CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia, dal Comune il via libera al baratto amministrativo: a breve le regole

Perugia Cronaca e Attualità

Perugia, dal Comune il via libera al baratto amministrativo: a breve le regole

Redazione
Condividi

L'interno di Palazzo dei Priori

PERUGIA – Altro passo in avanti a Perugia in vista dell’introduzione del cosiddetto baratto amministrativo, che permette a chi non può pagare alcuni tributi di saldare il proprio debito svolgendo alcuni lavori per la collettività. Le commissioni Affari istituzionali e Bilancio del Comune di Perugia infatti venerdì hanno approvato la preconsiliare della giunta che introduce, modificando il regolamento comunale per l’accertamento e la riscossione delle entrate tributarie, il baratto. L’assessore al Bilancio Bertinelli ha ripercorso l’iter di approvazione della proposta da parte della giunta, ricordando che la stessa è frutto di un lungo lavoro di studio fatto dagli uffici a seguito dell’approvazione della finanziaria 2014.

 Disagio Al momento non c’è una disciplina dettagliata che, come ha spiegato il dirigente del settore Bilancio, Dante De Paolis, arriverà al massimo entro due mesi dal via libera in consiglio comunale della preconsiliare approvata venerdì. Il quadro però è abbastanza chiaro: i tributi oggetto del baratto dovranno essere di competenza comunale, sono escluse le multe e altri tipi di entrate comunali, come ad esempio gli affitti. Le strade che il cittadino avrà di fronte saranno due, come ha precisato Bertinelli: presentazione di specifici progetti da parte dell’utente o partecipazione ai bandi redatti dagli uffici comunali. «Va rilevato poi – ha aggiunto De Paolis – che per alcuni tributi, come ad esempio la Tari, sono già previste specifiche riduzioni ed esenzioni a sostegno dei nuclei disagiati. Il baratto in sostanza deve essere uno strumento occasionale e non continuativo, perché non è legato al disagio sociale tout court per il quale vi sono altri strumenti previsti dalla normativa».

I partiti Il documento della giunta è stato approvato quasi all’unanimità dato che il M5S ha deciso di astenersi «visto che la finanziaria – ha detto Rosetti – lo ha previsto nel 2014; l’Amministrazione comunale avrebbe potuto attivarlo ben prima, senza dover aspettare tempi biblici». Altro punto critico, secondo Rosetti, il fatto che la preconsiliare non contiene i dettagli tecnici necessari per poter applicare la misura. Dagli altri partiti invece semaforo verde: Bori ha ricordato l’ordine del giorno pd approvato sul tema dal consiglio comunale mentre Mignini quello di FdI che puntava a concedere sgravi fiscali in favore dei cittadini che svolgono attività utili per la comunità. Sorcini, FdI, ha parlato di una misura utile per aiutare chi rimane indietro mentre la dem Vezzosi ha chiesto che sia l’Amministrazione a proporre i progetti «altrimenti il rischio – ha detto – è di allungare i tempi vanificando la misura».