
  • Giovedì 8 giugno alle ore 18 Il libraio legge Achille Campanile, un’ora di racconti umoristici a cura di Carlo Sperduti. Alle ore 20.30 presso il Protesto di via Bonfigli, Testo e Protesto, cene d’autore tra cucina, narrativa, fumetto e illustrazione. Protagonista Cristiano Cavina e il suo libro La pizza per autodidatti (Marcos y Marcos). Dialoga con l’autore Floriana Lenti. Cavina nasce a Casola Valsenio nel maggio del 1974 e c’è ancora dentro fino ai capelli: “Made in Casola” è il marchio in calce ai suoi romanzi e alle sue mail. Si nutre di storie fin da piccolo, ascoltando i racconti dei vecchi al bar; quando poi scopre i libri, la sua strada è tracciata. Scrive di cose che conosce bene: la sua infanzia in “Alla grande” (premio Tondelli) e “Un’ultima stagione da esordienti”; l’epopea di Nonna Cristina in “Nel paese di Tolintesàc”; la sua storia di figlio senza padre e di padre fuori dagli schemi nei “Frutti dimenticati” (premio Castiglioncello, premio Vigevano, premio Serantini, Selezione premio Strega); il lavoro nell’immensa cava di gesso alle porte di Casola Valsenio in “Scavare una buca”; i suoi anni di scuola superiore in “Inutile Tentare Imprigionare Sogni”. In “La pizza per autodidatti” trasmette la sua esperienza di “pizzaiolo quando c’è” nella Pizzeria Il Farro di Casola Valsenio: tra impasti, temperature e ricette, ci svela l’importanza del forno per un narratore come lui. L’ultima uscita con Marcos y Marcos è “Pinna Morsicata”, il primo romanzo per piccoli scritto da Cristiano, il secondo volume della collana Scarabocchi. Per Feltrinelli è appena uscito “Fratelli nella notte”.
  • Mercoledì 14 giugno alle ore 19.30 presso la Bottega San Giovanni in corso Bersaglieri La Bottega che legge, letture a tema enogastronomico e degustazioni. Il format vuol coniugare i piaceri del palato al gusto del racconto: un accostamento perfetto che unisce il benessere del corpo a quello della mente, in cui le due componenti dialoghino e si esaltino a vicenda. Il tutto nell’ambiente caldo e accogliente della Bottega San Giovanni per la più piacevole e divertente delle serate. Letture di Carlo Sperduti. La libreria sarà presente con una selezione di libri a tema (e non solo).
  • Giovedì 15 giugno alle ore 18 presentazione di La stanza di Therese (Tunué) di Francesco. Dialoga con l’autore Matteo Pascoletti. Nel volume Therese ha abbandonato lavoro e affetti per rinchiudersi in una camera d’albergo, intenzionata a non comunicare con l’esterno finché non avrà risolto l’enigma che l’assilla fin dalla giovane età. Nel farlo, lavora convulsamente a una lettera indirizzata alla sorella e gremita di ritagli, fotografie, diagrammi, schizzi e correzioni che punteggiano un testo insieme limpido, poetico e riflessivo. Il risultato è un romanzo che ibrida confessione privata e pamphlet filosofico, giallo a chiave e libro illustrato, per raccontare la storia di una donna che si preoccupa di un temperamatite, di un bicchiere o di un rossetto e, allo stesso tempo, vive una profonda tensione esistenziale in cui s’incontrano la ricerca di Dio, il paradosso e la forma dell’infinito. La collana Romanzi Tunué diretta da Vanni Santoni si arricchisce così di un’opera pirotecnica, intima e non priva d’ironia, in cui l’idea della verità sembra solo un inganno. D’Isa, classe 1980,di formazione filosofo e artista visivo, dopo l’esordio con “I.” (Nottetempo, 2011), ha pubblicato romanzi come “Anna” (effequ, 2014) e “Ultimo Piano” (Imprimatur 2015) e saggi per Hoepli e Newton Compton. Direttore editoriale dell’Indiscreto, scrive e disegna per varie riviste.
