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Perugia, controlli delle forze dell’ordine all’interno di locali notturni

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Perugia, controlli delle forze dell’ordine all’interno di locali notturni

Redazione
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Pattuglia della polizia

PERUGIA – Su disposizione del questore Francesco Messina, gli equipaggi della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, hanno attuato un nuovo servizio serale interforze per verifiche e controlli amministrativi agli esercizi commerciali. Con l’ausilio della polizia Municipale e di personale della Siae sono stati ispezionati alcuni locali di intrattenimento serale di Fontivegge, Ponte Sonte Giovanni e Collestrada.

Droga nascosta All’interno di un negozio etnico di Fontivegge i poliziotti hanno identificato tra gli avventori nove pregiudicati, tra cui alcuni per stupefacenti. Di conseguenza è intervenuta un’ unità cinofila della Guardia di Finanza che ha scovato, appena fuori dal locale, alcune dosi di marijuana pronte per la vendita, verosimilmente abbandonate poco prima all’arrivo delle forze di polizia.

Mancato pagamento di diritti d’autore e canone Al titolare dell’esercizio, un nigeriano di 45 anni, gli uomini delle fiamme gialle hanno contestato la sistematica mancata emissione di scontrini fiscali nonché il mancato pagamento del canone Rai per la tv presente nell’esercizio. Inoltre il personale della Siae ha elevato sanzione per il mancato pagamento dei diritti d’autore dovuti per la diffusione della musica all’interno del locale. Non è andata meglio in un negozio etnico di via Sicilia, gestito da un nigeriano 38enne, cui è stata contestata la violazione del divieto di vendere generi alimentari. In un circolo privato di via del Macello al gestore, un cittadino romeno nato nel 1969, è stato contestato il mancato pagamento dei diritti d’autore per la musica diffusa nel locale.

Circolo abusivo Nel mirino è finito anche un nightclub di via Centrale Umbra, gestito da un perugino di 57 anni e di recente convertito in circolo privato. Nel locale sono stati identificati sette avventori che non risultavano, tuttavia, provvisti di tessera associativa. Ciò ha dato il via ad approfondimenti da parte della Municipale in merito all’ipotesi della eventuale sussistenza di un esercizio pubblico abusivo. Accertamenti in corso da parte della Gdf sulle sei intrattenitrici di sala, di nazionalità est europea, in relazione al rispetto delle regole sulla assunzione dei lavoratori.

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