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Perugia, è il giorno di Diamanti: “Onorerò i colori del Grifo con tutto me stesso”

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Perugia, è il giorno di Diamanti: “Onorerò i colori del Grifo con tutto me stesso”

Redazione sportiva
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PERUGIA – Giornata di presentazione per Alessandro Diamanti. Il neo grifone non ha nascosto la grande emozione che sta vivendo dopo il suo arrivo nel capoluogo umbro: “ Ho avuto una telefonata con il presidente e mi è piaciuto – ha raccontato il centrocampista -. La piazza mi è sempre stata simpatica già dai tempi di Gaucci con Nakata, Ravanelli e tanti altri. I tifosi sono molti legati alla squadra ed hanno molta passione”.

Sacrificio  “Metterò a disposizione tutte quelle che sono le mie caratteristiche – ha assicurato -. Fino all’ultimo secondo in cui indosserò questa maglia, darò tutto per il Grifo”.

Denaro in secondo piano Diamanti si è quindi soffermato sul contratto che lo lega ai colori biancorossi. L’accordo, come trapelato negli scorsi giorni, conterrebbe una cifra simbolica, ma, come detto dallo stesso Diamanti, il denaro, in questo momento, poco importa: “Come ci ho messo tre minuti per trovare questo accordo, più avanti potremo valutare di prolungare. Ma non è il momento di pensare a questo”.

Stop per scelta “Dopo l’esperienza di Palermo – ha detto Diamanti – avevo bisogno di staccare un po’ e per scelta mia non mi sono rimesso subito in gioco. Ho avuto tante offerte, anche dall’estero, ma l’idea era quella di rimanere in Italia. Per me sono stati mesi difficili quelli passati, da un punto di vista umano più che calcistico. I soldi non mi interessano, voglio rimettermi in gioco. Ci vorrà un po’ di tempo per ambientarmi in B, credo sia normale. Il lavoro ed il sacrificio però non mi spaventano”.

Numero E sulla scelta del numero di maglia. c’è un aneddoto curioso e affascinante: “La scelta del 21 come numero di maglia? Ho chiesto il permesso al mio amico Andrea Pirlo per indossarlo”.

La riscossa comincia ora “Contro il Palermo vittoria importantissima – ha affermato -, al gol di Di Carmine ho esultato vistosamente. Non sono uno che trattiene i sentimenti. Perugia ora può percorrere due strade: la prima è quella di giocare da squadra con sacrificio, la seconda è quella di giocare in maniera individuale. Solo scegliendo la prima strada potremo guardare alle squadre che ci stanno avanti”.