  • Venerdì 16 giugno alle ore 21 Umbria legge in piedi, maratona notturna di letture di autrici, autori ed editori umbri in collaborazione con UmbriaInPiedi, accompagnata da divano e sedie, vino e taralli. Umbria in piedi è un social contest fotografico ideato da Tuqui.it e PeekingAround per dare prova che l’Umbria è in piedi e quella che ora non lo è, a causa del terremoto, presto tornerà a esserlo. Ponendo l’accento sulla parte della regione che è già in grado di accogliere i turisti, vogliamo incoraggiare la ripresa di questo importante settore, nell’interesse della collettività umbra. Come partecipare? Condividendo una foto scattata in Umbria con l’#umbriainpiedi, che abbia come soggetto l’Umbria (declinata in arte, cultura, cibo, natura) e i piedi. Le migliori foto saranno esposte in uno spazio dedicato, a partire da metà luglio, nel centro storico di Perugia.
  • Sabato 17 giugno a partire dalle ore 20 Letti di notte in via Cartolari, letture libere e a sorteggio per festeggiare la notte bianca del libro e della lettura, in collaborazione con l’associazione Fiorivano le viole. In tutta Italia, dal 2012, le luci di librerie e biblioteche si accendono per una notte intera, le porte si aprono per far entrare e uscire parole, voci, luci e sogni. Il tema della sesta edizione dell’evento è “Sogni e sognatori”, ideali, visioni, utopie, passioni, desideri & avventure. Grazie alla creatività di tutto il mondo libro, librerie e biblioteche danno vita a centinaia di incontri straordinari. Protagonisti, oltre alle persone, non sono solo libri, parole, voci, ma anche suoni, profumi, colori e immagini. Anche il pianeta Mannaggia, insieme all’associazione Fiorivano le Viole e Balù, ha pensato di unirsi alla festa, di accendere le luci fuori dalla piccola libreria di via Cartolari e di leggere ad alta voce dall’aperitivo fino a tarda sera. Armati di cuscini, di poltrone e di letti saremo all’aperto, davanti al Balù, al civico 26, per leggere e brindare. Ci saranno letture organizzate e letture impreviste, a sorteggio, che regaleranno qualche sorpresa. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino. Chiunque voglia partecipare non deve far altro che venire al Balù con qualcosa da leggere, preparato però alla possibilità di dover leggere anche ciò che non si aspetta.
  • Domenica 18 giugno alle ore 18 presentazione di Amori, demoni e incisioni di Massimo Boccardini. L’artista presenterà il suo libro interamente autoprodotto con la tecnica dell’incisione su linoleum. In preparazione per il Crack, storico festival romano che ogni anno si tiene al Forte Prenestino (per il 2017 a tema Coyota – divinità femminili e transgender), Boccardini, artista umbro, ha stampato e rilegato interamente a mano un libro, in edizione limitata, con una tecnica, quella dell’incisioni xilografica, risalente al 1200, utilizzando però un materiale in uso solamente dal XIX secolo: il linoleum. Il libro ruota intorno all’eterno dualismo amore/morte e contiene tutti i demoni di Massimo Boccardini, che sono, forse, quelli di tutti noi.
  • Giovedì 22 giugno alle ore 17 Il libraio legge Tommaso Landolfi, un’ora di racconti impossibili a cura di Carlo Sperduti. Alle ore 20.30 presso il Protesto di via Bonfigli, Testo e Protesto, cene d’autore tra cucina, narrativa, fumetto e illustrazione. Protagonista Gianluca Caporaso e il suo libro Catalogo ragionato delle patamacchine (Lavieri Edizioni). Vecchia ferraglia, resti di oggetti abbandonati che riassemblati tornano a vivere e a interagire con le persone per guarire le tristezze del mondo a suon di sorrisi. Le Patamacchine, realizzate e portate in mostra dall’associazione “La luna al guinzaglio”, sono un inno rumoroso al gioco, ai sogni, allo stare insieme, all’imparare divertendosi; sono un messaggio di protesta contro la fretta quotidiana e l’ansia di accumulare, possedere. Un invito a capire che la poesia del mondo è sempre il frutto della magia delle relazioni. Caporaso vive a Potenza, città in cui è nato nel 1973. Dopo una laurea in Scienze della comunicazione a Salerno si è specializzato in Comunicazione e Marketing al Master “UPA-Cà Foscari” di Venezia. Si occupa di solidarietà, progettazione culturale e di scrittura. Collabora da anni con due associazioni culturali: La prima si chiama “Identità Lucana” e realizza progetti di promozione del territorio; la seconda, un collettivo artistico, si chiama “La luna al guinzaglio”, associazione che oltre a laboratori, performance e progetti culturali, ha anche realizzato due installazioni di rilievo internazionale: “Le Patamacchine – ovvero come telefonando a Gigi gli toccai un brufolo” e “La Tavola Celeste – ovvero lo spazio che offrì bivacco al tempo”. È autore di tre libri pubblicati da Lavieri Edizioni: “I racconti di Punteville” (2012); “Appunti di Geofantastica” (2015); “Catalogo ragionato delle patamacchine” (2017).
