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Perugia, i prossimi appuntamenti alla libreria Feltrinelli

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Perugia, i prossimi appuntamenti alla libreria Feltrinelli

Redazione cultura
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PERUGIA – Tre le presentazioni di libri che si terranno alla libreria Feltrinelli di corso Vannucci dal 4 al 16 marzo.

Sabato 4 marzo alle ore 17.30 presentazione del libro L’albero di Reida di Gloria Giombolini. Si tratta solo di una semplice scommessa tra amici, uno scherzo di cattivo gusto che dovrebbe durare solamente poco tempo, fino a giungere al gran finale. Presenti insieme all’autrice Maurizio Terzetti e Carmine Langella.

Venerdì 10 marzo alle ore 18 presentazione di Processo Meredith. Giustizia perfetta? di Antonio Maresca. L’avvocato Maresca quella mattina si stava preparando un buon caffè ed era talmente concentrato nell’attesa di vedere sgorgare il liquido nero e bollente che lo squillo del telefono lo spaventò. In men che non si dica si ritrovò catapultato nel delitto di Perugia: avrebbe dovuto difendere la famiglia di Meredith, la ragazza morta in circostanze poco chiare nel suo appartamento nel capoluogo umbro. Questo libro è il racconto del lungo e doloroso percorso del processo Meredith: da quel giorno in cui l’avvocato Maresca entrò nell’appartamento di via della Pergola, 7 e “pensai che quella casa fosse il perfetto scenario per un omicidio” fino al 28 marzo 2015, data della sentenza di assoluzione senza rinvio dei due imputati. Interviene Giuseppe Castellini.

Giovedì 16 marzo alle ore 17 presentazione di Per non tornare al buio. Dialoghi sull’aborto di Livia Turco. Il tema dell’aborto torna in modo ricorrente nel dibattito pubblico, soprattutto in relazione all’obiezione di coscienza. Ma è un dibattito fugace, parziale, frammentato. Il libro vuole tornare sul tema. Lo fa in modo approfondito, affrontandone tutti gli aspetti e introducendo una forte novità nel dibattito pubblico: dallo scontro al confronto. Il libro si snoda attraverso interviste e testimonianze di ginecologi, obiettori e non obiettori, donne e uomini di diverse generazioni, per capire le ragioni del drastico calo del ricorso all’aborto e, soprattutto, per prendere atto che l’aborto non è un metodo di contraccezione per le donne italiane. Questo è un dato importantissimo che smentisce la tesi di coloro che hanno tenacemente avversato la legge paventando che essa avrebbe introdotto una mentalità abortista, una sorta di relativismo etico nei confronti dell’aborto. Questo dato ha però una conseguenza: se la regolamentazione dell’aborto non ha creato una mentalità abortista, se l’aborto non è metodo contraccettivo, se è cresciuta la responsabilità verso la procreazione, non deve cambiare il giudizio etico e morale non tanto sull’aborto in sé quanto verso la donna che abortisce?Coordina il dibattito la giornalista Chiara Micali, intervengono il dr. Gianni Fattorini (Bologna) ed il dr. Arturo Fabra( Ass. Gin Territoriali Gubbio)

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