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Perugia, è stata riaperta al culto la storica chiesa di Monteluce

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, è stata riaperta al culto la storica chiesa di Monteluce

Redazione
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Un momento della messa

PERUGIA – Riaperta al culto la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Monteluce, che fa parte del complesso che ospitava il policlinico. Risalente al 13/o secolo era stata chiusa nel marzo 2017 a seguito al distacco di alcune parti d’intonaco per il terremoto. I lavori di consolidamento strutturale sono stati presentati in un incontro tenuto, alla presenza del prefetto Claudio Sgaraglia, dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti. Il quale ha evidenziato che “soltanto attraverso una sinergia si è tornati a vivere questa splendida chiesa cara al popolo perugino”.

Proprietà La proprietà della chiesa di Monteluce – spiega la diocesi- è del ministero dell’ Interno, nell’ambito del Fec, il Fondo edifici di culto. Il sindaco di Perugia Andrea Romizi. Quest’ ultimo, visibilmente commosso, ha ricordato che il luogo è “da sempre una parte importante della città”. Alla riapertura della chiesa sono intervenuti anche il segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali, Giovanni Panebianco, la direttrice della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’ Umbria, Marica Mercalli.

Romizi “Questo – ha detto ancora Romizi – è un luogo nel quale tutti noi e i nostri antenati si sono ritrovati in tante occasioni di gioia e di dolore, in una dimensione profondamente intima e comunitaria. Un luogo che non poteva non essere restituito al quartiere di Monteluce che sta rivivendo un momento di grande speranza con l’ avvio di diversi cantieri e con la presenze di diverse attività pubbliche e private di interesse sociale”.

Bassetti “Prima di tutto ringraziamo il Signore – ha detto il cardinale Bassetti – per averci permesso di ritornare in questo luogo sacro, perché è sempre Lui nella nostra vita il datore di tutti i beni tanto più che stiamo per celebrare la liturgia della terza domenica di Avvento, che ci invita a prepararci come assemblea riunita nel nome di Dio a vivere il mistero dell’ incarnazione del Natale che sta per compiersi. Non c’ è motivo di essere tristi perché il Signore è vicino. Un Dio che si prende cura di noi, che ci dona la pace e custodisce i nostri cuori e i nostri pensieri e ci ascolta. Dio è la fonte della nostra forza, della nostra gioia”.

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