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Perugia, domani la prima di “Accanto a te”, che racconta la violenza di genere

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Perugia, domani la prima di “Accanto a te”, che racconta la violenza di genere

Redazione cultura
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La locandina dello spettacolo

PERUGIA – Una rappresentazione teatrale per raccontare e ricordare che la violenza di genere, spesso consumata tra le mura domestiche, è una piaga della nostra società che, spesso indirettamente, coinvolge i minori: questo il senso dello spettacolo teatrale “Accanto a Te” la cui prima è in programmazione domani 17 novembre al Teatro Brecht di Perugia, in doppia rappresentazione alle ore 19,00 e alle ore 20,30 con  ingresso  gratuito. Per prenotazioni telefonare al numero 320-2228486.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Perugia e realizzata anche grazie al contributo della Regione Umbria, si inserisce nell’ambito  progetto europeo, programma Daphne, di cui e capofila la cooperativa di Perugia Borgorete,  volto a contrastare la violenza di genere, domestica in particolare, e la violenza assistita sui minori, con l’intento di rinforzare i modelli di intervento esistenti, promuovere il sostegno alla genitorialità, prevenire l’allontanamento dei minori dalle donne vittime di violenza. Lo spettacolo teatrale, i cui testi sono di Massimiliano Burini, Stefano Baffetti e Alessandro Sesti (che con Giulia Romano interpreterà il testo), risponde all’esigenza di portare il fenomeno della violenza di genere alla conoscenza della comunità, dei cittadini e delle cittadine, con un linguaggio che non sia quello specialistico degli addetti ai lavori.

E’ per questo – è stato detto durante l’incontro di presentazione dell’iniziativa – la Regione ha creduto in un progetto messo in campo da professionisti del teatro che, ascoltando le voci delle protagoniste e dei protagonisti vittime di violenza o di professionisti che operano in questo ambito, hanno saputo tradurre le tematiche trattate in uno spettacolo che sa parlare a tutte e tutti.

“Accanto a te” – hanno spiegato gli organizzatori – nasce da un copione che è il risultato di un processo che ha coinvolto da un lato le donne che hanno vissuto l’esperienza della violenza domestica insieme ai propri figli e alle proprie figlie, le operatrici dei Centri Antiviolenza, gli educatori e le educatrici che lavorano con i minori nei vari servizi della cooperativa di Borgorete e, dall’altro, esperti di drammaturgia teatrale. Si è lavorato innanzitutto sul linguaggio, si è partiti da espressioni comuni per poter comprendere quale rappresentazione veicolano ed avvicinarsi così al cuore dei vissuti e rendere possibile un avvicinamento dello spettatore”.  Abbiamo raccontato una storia possibile, quella di Giulia e Alessandro, che prende i nomi dai nostri attori. Una storia che non finisce qui ma che, oltre al teatro, vorrà entrare nel quotidiano portando la rappresentazione nelle scuole con un progetto formativo pensato con l’Associazione Liberamente Donna”. Lo spettacolo replicherà a Terni, il 25 novembre, in occasione della giornata di contrasto alla violenza di genere. In previsione anche repliche a Città di Castello, Spoleto e Foligno.

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