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Perugia, gestione impianti sportivi: nuovo confronto in commissione

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Perugia, gestione impianti sportivi: nuovo confronto in commissione

Redazione politica
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Il Pala Evangelisti visto dall'alto

PERUGIA – La commissione Controllo e garanzia ha proseguito questa mattina la discussione dell’odg dei consiglieri di Partito democratico e socialisti sull’affidamento in concessione del Palasport Evangelisti, Palazzetto Pellini e Santa Giuliana.

Già avviato nella seduta dello scorso 8 agosto, il dibattito è stato oggi arricchito dalla presenza della società gestrice degli impianti, Kronogest e di alcune associazioni sportive che utilizzano il palazzetto, tra cui la Sir Volley, la School Volley e l’Associazione Pian di Massiano. Presente anche il dottor Tardioli in rappresentanza della Federazione Italiana Volley. Nel presentare in sintesi la richiesta di attivazione, il consigliere Bori ha chiesto nuovamente di conoscere la situazione attuale e qual è la volontà dell’amministrazione, anche in virtù del fatto che il contratto tra l’ente e la società che ha vinto il bando non è stato ancora firmato.

Da parte sua la società Kronogest, per la quale erano presenti i rappresentanti Muzzi e Catani, ha ribadito la disponibilità, fin da febbraio, di venire incontro alle esigenze di tutte le società sportive che utilizzano il palazzetto, spiegando che con la Sir è aperto un tavolo di confronto su alcune questioni, quali, soprattutto l’utilizzo esclusivo degli spogliatoi, la pubblicità fuori dal campo di gioco e la sicurezza. “Noi siamo disponibili ad un confronto –hanno sostenuto sia Catani che Muzzi– ma è necessario definire gli spazi di utilizzazione e regolamentare qualcosa che in passato non era regolamentato, data anche la molteplicità di situazioni, di esigenze e di soggetti.”

Pur lasciando i dettagli della negoziazione con Kronogest alla trattativa in corso, la Sir Volley, rappresentata in commissione dalla dottoressa Sannipola, ha ribadito che, come si evince anche dal capitolato, il palazzetto ha una funzione pubblica dedicata allo sport e tariffe calmierate per dare a tutti la possibilità di fruirne. Sannipola ha, tuttavia, parlato di costi lievitati per la Sir dall’arrivo del nuovo gestore.

Le altre due società presenti hanno anch’esse rivendicato i loro spazi all’interno del palasport: per l’avvocato Mandò, in rappresentanza della School Volley Perugia, prima di prendere in considerazione l’ipotesi di una curva, bisognerebbe valutare la storicità dei dati di affluenza per verificarne la reale necessità. Allo stesso tempo, Mandò ha ribadito la necessità di tutelare tutte le associazioni sportive che utilizzano il palazzetto. Dello stesso avviso anche il rappresentante dell’associazione Pian di Massiano, che ha messo in evidenza la necessità di un interlocutore unico, che conosca bene il mondo dell’associazionismo sportivo e che sia referente delle piccole associazioni. “Gli spazi del PalaEvangelisti –ha detto Prelati- non sono fissi, ma noi, quando sospendiamo la nostra attività per un concerto o per una partita dobbiamo essere messi in grado di recuperarla, per un impegno nei confronti dei nostri associati.”.

Sia gli uffici – nella persona dell’ingegner Moretti e del geometra Capone- sia l’assessore Prisco hanno ribadito la legittimità degli atti di assegnazione, come già spiegato nella seduta dell’8 agosto. “Il Palasport Evangelisti – ha spiegato Prisco- ha sempre avuto una funzione molteplice e in questo momento credo che le priorità della città non vadano nella direzione di avere a breve un auditorium che sostituisca il palazzetto per gli eventi e i concerti, che sono comunque eventi eccezionali. Come ho già avuto modo di dire –ha proseguito- con la procedura europea del bando abbiamo voluto una gara trasparente e aperta, nel rispetto del codice degli appalti. Non siamo inerti –ha concluso- rispetto alle sollecitazioni che ci arrivano sulla situazione, ma confermiamo una visione polifunzionale e polisportiva del palazzetto, che non significa assolutamente una mancanza di attenzione nei confronti della Sir, del cui valore siamo consapevoli”.

I consiglieri Pd Mencaroni e Bori hanno ribadito, nel corso del dibattito, la presenza di criticità importanti, a partire dalla mancanza, nel bando, del punteggio al requisito dell’esperienza da parte del gestore, così come la necessità di chiarire gli impegni della Kronogest.

Un invito all’assessore Prisco a non fare gli errori del passato è venuto dal consigliere Cor Camicia: “Oggi è emersa una fondamentale mancanza di dialogo tra i vari soggetti –ha detto- ma questa amministrazione non deve seguire la strategia che era propria della sinistra in passato e che noi criticavamo.”

Sulla mancanza di una gestione condivisa si è soffermata anche la capogruppo M5S Rosetti, per la quale le difficoltà gestionali non devono intaccare ciò che lo sport rappresenta per la città, la sua funzione sociale. “La politica –ha detto la consigliera- deve scegliere che vocazione dare all’impianto sportivo e non la società che lo gestisce, perché ognuno ha pari dignità. La programmazione di utilizzo degli impianti è una responsabilità politica, così come è compito dell’amministrazione controllare il loro corretto utilizzo”. Anche la consigliera Rosetti ha richiesto alla commissione di raccogliere tutti gli atti necessari ad una completa valutazione e di poter effettuare un sopralluogo per far si che i consiglieri possano rendersi conto del reale stato degli impianti. Al contempo, Rosetti ha anche chiesto una relazione dettagliata da parte degli uffici sulla manutenzione degli impianti.

Anche il capogruppo socialista Arcudi si è detto preoccupato dall’incertezza che emerge e ha invitato l’amministrazione ad un’azione più stringente per affrontare le criticità. “A Perugia ci sono decine di luoghi dove si può fare attività sportiva amatoriale –ha detto- penso ai CVA, e questo permetterebbe di ridurre la pressione sul Palasport, ma ciò dipende da un’azione politica.” Anche Arcudi ha richiesto un ulteriore approfondimento della questione, pertanto la presidente Mori ha aggiornato la seduta in attesa di un più approfondito accesso agli atti da parte della commissione e di una valutazione rispetto al sopralluogo proposto dalla consigliera Rosetti.

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