  • Venerdì 23 giugno alle ore 18 presentazione di Ordine e mutilazione di Elena Zuccaccia e di Pareidolia, vedere ciò che non c’è di Alessandra Romagna ed Elvio Ceci (Pietre Vive Editore). Dialoga con gli autori l’editore Antonio Lillo Pietre Vive editore è una microcasa editrice pugliese, specializzata in poesia. Nata nel 2013, a oggi ha pubblicato circa 30 titoli di cui la metà di esordienti. Ordine e mutilazione è una sorta di teatrino in versi dei sentimenti e della crudeltà. La caratteristica più rilevante dell’opera è il particolare uso della punteggiatura, teso a riprodurre l’immaginario fortemente metamorfico della raccolta, che dà vita a una versificazione vermiforme, spesso singhiozzante, tesa a descrivere il piccolo dramma per stanze chiuse o semichiuse, i cui protagonisti (due? tre?) non fanno che incontrarsi o ferirsi, respingersi o cercarsi, in un rapporto amoroso tanto più guasto quanto più necessario alla loro maturazione. Pareidolia, vedere ciò che non c’è è un esperimento. Il titolo del libro allude a un particolare processo visivo, istintivo e automatico, che, per associazione, tende a ricreare, per esempio, volti umani o animali in forme disordinate come macchie, ombre, silhouette, ecc. richiamandoli dalla memoria individuale. Da questo processo nasce il libro, un lavoro a quattro mani fra la Romagna, che produce opere visive a partire da macchie sui muri, e Ceci, che basandosi sulle opere della Romagna scrive poesie in questa sorta di gioco di scatole cinesi.
  • Sabato 24 giugno alle ore 18.30 presentazione di Variazioni di luna (Lorusso Editore) di Patrizia Fiocchetti. Dialogano con l’autrice l’editore Luigi Lorusso e la giornalista Ambra Pirri. Mah, nella mitologia persiana, è una divinità femminile, rappresentazione della Luna, regina della notte. Mah è anche la radice di molti nomi femminili, tante variazioni di Luna, che ritornano nelle storie di donne qui raccontate: Mahshid, Mahtab, Mahin, Mahnaz. Donne che hanno scelto di non tacere e non rassegnarsi di fronte a un destino di sottomissione che sembrava segnato, per loro e per i popoli a cui appartengono. Le loro vite si incrociano con quelle di una donna proveniente dall’Italia, l’autrice del libro Patrizia Fiocchetti, che dopo 13 anni di militanza con la resistenza al regime khomeinista dell’Organizzazione dei mojahedin del popolo iraniani incontra altre donne e altre resistenze, tra le rivoluzionarie afghane di Rawa, le combattenti curde delle Ypj e tante altre voci e volti di donne, declinazioni di lotte lontane ma comuni. La Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici con il Consiglio Italiano per i Rifugiati, la Caritas di Roma e il Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Ha pubblicato “Afghanistan fuori dall’Afghanistan” (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e ha partecipato ai libri “Una mattina ci siam svegliate” (Round Robin, 2015) e “Si può ancora fare” (Safarà, in uscita nel 2016). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

Mercoledì 28 giugno alle ore 19.30 presso la Bottega San Giovanni in corso Bersaglieri La Bottega che legge, letture a tema enogastronomico e degustazioni. Il format vuol coniugare i piaceri del palato al gusto del racconto: un accostamento perfetto che unisce il benessere del corpo a quello della mente, in cui le due componenti dialoghino e si esaltino a vicenda. Il tutto nell’ambiente caldo e accogliente della Bottega San Giovanni per la più piacevole e divertente delle serate. Letture di Carlo Sperduti. La libreria sarà presente con una selezione di libri a tema (e non solo).

(fotografia di repertorio)

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