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Perugia e la sua storia, alla ricerca delle torri scomparse

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia e la sua storia, alla ricerca delle torri scomparse

Redazione
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PERUGIA – I segni della storia della città si svelano ancora agli occhi che sanno guardare. Perugia città “Turrena” con le sue settanta torri medievali è ancora sotto gli occhi di cittadini e turisti. Basta saper guardare nelle pieghe dei palazzi antichi, alzando gli occhi al cielo. Non sono tutte scomparse e, oltre quelle che sono sopravvissute (la torre degli Sciri, di palazzo dei Priori, il Cassero, la torre dei Donati e la torre Ansidei) e che ancora si stagliano verso l’alto, i vicoli e le strade di Perugia sono disseminate di torri medievali inglobate in strutture rinascimentali o seicentesche.
Le settanta torri della città erano l’espressione del potere delle famiglie nobili e ricche, servivano come postazioni difensive nei turbolenti agoni politiche del tempo oppure come depositi di armi e ricchezze. Nel XIII secolo la città rifiorisce e le mura etrusche, danneggiate dal tempo e dalle guerre, vengono restaurate e la cinta muraria si allarga. I nobili e i ricchi trasformano le proprie abitazioni e le dotano di torri. Con il tempo le torri si sono evolute come parte integrante dell’abitazione. Molte sono crollate, e mai ricostruite, dopo terremoti o guerre cittadine. Molte sono scomparse dopo la Guerra del Sale del 1540.
La Torre degli Sciri
È la più conosciuta delle torri cittadine, costruita dalla famiglia degli Sciri è alta 46 metri e aveva funzione di controllo sul quartiere. Gli ultimi lavori di restauro hanno riportato in luce le antiche tonalità della pietra di costruzione. Nel 1680 venne inglobata nel convento francescano di Santa Lucia. Fa bella mostra di sé nel Gonfalone della giustizia del Bonfigli.

Cassero di Porta Sant’Angelo

Il Cassero è una delle porte cittadine inserite nelle mure etrusche. Eretto nel 1300 costituiva il margine difensivo del confine settentrionale della città. All’interno è stato allestito il Museo delle porte e delle mura urbiche. Ha subito rimaneggiamenti nel corso del XX secolo.
Torre del palazzo dei Priori

Si tratta della torre campanaria di Palazzo dei Priori, costruita sulla torre di Benvenuto di Cola (sopra l’Arco dei Priori) sul finire del XIV secolo con un impianto goticheggiante.

Torre dei Donati

La torre dei Donati, una delle poche non distrutte per costruire la Rocca Paolina, sovrasta la sottostante Porta della Mandorla e accoglie visitatori e cittadini al curvone di viale Indipendenza. Solo la parte inferiore è originale, tutto il resto è stato ristrutturato nell’Ottocento.

Passeggiando per la città si può incontrare una bella torre, molto ben conservata, proprio all’angolo tra via Fratti e via Stella. Pochi metri più avanti si ci scorge ancora la torre di Madonna Dialdana in via della Gabbia (o di Madonna Septendana, vedova di Zigliuccio di Benvenuto Oddoni, la cui abitazione fu inglobata nel pubblico palazzo). Da piazza IV Novembre ci si dirige in piazza Piccinino e si può notare come palazzo Bourbon Sorbello poggi sulla cinta muraria etrusca e sul fianco mostri i resti di una torre medievale. Una lapide datata 1639 ricorda la proprietà degli Oddi.
Saltando in corso Garibaldi e percorrendo via del Canerino si incontra via del
la Torretta, posta a ridosso delle mura medievali deve il nome ad una torre posizionata tra Porta dello Sperandio e Porta del Bulagaio. Risalendo in corso Vannucci da via della Sapienza, lungo un percorso di scale e coperture a volte si incontra un bell’esempio di casa-torre medievale. In via del Bufalo una casa-torre poggia su una colonna in travertino (il resto è incorporato nel palazzo). Poco più avanti sono ancora visibili i resti di una casa-torre medievale e la lapide del capitano Antonio Rossini, morto ad Adua nel 1896.
Altra torre è ancora visibile in via del Pozzo.

Dirigendosi verso via Oberdan si percorre via Floramonti, che prende il nome dalla nobile famiglia che qui abitava (fino al XVII secolo) e che ha lasciato una torre molto ben conservata e inglobata nei palazzi di contorno. Altri resti di torri antiche si possono scorgere in via Danzetta e in via della Torricella.

(4. Continua)