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Perugia e solidarietà, ecco i negozi dove acquistare alcuni prodotti di Norcia

Cronaca e Attualità

Perugia e solidarietà, ecco i negozi dove acquistare alcuni prodotti di Norcia

Redazione
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Un'azienda di Norcia che produce prosciutti danneggiata dal sisma

PERUGIA – In questi giorni, grazie ad un accordo con i produttori di Norcia e della Valnerina, stanno arrivando a Perugia cioccolatini e torroni di Vetusta Nursia, miele dell’Azienda tesoro dei Sibillini e le lenticchie della Cooperativa di Castelluccio.
Presso i supermercati Simply di San Marco e San Sisto sono stati portati già nei giorni precedenti direttamente dalle aziende colpite dal sisma.

Allarme speculazioni  E’ allarme speculazioni sui prodotti agroalimentari delle zone terremotate con proposte di acquisto di formaggi e altre tipicita” a prezzi piu” che dimezzati rispetto al normale da parte di sciacalli con la scusa di “voler aiutare”. Lo denuncia la Coldiretti in occasione della consegna
di una casetta di legno ad una famiglia terremotata a Cessapalombo (Macerata) da parte di Giorgio Caprari, agricoltore della Coldiretti di Rolo (Reggio Emilia), uno dei paesi epicentro delle scosse che devastarono quattro anni fa il territorio emiliano. Alcune aziende agricole hanno ricevuto proposte di acquisto indecenti per i prodotti colpiti dal sisma, ma anche – sottolinea l”organizzazione agricole – per gli animali allevati che non possono piu” rimanere nelle stalle dichiarate inagibili. E’ evidente il pericolo che gli stessi prodotti – precisa la Coldiretti – possano essere poi rivenduti a prezzo maggiorato approfittando della straordinaria ondata di solidarieta” manifestata dagli italiani verso le popolazioni colpite dal sisma. Comportamenti inaccettabili, tanto piu” considerate le migliaia di richieste giunte in questi giorni su come dare poter il proprio contributo in questo momento difficile.  L’arrivo del gelo, ricorda la Coldiretti, minaccia circa 100mila animali che sono stati in molti casi sfollati dalle stalle crollate o rese inagibili, che oltre a soffrire il freddo e lo stress delle scosse, rischiano anche di essere preda di animali selvatici, lupi o degli sciacalli. Serve una corsa contro il tempo – precisa la Coldiretti – per dare un riparo alle persone e agli animali con l”arrivo di moduli abitativi e di stalle mobili nella campagne prima che sia troppo tardi. Sono circa 3mila le aziende agricole a rischio nei territori dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpiti con danni strutturali gravi nelle campagne dove c”e” un”elevata significativa presenza di allevamenti.

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