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Perugia, convegno internazionale per discutere di nazione e nazionalismi

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Perugia, convegno internazionale per discutere di nazione e nazionalismi

Redazione politica
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PERUGIA – Stati che si dividono, implodono e sprofondano nella guerra civile (dalla Libia alla Siria). Nazioni in cerca di uno Stato (dai Curdi ai Palestinesi). Antiche rivalità nazionali che esplodono dopo decenni di pace apparente (i Russi contro gli Ucraini). Nazioni orgogliose delle loro radici etniche (come gli Stati Uniti) e nazioni che temono di essere invase e contaminate da altre culture (come accade per gli Stati europei nei confronti dell’immigrazione). Nazioni antiche gelose della loro secolare identità (come i Persiani e i Greci) e nazionalità recenti se non addirittura inventate a tavolino che faticano a restare unite (come accade in molte realtà africane, dove l’unità nazionale serve solo a nascondere divisione etniche e tribali secolari). Nazioni che aspirano all’indipendenza (la Scozia, la Catalogna, i Baschi) e nazioni che l’hanno faticosamente ottenuta (gli Armeni). Nazioni che rischiano di scomparire o che sono oggetto di persecuzioni (gli Yazidi, i Berberi) e nazioni contese (la Crimea, il Tibet).

Quello della nazione e dei nazionalismi sembra il tema del giorno, non foss’altro per le tensioni internazionali legate al ritorno di forme di appartenenza che si ritenevano superate dalla storia e che sempre più sembrano invece orientare le scelte dei governi e dei leader. Caduta l’Unione Sovietica, un forte sentimento nazionale (che spesso sbocca in forme di nazionalismo becero e aggressivo) è ciò che tiene uniti tutti i Paesi che un tempo appartenevano all’Est comunista, a partire dalla Russia di Putin. Ma è nazionalista e patriottica anche la retorica che infiamma il candidato alla Casa Bianca Donald Trump. Senza contare le rivalità nazionali ancora oggi molto forti tra Giappone, Cina e Corea del Sud.

Un tema politico, dunque ma anche scientifico, se è vero che sulle origini storiche  degli Stati nazionali e sulle basi ideologiche del nazionalismo esiste da sempre una vasta e letteratura. Un convegno organizzato a Perugia per il prossimo 15-17 settembre 2016, al quale parteciperanno un centinaio di studiosi provenienti da tutto il mondo, cercherà ora di fare il punto su queste tematiche con l’idea di capire il peso che ancora oggi rivestono le identità nazionali e per ragionare sulle conseguenze che il ritorno del nazionalismo può determinare nei rapporti culture e sugli equilibri internazionali tra Stati.

“Nazione e nazionalismi. Teorie, interpretazioni, sfide attuali” è dunque il titolo dell’incontro organizzato da Alessandro Campi, direttore della “Rivista di Politica” e docente di Scienza Politica e Relazioni internazionali presso l’Università di Perugia, insieme a Stefano De Luca dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli e Francesco Tuccari, docente a Torino e direttore del quadrimestrale “Storia del pensiero politico”. L’appuntamento, che si svolgerà presso il Convegno francescano di Monteripido, ha visto anche la collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Adisu, dell’Istituto di Politica e dell’editore Rubbettino, con il sostegno del Gruppo Flea di Matteo Minelli.

“Sarà un seminario residenziale”, spiega Alessandro Campi. “Nell’arco di tre giorni si alterneranno oltre sessanta relatori, provenienti dalle più importanti università italiane e internazionali (da Oxford alla London School of Economics, dalla Sorbona all’università polacca di Rzeszòw, da Cambridge alla Columbia di New York, dall’Università di Barcellona alla Vrije Universiteit di Bruxelles). Ma avremo anche una quarantina di ospiti che interverranno ai lavori come osservatori o discussant. Si tratta di studiosi spesso giovani e appartenenti alle più diverse discipline e specializzazioni: scienza politica, diritto costituzionale, sociologia, storia del pensiero politico, relazioni internazionali, storia contemporanea ecc.. Per la città di Perugia si tratta di un appuntamento culturale di prima grandezza, che conferma la nostra capacità di attrazione.”

