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Perugia, daspo a 10 tifosi: niente bandiere e striscioni contro l’Ascoli

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Perugia, daspo a 10 tifosi: niente bandiere e striscioni contro l’Ascoli

Redazione sportiva
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La Nord del Curi (foto da Facebook/A.C. Perugia)

PERUGIA – Il popolo della Nord torna ancora a sentire la propria voce e a compiere gesti di protesta. I gruppi del tifo organizzato che da sempre sostengono il Perugia nelle gare casalinghe e in trasferta, ha mal digerito la decisione del questore Messina di infliggere il Daspo nei confronti di 10 tifosi, rei di aver partecipato ai tumulti scoppiati dopo la sconfitta de La Spezia, sfociati con un lancio di sassi contro il pullman dove viaggiava la squadra di ritorno dalla disastrosa gara in Liguri. Gli ultras puntano il dito soprattutto nei confronti dell’atteggiamento portato avanti dopo i fatti della società e attraverso una lunga nota hanno spiegato nel dettaglio le ragione della protesta.

Torniamo alla settimana prima di La Spezia; già da qualche tempo i calciatori offrono prestazioni indegne e offensive con la maglia del nostro Grifo addosso e a seguito di un faccia a faccia risultato infruttuoso, si arriva ad una dura inevitabile contestazione. Dopo di che la società, che fin qui è stata assente ed in balia degli eventi, esce con un comunicato che abbiamo definito “farneticante” e accende i riflettori su questa contestazione, fino ad allora con un impatto mediatico pari a zero, al punto di scatenare i racconti apocalittici usciti sulle prime pagine dei giornali e quindi l’interesse della questura (SEMPRE VIGILE SUI VERI PROBLEMI DELLA CITTA’). Dieci provvedimenti di daspo sono il risultato di un mese di lavoro delle forze dell’ordine tra ricostruzioni, visioni dei filmati e addirittura rilevamento delle impronte sul pullman della squadra, accerchiato durante la contestazione del 21 Ottobre. Alla fine noi paghiamo sempre per tutti, ma stavolta l’ingiustizia è ancora più grande, perché in quest’occasione il reato non c’era, e allora si è deciso di INVENTARLO. Quasi tutti i denunciati sono accusati soltanto per la “presenza sul posto”, ma a nessuno sono mai state notificate misure restrittivi per cui si possa suppore una violazione di daspo. Colpevoli o no poco conta, la denuncia è stata fatta, sarà l’esito di un processo , tra qualche anno, a stabilire se era giusta o meno, nel frattempo avvocati, soldi e ulteriori restrizioni della libertà personale, ed altri anni ancora lontani dalla passione di una vita. Non ci rimane molto altro da aggiungere oltre allo schifo che proviamo per tutti voi, per questa vergognosa complicità tra chi è incapace di fare il suo lavoro e chi abusa del proprio potere, ma malgrado questo noi continueremo ad esserci, sempre, mentre voi siete soltanto di passaggio…
Lunedi sera, nella partita al Curi contro l’Ascoli, non verranno esposti striscioni dei gruppi organizzati, ne sventolate bandiere. Lasceremo la curva senza colori in segno di protesta verso queste nuove assurde diffide. Nonostante ciò non mancherà di certo la nostra voce sui gradoni, il sostegno per la Maglia e per la Città restano un nostro dovere di ultras. Saranno ancora più forti i cori per i nostri ragazzi che non potranno esserci e contro chi vuole tutto questo. La solidarietà per i nostri diffidati viene prima di tutto.