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Perugia, coppia di trentenni eugubini litiga e lui prima la picchia e poi le strappa a morsi un orecchio

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Perugia, coppia di trentenni eugubini litiga e lui prima la picchia e poi le strappa a morsi un orecchio

Redazione
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Un posto di blocco dei carabinieri

RIMINI – Un mese fa lo aveva già denunciato per stalking. Poi aveva pensato di potergli dare una seconda chance ma la scorsa notte, al termine di un violento litigio, il fidanzato, un 31enne di Gubbio, le ha strappato un orecchio a morsi. L’ennesima vittima, una commessa di 35 anni anche lei di Gubbio, è finita in ospedale con una prognosi di 30 giorni, proprio nella giornata mondiale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. L’ uomo, un macellaio di professione, è stato invece fermato dai carabinieri di Riccione e Cattolica mentre rientrava a casa.

Diverbio La 35enne è stata aggredita dal fidanzato al termine di un diverbio dopo essere stata in giro per locali in Riviera, dove la coppia era arrivata per passare il sabato sera. Al culmine del diverbio – uno dei tanti visto che lei aveva già deciso di lasciarlo un mese fa, denunciandolo per atti persecutori – l’uomo le è saltato addosso mordendole l’ orecchio destro e strappandole via un pezzo di cartilagine. Sanguinante la donna ha chiamato aiuto, alcuni passanti hanno telefonato al 118 che ha trasportato la 35enne in ospedale dove, allertati dai sanitari, sono arrivati i carabinieri di Cattolica. Ai militari la commessa ha raccontato tutto, come era nato il litigio e chi l’aveva ferita e dove poteva trovarsi. Immediatamente sono scattate le ricerche per il macellaio che gli uomini dell’Arma hanno poi rintracciato sulla via di casa.

Fermo Il 31enne è stato sottoposto a fermo ed è stato rintracciato quando oramai era già tornato al suo paese. Deve rispondere di lesioni personali gravissime, mentre la fidanzata che oggi è stata dimessa, dovrà sottoporsi a futuri interventi chirurgici per la ricostruzione di parte dell’ orecchio reciso. Intanto ieri alla camminata organizzata a Rimini contro la violenza sulle donne ha partecipato anche la figlia della cinquantenne morta suicida, il giorno dell’ udienza per l’ allontanamento del marito, arrestato mercoledì per maltrattamenti in famiglia. La ragazza ha detto ai quotidiani locali che lotterà per riscattare la madre. E che il padre “non si può definire un uomo, e spero che marcisca in galera”.

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