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Perugia, il Comune vende quote del Minimetrò per 12 milioni di euro

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, il Comune vende quote del Minimetrò per 12 milioni di euro

Redazione
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Una navetta del Minimetrò
Una navetta del Minimetrò

PERUGIA – La Giunta comunale ha approvato la delibera con cui si propone al Consiglio comunale di vendere tutte le sue azioni della società Minimetrò spa (il 70 per cento, mentre il resto è di Metrò Perugia Scarl) quantificate in 12.338.199,30 euro. È questo l’esito della perizia, affidata a Donato Moraro, commercialista di Avellino, conclusa lo scorso 8 aprile. La vendita delle quote azionarie era stata inserita tra le misure correttive presentate alla Corte dei Conti a seguito del controllo di quest’ultima sulla gestione finanziaria dell’ente. Tra gli acquirenti potrebbe esserci Busitalia, la società del Gruppo FS che gestisce il trasporto pubblico in Umbria; una mossa che permetterebbe una sorta di chiusura del cerchio e un’integrazione tra i diversi vettori. Il Comune, peraltro fa sapere che, secondo quanto previsto dalla Statuto dell’Ente, la cessione dovrà essere riservata solo a favore di “una società di capitali che, per l’oggetto, offra la possibilità di fornire direttamente servizi qualificati o tecnologie ricompresi fra quelli previsti nell’oggetto sociale” – in sostanza un “socio industriale” – e il socio privato di Minimetrò, che è anche socio industriale, potrà esercitare il diritto di prelazione. Ebbene, Metrò scarl in seno ha proprio Umbria TPL e Mobilità Spa acquisita da Busitalia, oltre a Sipa Spa, Umbria Domani Scarl e Leitner Spa.

Conti “La cessione genererebbe una serie di vantaggi per il Comune – spiegato l’assessore al bilancio Cristina Bertinelli – quali, innanzitutto, il fatto che la somma sarebbe destinata alla riduzione del disavanzo tecnico di amministrazione, accertato nel 2014 e al 31 dicembre 2019 ammontante a oltre 25,5 milioni di euro, generando una disponibilità di avanzo di amministrazione vincolato superiore al previsto, con conseguenti benefici dal punto di vista gestionale. Si avrebbe, inoltre, a disposizione un’ingente entrata straordinaria utile a ridurre il ricorso all’anticipazione di tesoreria, con conseguente minore esborso di interessi passivi. -ha proseguito l’assessore- In terzo luogo, il Comune non sarebbe più obbligato alle garanzie fidejussorie sui mutui assunti da Minimetrò Spa, deliberate dal Consiglio comunale nel 2002 e nel 2006, eliminando quindi non solo un rischio elevato per il bilancio stesso dell’ente in caso di escussione delle suddette garanzie, ma soprattutto migliorando la capacità annuale di indebitamento del Comune da destinare a spese di investimento.

Secondo Bertinelli “in più, con la dismissione delle azioni il bilancio Minimetrò uscirebbe dal bilancio consolidato, con evidenti benefici, senza considerare –ha concluso ancora Bertinelli- che il Comune, attraverso la gara pubblica, potrebbe avere l’opportunità di godere di una serie di sinergie ed economie di scala derivanti dall’entrata di un nuovo socio industriale, con vantaggi per la città che si prolungherebbero anche per gli anni a venire”. Ora alla II Commissione consiliare Bilancio e al Consiglio comunale spetta la deliberazione definitiva nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione.

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