“Ma ciò che importa, di là dalle questioni organizzative, è l’argomento che è stato scelto. Delicato, controverso, ma strategico e oggettivamente decisivo. La politica odierna sembra ruotare intorno al tema delle appartenenze nazionali e della nostra capacità a costruire forme di convivenza all’interno delle quali possano pacificamente convivere identità e forme culturali molto diverse tra di loro. L’illusione del passato – spiega Campi – è stata quella di sopprimere o superare, considerandole obsolete, le identità nazionali e l’idea stessa di nazione. Il risultato – come si è visto dopo il 1989 –  è che le appartenenze negate sono ritornate sulla scena della storia sotto forma di un nazionalismo ancora più aggressivo che nel passato e spesso condito con richiami religiosi. E si sa che religione e nazionalismo possono rappresentare, lo si vede oggi nel mondo islamico, una miscela esplosiva e assai pericolosa”.

“Anche l’Europa oggi si trova a dovere fare i conti con questo problema. Il tentativo di costruire l’unità europea negando le specificità nazionali che storicamente caratterizzano il continente si è rivelato una pericolosa utopia. L’uscita della Gran Bretagna dalla Ue è stata anche causata dalla paura dei britannici di vedere negate le loro peculiarità storiche e culturali all’interno del super-Stato europeo. Resta allora da capire come in futuro si possa essere europei senza smettere di essere italiani, spagnoli, francesi, lituani o ungheresi. Di questo si parlerà molto durante il convegno, che nasce come appuntamento scientifico, ma che cade in un momento particolarmente delicato per la storia del mondo dal punto di vista storico-politico. E che questo incontro si svolga in Umbria e a Perugia forse non è un caso, ma la conferma della loro vocazione come terra del dialogo e della pacificazione”.

Il programma

I Sessione Nazione e nazionalismo nella storia del pensiero politico: autori e correnti
Giovedì 15 settembre 2016, ore 9:30 • Valter Coralluzzo (Università di Torino), L’idea di nazione in John Stuart Mill • Lucia Rubinelli (Cambridge University, Cambridge), Il potere costituente della nazione: Sièyes nel contesto della Rivoluzione francese • Dario Caroniti (Università di Messina), Il nazionalismo americano alle soglie della Guerra Civile • Francesco Ingravalle (Università del Piemonte Orientale), Il marxismo austriaco e il problema delle nazionalità nell’imminenza della Prima guerra mondiale • Silvia Rodeschini (Università di Firenze), Alle origini della nazione come concetto politico. Il contributo dell’Idealismo classico tedesco • Giuseppe Sciara (Università di Torino), Idea di nazione e liberalismo tra la Rivoluzione francese e la Monarchia di Luglio • Michela Nacci (Università de L’Aquila), Una e universale. La nazione di Jules Michelet • Lorenzo Ravano (Università di Bologna), Nazione e nazionalismo nel movimento abolizionista afroamericano, 1829-1865 • Federico Trocini (Università di Torino), La questione nazionale in Germania tra Otto e Novecento. Un dibattito ancora attuale • Agostino Carrino (Università di Napoli Federico II), Il nazionalismo integrale di Charles Maurras • Maurizio Griffo (Università di Napoli), Il nazionalismo indiano dalla mutiny del 1857 all’indipendenza: rivendicazioni ideali e pratiche politiche • Patricia Chiantera (Università di Bari), La nazione dei populisti: alcuni esempi del discorso populista sulla nazione a partire dal partito populista americano fino al populismo odierno • Spartaco Pupo (Università della Calabria), Nazione e conservazione. L’identità nazionale nella storia del conservatorismo politico, da Hume a Scruton • Alberto De Sanctis (Università di Genova), Tra Stato nazione ed imperialismo: la terza via di J.A. Hobson • Cesare Silla (Università Cattolica, Milano), La nazione come comunità nel pensiero di Max Weber. Riflessioni sociologiche sul “comune” nell’epoca della globalizzazione • Tommaso Milani (London School of Economics, Londra), Dall’internazionalismo pacifista al federalismo europeo: Henrik de Man e i dilemmi del nazionalismo democratico • Daniele Stasi (Università di Rzeszòw, Polonia), Il nazionalismo polacco tra Oriente e Occidente • Mario Tesini (Università di Parma), Grandeur e decadenza: percezione e autopercezione della Francia, dalla Grande Nation all’identitémalheureuse

