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Perugia, dopo l’incendio messa sotto sequestro l’area interessata: tra le ipotesi anche quella del dolo (VIDEO)

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Perugia, dopo l’incendio messa sotto sequestro l’area interessata: tra le ipotesi anche quella del dolo (VIDEO)

Redazione
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L'area dell'incendio

PERUGIA – E’ stata posta sotto sequestro l’area della Biondi recuperi ecologia interessata da un incendio che ha bruciato carta, plastica e imballaggi che erano lì depositati.

Provvedimento l provvedimento è stato disposto nell’ambito dell’indagine sulle cause del rogo condotta dai carabinieri del Noe e dai vigili del fuoco. Il sequestro è limitato comunque al capannone interessato dalle fiamme e quindi prosegue regolarmente l’attività dell’azienda che si occupa di raccolta, trattamento e recupero di rifiuti.

Natura dolosa Al vaglio della procura di Perugia c’è in particolare l’ipotesi che l’incendio possa essere stato di natura dolosa anche se non vengono escluse altre piste. Gli investigatori non hanno individuato elementi evidenti di un possibile innesco ma il fatto che l’incendio sia divampato all’interno dell’azienda e di domenica pomeriggio, quando cioè l’attività era ferma, fanno indirizzare l’indagine su un fatto di origine dolosa.

Scuole riaperte Lunedì alle 14 intanto l’Ufficio prevenzione della Usl Umbria 1 ha inoltrato una relazione al Comune di Perugia, dopo i sopralluoghi dei tecnici avvenuti nella mattinata. Sulla qualità dell’aria nessuna nuova raccomandazione, dunque si va verso una riapertura delle scuole martedì. Prelevati campioni sui prodotti ortofrutticoli nelle aziende limitrofe, ma i risultati completi si avranno non prima di 10 giorni. Intanto resta la raccomandazione sulle limitazioni al consumo da cui ha avuto origine l’ordinanza del sindaco. Sempre la Usl raccomanda poi alle aziende della zona una manutenzione straordinaria degli impianti di areazione, rimasti contaminati dal fumo nero.

 

 

 

 

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