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Perugia, è di nuovo festa e applausi al Curi: col Crotone finisce 2-1

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Perugia, è di nuovo festa e applausi al Curi: col Crotone finisce 2-1

Alessandro Minestrini
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PERUGIA-CROTONE 2-1

PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel, Verre (48′ st Mustacchio), Mazzocchi, Bianco (35′ st Moscati), Vido (19′ st El Yamiq), Melchiorri, Kingsley, Cremonesi, Falasco, Gyomber. A disp.: Leali, Perilli, Felicioli, Sgarbi, Ranocchia, Bordin, Bianchimano, Terrani, Kouan. All. Nesta

CROTONE (4-3-3): Festa, Curado, Rohden, Firenze, Stoian (29′ st Crociata), Faraoni (29′ st Budimir), Barberis, Molina (39′ st Valietti), Vaisanen, Nwankwo, Sampirisi. A disp.: Figliuzzi, Cuomo, Golemic, Zanellato, Nanni, Spinelli, Aristotelles. All. Oddo

ARBITRO: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce (Robilotta – Vecchi)

RETI: 22′ pt Verre, 11′ st (rig.) Nwankwo, 18′ st autogol Nwankwo

NOTE: 2.324 paganti per un totale di 7.834 spettatori. Ammonito Mazzocchi, Faraoni, Bianco, Vaisanen

PERUGIA – Perugia bello di notte. Al Curi tutto regolare per il Grifo, che mette al tappeto il Crotone di Massimo Oddo per 2-1 nell’anticipo della dodicesima giornata del campionato di Serie B. Terza vittoria consecutiva per gli umbri che, sebbene ancora poco granitici in alcuni frangenti, hanno finalmente trovato lo spirito giusto. Il match gira tutto intorno allo sfortunato Simy Nwankwo. Dopo la rete dell’iniziale vantaggio a opera di Melchiorri, è proprio lui dal dischetto a firmare il momentaneo 1-1. Sette minuti dopo, al 17′ della ripresa, l’attaccante nigeriano degli squali, con un autogol regala alla squadra di casa la gioia della vittoria. Alla fine, quindi, si festeggia di nuovo. Più che meritatamente. Le crisi e i periodi torbidi – finalmente – sembrano essere finalmente lontani.

Primo tempo Prima del calcio d’inizio, passerella sotto la Curva Nord per Leo Cenci. Il grande condottiero è stato salutato da un lungo applauso da parte dei tifosi. Nei primi istanti di gara il Perugia viene ingabbiato alla perfezione dai calabresi. Al 9′, Kingsley – per l’ennesima volta – scatta in contropiede e fa tutto da solo. Un inerme Dragomir, libero e in posizione favorevole, vede l’azione spegnersi. Al 10′, Gabriel sventa un colpo di testa di Firenze. Al 12′ ancora Crotone, con Faraoni che, sfruttando un cross, manda la palla fuori di una inezia. Cinque minuti dopo, il portiere dei biancorossi ci mette di nuovo del suo per neutralizzare un tiro di Firenze. Al 19′ Melchiorri e Kingsley fanno cilecca in modo ingenuo davanti a Festa. Non passano nemmeno sessanta secondi che Verre manda in visibilio il Curi. Kingsley, finalmente, compie un assist e il centrocampista romano in forza agli umbri è lesto a insaccare. Al 28′, dopo un tiro dalla bandierina, Rohden ci prova del limite senza speranza. Al 30′, una bella incornata di Falasco viene parata a terra da Festa. Al 37′ buona azione dei grifoni: Bianco la mette lì per Melchiorri. L’attaccante 31enne arriva sulla sfera, che scivola a un millimetro dal palo. Dopo 47′ di gioco si va alla pausa, con un Perugia diverso ma ancora non del tutto pienamente fiducioso.

Secondo tempo Schema dei calabresi dopo un calcio d’angolo al 3′. Firenze può calciare in porta ma svirgola. Al 10′ il Crotone sigla l’1-1: Gyomber butta a terra in area Nwankwo e il signor Pezzuto assegna il rigore. Lo stesso giocatore spiazza Gabriel ed è pareggio. Al 19′ la situazione si stravolge in maniera rocambolesca e abbastanza bizzarra. Su una punizione battuta da Falasco, c’è il tocco dell’autore del gol rossoblu. La palla entra quindi nella porta crotonese ed è di nuovo vantaggio Perugia. Nesta, quindi, corre ai ripari e decide per la difesa a cinque, inserendo El Yamiq al posto di Vido. Il Perugia, si chiude a riccio e non lascia passare nessun attacco da parte degli ospiti, che provano incessantemente ad attuare un blitz. Così si va avanti nel 20′ successivi. Nuove situazioni degne di nota al 39′: Nwankwo e Budimir vengono scacciati dai difensori biancorossi. Al 40′ un tiro di Melchiorri viene scacciato da Festa. Al 43′ Dragomir è lanciato verso la porta avversaria e si mangia la realizzazione. Mazzocchi, al termine del tempo regolamentare, regala una palla d’oro a Nwankwo che viene fermato prontamente da Gyomber. Quattro i minuti di extratime. Poi arriva il triplice fischio liberatorio.  Avanti così.

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