II Sessione Nazione e identità nazionale: il caso storico dell’Italia
Giovedì 15 settembre 2016, ore 15:00
• Federico Leonardi (Università San Raffaele, Milano), Geofilosofia dell’Italia. La fonte latina del pensiero e della nazione italiana • Nicola Del Corno (Università di Milano), Fra patria e nazione. Monaldo Leopardi contro il Risorgimento • Rossella Bufano (Università del Salento), La valenza politica della maternità nella costruzione dell’identità nazionale dal Risorgimento al Fascismo • Anna Rita Gabellone (Università del Salento), L’associazionismo mazziniano dall’identità nazionale a quella europea • David Ragazzoni (Columbia University, New York), Mazzini and Cavour: Italian Liberal Nationalism in the mid-XIX Century • Stefano Quirico (Università del Piemonte Orientale), Al crocevia del pensiero politico del Risorgimento: la nazione di Terenzio Mamiani • Marta Ferronato (Università di Padova),  Nazione e Costituzione negli «Scritti politici» di Antonio Rosmini • Emilia Musumeci (Università di Teramo), «Il mondo criminale italiano» e la costruzione dell’identità nazionale • Silvio Berardi (Università Niccolò Cusano), Il Partito Repubblicano Italiano tra nazione e nazionalismo. Dal 1895 alla Grande Guerra

III Sessione Nazione e identità nazionale: il caso storico dell’Italia (segue)
Venerdì 16 settembre 2016, ore 9:00
• Andrea Frangioni (Camera dei Deputati), Nazionalità ed equilibrio europeo nel liberalismo italiano: il “Corriere della Sera” nei mesi della neutralità (1914-1915) • Salvatore Cingari (Università per Stranieri di Perugia), Il nazionalismo italiano nell’Europa verso la catastrofe • Alberto Giordano (Università di Genova), Sovranità nazionale e sovranità popolare. L’antinazionalismo liberale di Luigi Einaudi • Gennaro Barbuto (Università di Napoli), Giovanni Gentile e  l’idea di nazione: nichilismo, fascismo, totalitarismo • Giovanna Savant (Università di Torino), Risorgimento e identità nazionale negli scritti di Antonio Gramsci • Corrado Ocone (Roma), Nazione, Stato, Patria in Benedetto Croce • Cristina Baldassini (Università di Perugia), Patria e nazione nella destra moderata italiana dopo il 1945 • Rosanna Marsala (Università di Palermo), Valore e limiti delle idee di sovranità, nazione, nazionalismi in Luigi Sturzo • Federico Niglia (LUISS, Roma), Nazione e politica estera in Italia: una storiografia in cammino • Eugenio Capozzi (Università di Napoli), Identità nazionale e culture politiche italiane nell’opera storiografica di Giovanni Spadolini • Pasquale Serra (Università di Salerno), Nazione italiana e teoria della nazione nella ricerca di Franco De Felice • Andrea Millefiorini (Università di Napoli), Globalizzazione, interesse nazionale, patriottismo delle élites. Alla ricerca di un modello italiano per il XXI secolo • Enrico Gargiulo (Università del Piemonte Orientale), Differenzialista e selettiva: la via italiana alla civicintegration e la sua rilevanza per gli studi sul nazionalismo

