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Perugia, due ragazzi cinesi picchiati brutalmente: “Cani stupidi, via da qui”

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Perugia, due ragazzi cinesi picchiati brutalmente: “Cani stupidi, via da qui”

Redazione
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Un posto di blocco dei carabinieri a Perugia

PERUGIA – Picchiati brutalmente, in nome del colore della pelle o del Paese di appartenenza. Tutto questo succede nel centro storico di Perugia ai danni di due ragazzi di nazionalità cinese che sono stati affrontati e poi malmenati da un gruppo formato da sei ragazzi italiani. A riportare il gravissimo fatto è l’edizione umbra del quotidiano La Nazione . Teppismo e razzismo in centro storico. E’ la denuncia di due ragazzi cinesi vittime della ferocia di un gruppo formato da sei ragazzi italiani. Secondo le prime ricostruzioni il pestaggio sarebbe avvenuto nella centralissima piazza della Sinagoga. Offese e poi colpi alla testa e al torace. Le ingiuri di stampo razzista: “I cinesi sono i cani stupidi. In ginocchio sennò vi picchiamo. Andate a mangiare la m…”. I due ragazzi cinsi hanno raccontato l’episodio al loro istruttore di arti marziali che ha subito avvisato il 112. Le loro condizioni di salute non destano preoccupazioni, molto invece quanto avvenuto. Ora si attendono gli sviluppi delle indagini per capirne di più e ricostruire la brutale aggressione. Sull’episodio sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Perugia.

Marini La presidente della Regione Catiuscia Marini esprime “preoccupazione e sdegno. Si tratta di un fatto gravissimo – dice – e sarà mia cura scrivere una lettera di scuse all’ambasciatore cinese a Roma sottolineando che la comunità umbra, da sempre caratterizzata da spirito di accoglienza e solidarietà, intende prendere distanza da quanto accaduto, anche alla luce del fatto che Perugia, da decenni, ospita un grande numero di studenti cinesi iscritti ai corsi dell’Università per Stranieri. Ci tengo a ricordare – aggiunge – che la comunità cinese presente in Umbria si caratterizza per il pieno rispetto e la fattiva laboriosità riscontrabile in tutte le imprese in cui opera e nel tessuto sociale in cui i cinesi vivono. Un motivo in più questo, per prendere distanza dall’episodio avvenuto a Perugia, messo in atto da alcuni ragazzi italiani e figlio, probabilmente, del clima di intolleranza che non rappresenta in nessun modo il sentimento e lo spirito che anima la comunità perugina e umbra”.

Relazioni La presidente ricorda poi che “tra la Cina e l’Umbria negli anni si è stabilita una proficua rete di relazioni istituzionali, economiche e culturali che si è consolidata anche attraverso accordi di collaborazione a sostegno dell’export e per la crescita economica delle imprese. Inoltre, di recente è stata firmata la seconda convenzione con importanti enti cinesi che gestiscono l’afflusso di studenti verso l’Italia e quindi anche verso l’Umbria. Faremo di tutto per difendere e accogliere in modo sempre migliore i cittadini cinesi che, per diversi motivi, vorranno venire in Umbria a godere della nostra ospitalità, delle nostre bellezze, eccellenze culturali e produttive”.

Rifondazione Solidarietà ai due ragazzi cinesi la esprime anche Rifondazione comunista dell’Umbria chiedendo che “le istituzioni cittadine prendano una posizione inequivocabile contro un gesto platealmente razzista, non derubricabile, come spesso si fa, a comuni liti di strada”.

La Cgil A intervenire è anche il Coordinamento immigrati della Cgil di Perugia che esprime “preoccupazione e indignazione. Siamo preoccupati – è detto in una nota – per il deterioramento del clima in una città come Perugia da sempre aperta alle integrazioni e alla convivenza tra culture diverse, sia grazie alla storica esperienza dell’Università per stranieri sia per la tradizione di pace e rispetto dei popoli che la caratterizza. I nuovi cittadini di Perugia sono preoccupati per questo clima e non vogliono che la città che hanno scelto per vivere e realizzare il loro progetto migratorio sia attraversata da intolleranza e discriminazioni. La città e gli abitanti di Perugia non lo meritano. Il coordinamento immigrati della Cgil di Perugia chiede pertanto che le istituzioni tutte, a partire dal Comune di Perugia mettano in atto ogni azione utile contro qualsiasi forma di razzismo e discriminazione e ricorda che nelle proprie sedi sono disponibili servizi e informazioni per tutti i cittadini anche non italiani”.

Preoccupazione “A seguito dell’episodio che ha visto vittime alcuni giovani cinesi l’amministrazione comunale esprime – in una nota – preoccupazione e rammarico per quanto accaduto”. “Perugia è una città accogliente – sostiene l’amministrazione – in cui la comunità cinese si sta integrando sempre di più e meglio. Non possiamo che condannare l’episodio e dire che Perugia non è questo. Per tale motivo monitoreremo la situazione con grande attenzione, affinché episodi del genere non si verifichino più”. Il Comune ha annunciato che contatterà i giovani aggrediti “per manifestare loro la solidarietà della città e il supporto dell’amministrazione stessa”.

 

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