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Perugia, grande attesa all’Urban per I Ministri

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Perugia, grande attesa all’Urban per I Ministri

Redazione cultura
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PERUGIA – Fan umbri in fermento per l’arrivo all’Urban de I Ministri. La band milanese farà tappa a Perugia con il tour di presentazione del nuovo album Cultura generale. Mercoledì 7 dicembre il trio si fermerà nel live club per festeggiare i dieci anni dall’uscita del loro primo progetto, I Soldi Sono Finiti, che ha segnato l’inizio di un percorso in crescendo che li ha portati ad essere una delle band rock italiane più conosciute ed apprezzate. Durante il live Davide Autelitano (voce, basso), Michele Esposito (batteria) e Federico Dragogna (chitarra) eseguiranno una scaletta composta dai dodici brani del disco e da vecchi successi. Un concerto imperdibile prima di un periodo che la band si riserverà per comporre nuovo materiale. Aftershow by Matt Brown.

“Il nostro decimo compleanno –  fanno sapere I Ministri – ci è piombato addosso senza che neanche ce ne accorgessimo, come quando, nel mezzo di una nottata bellissima, chiedi l’ora e scopri che sta per albeggiare. Dieci anni sono tanti: sono tanti per una coppia, per un mutuo, per un film e per un telefonino. Figurarsi per una band, per di più in Italia, dove lo spazio per chitarre e batterie è piccolo e angusto. Eppure sono arrivati di sorpresa, mentre già parlavamo tra noi di nuovi dischi, nuovi concerti e nuove sfide. Lo scorso maggio, al Miami, abbiamo suonato per intero il nostro primo lavoro I Soldi Sono Finiti. Abbiamo riscoperto un album indecifrabile come un sogno – dato che in fondo di quello si trattava – e abbiamo capito che quelle canzoni parlano ancora di noi, nel bene e nel male. E abbiamo deciso di dedicare un tour a quell’esordio e a quel mistero che ci fece uscire allo scoperto nell’ottobre del 2006 e che ancora ci tiene insieme. Dedicato a noi ma anche, o forse soprattutto, alle persone che in noi hanno creduto quando il palco era alto mezzo metro, la voce non si sentiva e la chitarra era scordata. Del resto, solo loro possono immaginare quale sarà la scaletta, che oltre ai dodici brani del disco riesumerà inediti e chicche di quei tempi in cui i nostri telefoni ancora non avevano telecamere e i nostri ricordi non potevano finire online. Dieci anni dopo, il nostro rimane ancora il mestiere più bello del mondo e il futuro il miglior tempo possibile, ma vale la pena di guardarsi indietro un’ultima volta prima di andare avanti”.

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