IV Sessione Teorie contemporanee sulla nazione: una rilettura critica
Venerdì 16 settembre 2016, ore 15:00
• Elena Laurenzi (Università del Salento), Il nodo dell’appartenenza. Femminismo e teorie della nazione • Maurizio Serio (Università Telematica Marconi, Roma), Il nazionalismo nella prospettiva etnosimbolica di Anthony D. Smith • Nino Kemoklidze (University of Birmingham, Birmingham), Bringing Ethnicity Back in the Debate: Cases of Ethnic Violence in Georgia • Alessandro Rico (LUISS, Roma), Il Libertarianisme lo Stato-nazione: individuo e comunità tra utopia e aporia • Giulio Azzolini (Istituto Italiano per gli Studi Storici, Napoli), Nazione, nazionalismi e nazionalismo metodologico nel pensiero di Immanuel Wallerstein • Marco Morini (Università di Padova), Il ritorno della Nazione: Populismo e identità nei partiti europei “nuovi” e radicaliIlya Afanasyev (Oxford University, Oxford), Rethinking Nationhood in History and Theory • Dino Cofrancesco (Università di Genova),  Rethinking Nationalism? Il dibattito sullo stato nazionale nella cultura anglosassone di questi anni • Carlo Mongardini (La Sapienza Università di Roma), Lo Stato-Nazione e le trasformazioni della guerra • Lorenzo Zambernardi (Università di Bologna), Il sangue della nazione: guerra, cittadini e società nell’età contemporanea • Michele Chiaruzzi (Università di Bologna), Il “pregiudizio nazionale”: l’impatto dello Stato-nazione sulla teoria delle relazioni internazionali • Davide Pala (Università di Torino), La nazione e le esigenze della giustizia globale nella prospettiva del cosmopolitismo contemporaneo. Alcune riflessioni • Giulio De Ligio (Écoledes Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi), La nazione come forma politica e come problema teologico-politico • Daniela Coli (Università di Firenze), Making and Remaking Nations. Making and Remaking History

V Sessione Pensare la nazione, oggi
Sabato 17 settembre 2016, ore 9:00
• Giovanni Belardelli (Università di Perugia), Leggere Renan dopo Auschwitz • Bernard Bourdin (InstitutCatholique de Paris, Parigi), Le sfide contemporanee e il rinnovamento della nazione • Alberto Bitonti (IES Abroad, Roma), Identità nazionale europea: progetto, chimera o non-sense? • Riccardo Cavallo (Università di Brescia), Oltre la crisi della nazione: il grande spazio europeoChristian Savès (ENA, Strasburgo), L’idée (et la réalité) de la nation au XXIème siècle: entre novation et régression • Damiano Palano (Università Cattolica, Milano), Il futuro di una «finzione». Lo spazio della «nazione» e le dimensioni del ‘politico’ • Andrea Geniola (CEFID-Universitat Autònoma de Barcelona, Barcellona), Un’inaspettata persistenza. La nazione e il nazionalismo oltre la siepe del superamento storico • Michel Huysseune (Vrije Universiteit, Bruxelles), Carlo Pala (Università di Sassari), Adriano Cirulli (Università Telematica Internazionale Uninettuno), Indipendentismi e nazionalismi nell’Europa contemporanea. Persistenze, trasformazioni e le sfide concettuali per la scienza politica • Alia K. Nardini (Spring Hill College, Bologna), Patriottismo o nazionalismo? Gli Stati Uniti dopo l’11 settembre • Claudio Martinelli (Università di Milano-Bicocca), La sovranità nazionale tra spinte localistiche, ordinamenti sovranazionali e processi di globalizzazione • Antonio Campati (Università Cattolica, Milano), Il delicato equilibrio dell’interesse nazionale nell’era tecnocratica

Conclusione dei lavori, Francesco Tuccari (Università di Torino)

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