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Perugia, dopo l’aggressione in corso Garibaldi parla Romizi: “Presto nella zona ci saranno più telecamere e illuminazione”

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Perugia, dopo l’aggressione in corso Garibaldi parla Romizi: “Presto nella zona ci saranno più telecamere e illuminazione”

Redazione
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Un'operazione di Polizia in corso Garibaldi

PERUGIA – Non restare in silenzio aspettando che il clamore passi, ma invece rilanciare promettendo più telecamere e più illuminazione. E così a pochi giorni dall’aggressione ai danni di un cuoco in corso Garibaldi, il sindaco Romizi e l’assessore Barelli intervengono sul caso ringraziando la polizia per aver rintracciato ed espulso uno dei due responsabili e spiegando cosa il Comune intende fare per rendere più vivibile la zona. “Il Comune – sottolineano il sindaco Andrea Romizi e il vice Urbano Barelli– anche a seguito di una serie di incontri e sopralluoghi, sta continuando a progettare e realizzare interventi migliorativi della zona, tra i quali una nuova e più efficiente illuminazione pubblica e una significativa implementazione del sistema di videosorveglianza che riguarderà, oltre che Piazza Grimana e corso Garibaldi, anche via dei Pellari e Parco Sant’Angelo”.

Piazza Grimana Per quanto riguarda piazza Grimana Barelli spiega che si interverrà anche sul verde e sull’ottimizzazione generale dei giardini rendendoli “sempre più vivibili e fruibili ai cittadini; quanto al trasporto pubblico il nuovo Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, prevede l’impiego di navette elettriche per collegare la piazza al resto del centro storico cittadino. Sindaco e vicesindaco ricordano poi anche gli altri interventi fatti in zona, dalla biblioteca di San Matteo degli Armeni alla Domus pauperum (recentemente concessa in comodato gratuito per 20 anni al Comune dal Nobile collegio della mercanzia) fino all’aula studio di via Goldoni, realizzata grazie a un protocollo tra Università, coop Borgorete e Comune”.

Sforzo Romizi e Barelli parlano poi della volontà di liberare il quartiere “in via definitiva da presenze così dannose. Ciò – dicono – anche al fine di non vanificare non solo l’operato delle istituzioni, che passa per gli importanti interventi di riqualificazione urbana, ma altresì lo sforzo di residenti e commercianti che si prodigano anche con nuove ed apprezzabili iniziative che hanno lo scopo di riconoscere a quell’area una più che mai necessaria serenità utile anche al rilancio e all’attrattività che la bellezza dello storico quartiere merita. Difatti per sconfiggere la micro criminalità si deve proseguire ed affinare una fattiva collaborazione tra i diversi attori che comprenda la prevenzione, il controllo, la repressione quando necessario e che non può, comunque, prescindere dalla socialità”.

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