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Perugia, espulso per radicalismo: era considerato l’imam di Ponte Felcino

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Perugia, espulso per radicalismo: era considerato l’imam di Ponte Felcino

Redazione
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Operazione di rimpatrio della Poliza

PERUGIA – La Polizia di Stato, ieri, ha dato esecuzione ad un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, emesso dal Ministro dell’Interno per motivi di prevenzione del terrorismo, a carico del 36 enne egiziano Ahmed Elbadry Elbasiouny Aboualy,

Imam a Ponte Felcino Il provvedimento è scaturito a seguito delle attività investigative condotte dalla Digos di Perugia, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti dello straniero che aveva assunto il ruolo di imam presso un luogo di culto islamico attivo a Ponte Felcino.

Rimpatriato in Egitto L’uomo è stato rintracciato in provincia di Brescia – dove era ospitato per svolgere temporaneamente funzioni di imam presso un centro islamico attivo in quella zona – da personale delle Digos di Perugia, Brescia e Milano e, al termine degli adempimenti di legge, è stato accompagnato presso lo scalo aereo di Milano-Malpensa per il successivo rimpatrio con volo diretto a Il Cairo.

Salvini Con un post “Firmata adesso l’espulsione di un Imam che incitava al terrorismo islamico in Italia: a casa!” il ministro Salvini ha annunciato su Facebook il provvedimento di espulsione dell’imam

 

Santanchè Sulla vicenda è intervenuta anche la parlamentare di Fratelli d’Italia Daniela Santanché affermando: “Mi ricordo molto bene di questo signore che mi ruppe due costole in nome della ‘religione di pace’. A mai più!”.

 

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