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A Perugia è entrato in funzione l’Ambulatorio della solidarietà: sono già trenta i pazienti seguiti

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A Perugia è entrato in funzione l’Ambulatorio della solidarietà: sono già trenta i pazienti seguiti

Redazione
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L'interno della clinica Lami
L'interno della clinica Lami

PERUGIA – Rilanciare l’attività dell’Ambulatorio della solidarietà per pazienti indigenti che ha iniziato ad operare di recente, con già una trentina di pazienti seguiti, grazie anche all’ avvio della campagna ‘Ho bisogno di te’ rivolta a medici specialisti disposti ad offrire un’ ora del proprio tempo libero e della loro professionalità. L’iniziativa clinico-assistenziale, presentata nel palazzo arcivescovile, è tra quelle promosse a Perugia in occasione della “Giornata del malato” che la Chiesa celebra nel mondo l’11 febbraio, festa liturgica della Madonna di Lourdes, come ha ricordato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Sogno “Un piccolo sogno che siamo riusciti a realizzare” ha commentato Bassetti per poi aggiungere: “Pensiamo così di dare una mano a tante persone che mettono a rischio la loro salute non avvicinandosi più alle prestazioni mediche perché dicono che devono scegliere se mangiare o spendere i soldi per curarsi”. Il cardinale ha quindi sottolineato che in questo modo si è voluta dare una risposta all’ alternativa ‘o mangio o mi curo’, dicendo alle persone indigenti: “Devi mangiare e oltre a questo ti devi anche curare e quindi se non sei nella possibilità di farlo vogliamo aiutarti”. Perché se sono una trentina i pazienti già seguiti in pochi mesi dall’ Ambulatorio – è stato sottolineato – i numeri e la portata del problema sono molto vasti. In tutta l’Umbria, hanno ricordato i promotori del progetto, “sono circa 200.000 le persone con reddito basso (R1 da 0 a 36.000 euro), 70.000 solo nel Perugino”.

In difficoltà L’ Ambulatorio della solidarietà, attivato all’ interno della Casa di cura “Clinica Lami” di proprietà delle arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e di Perugia-Città della Pieve, si rivolge quindi a coloro che non hanno la possibilità economica di pagarsi una visita specialistica o degli accertamenti clinici e per tale motivo non si curano. E’ un progetto promosso da Caritas diocesana, Ufficio diocesano per la pastorale della salute, sezione perugina dell’ Amci (Associazione medici cattolici italiana) in collaborazione con la stessa Clinica Lami. Alla presentazione del progetto, lunedì mattina, sono intervenuti anche l’arcivescovo di Camerino-San Severino Marche mons. Francesco Massara e i presidenti della Lami, Fabio Barboni; e dell’ Amci di Perugia, Marco Dottorini.

Dovere “Quando il cardinale Bassetti mi ha espresso la volontà di creare l’Ambulatorio – ha commentato mons. Massara – ho aderito subito perché era nostro dovere fare qualcosa per tante famiglie bisognose”. Come clinica, ha poi spiegato Barboni, “è stato facile rispondere e dire subito di sì, non ci siamo tirati indietro”. Ma il presidente della Lami ha voluto anche evidenziare che in un certo senso si è “costretti” a fare una attività “che uno Stato civile dovrebbe offrire di suo”. Sono diverse, secondo quanto evidenziato, le persone che si recano periodicamente ai Centri Caritas per chiedere aiuto o, più semplicemente, cosa ancora più grave per la loro salute, che non si curano.

Collaborazione Il “filtro”, oltre all’ascolto della Caritas, “è fatto anche dai medici di medicina generale che conoscono le situazioni di reale bisogno” ha infine osservato Dottorini dell’Amci. L’incontro con i giornalisti è quindi servito per avviare la campagna ‘ Ho bisogno di te’ rivolta a quei medici specialisti che vogliono collaborare con l’ Ambulatorio della Solidarietà. Riguardo a questa campagna, hanno fatto sapere i promotori, è stata inviata una richiesta di collaborazione all’ azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia, all’ azienda Usl Umbria 1 e all’ Ordine dei medici di Perugia.

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