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Perugia, contro il Padova si torna a esultare: pirotecnico 3-2

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Perugia, contro il Padova si torna a esultare: pirotecnico 3-2

Alessandro Minestrini
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PERUGIA-PADOVA 3-2 (1-1)

PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel, El Yamiq, Verre, Bianco (42′ st Kouan), Vido (24′ st Mustacchio), Melchiorri, Kingsley, Ngawa (16′ st Mazzocchi), Cremonesi, Dragomir, Falasco. A disp.: Leali, Perilli, Felicioli, Mustacchio, Sgarbi, Ranocchia, Bordin, Bianchimano, Moscati, Terrani. All. Nesta

PADOVA (3-5-2): Merelli, Trevisan, Capelli, Mazzocco, Ravanelli (1′ st Contessa), Cappelletti, Bonazzoli (42′ st Pinzi), Capello, Della Rocca (18′ st Marcandella), Salviato, Clemenza. A disp.: Perisan, Serena, Ceccaroni, Pulzetti, Guidone, Zambataro, Broh, Belingheri, Cisco. All. Bisoli

ARBITRO: Pillitteri della sezione di Palermo (Colarossi – Mastrodonato)

RETI: 17′ pt Verre, 45′ pt Capello, 10′ st Falasco, 30′ st Cappelletti, 45’+2 st El Yamiq

NOTE: 6.958 spettatori di cui 1.448 paganti. Ammoniti Falasco, Trevisan, Bianco, Mazzocco, Capelli

PERUGIA – Lo show è stato servito. Fortunati (a tratti) coloro che questa sera erano presenti al Curi. Il Perugia – evviva! – torna a gioire dopo l’ultimo periodo negativo. In un tira e molla continuo, alla fine della tenzone i grifoni si impongono sul Padova dell’ex Bisoli per 3-2. Per larga parte del primo tempo i padroni di casa fanno la parte del leone. Troppe, in seguito, le opportunità gettate al vento e i cali di tensione (considerato il punteggio) non sono mancati. Quando il triplice fischio sembra imminente ecco il provvidenziale El Yamiq, che fa tornare a esultare lo stadio perugino. Bene così, ma i miglioramenti sono sempre ben accetti.

Serata di ricordi La partita odierna ha visto due sentite commemorazioni da parte della squadra e della tifoseria. Il 30 ottobre di 41 anni fa perdeva tragicamente la vita nel corso della gara a Pian di Massiano contro la Juventus Renato Curi. La bandiera biancorossa è stata ricordata da giocatori, che sono scesi in campo con il numero 8 fissato sulla maglia all’altezza del cuore. La Nord, con una coreografia ha voluto omaggiare Andrea ‘Skrondo’ Vinti, leader del tifo biancorosso, deceduto in Brasile 10 anni fa.

Primo tempo Gara che inizia sotto una leggera pioggia. Poco prima del calcio d’inizio viene accomodato un piccolo danno alla porta del Padova. Si comincia e al 2′ da un calcio d’angolo in favore dei padroni di casa viene fuori un nulla di fatto. Al 6′ fiammata di Melchiorri su assist di Bianco: tutto sciupato. All’8′ una punizione calciata da Verre viene respinta dalla difesa padovana. Al 15′ la difesa ospite va in tilt e sfiora l’autorete: Merelli salva in angolo. Il corner, però, è provvidenziale ai grifoni: Verre controlla perfettamente la sfera e insacca, portando avanti i suoi. Al 23′ il Padova reagisce. Bonazzoli tenta la conclusione da fuori ma sbaglia completamente traiettoria. Il Perugia sfiora il 2-0 al 24′. Dragomir la butta addosso al portiere veneto e sulla ribattuta Ravanelli rigetta il colpo di Vido. Al 26′ un’incornata di Melchiorri sugli sviluppi di corner sibila a fianco del palo. Al 30′ Vido pecca troppo di egoismo e non riesce a sfruttare un contropiede. Nuovo corner al 35′, con un colpo di Dragomir che impatta contro un altro grifone. Nel finale accade l’incredibile: sugli sviluppi di angolo in favore dei biancoscudati Gabriel atterra Capello. Il signor Pillitteri indica il dischetto e dagli undici metri arriva il pareggio degli ospiti.

Secondo tempo Al ritorno dagli spogliatoi Bisoli inserisce Contessa al posto di Ravanelli. Al 3′ ciabattata di Dragomir su punizione con la sfera che va alle stelle. Al 6′ Gabriel va a farfalle e Cappelletti mette in rete. Fortunatamente il gol viene annullato per posizione irregolare. All’11’ l’estremo patavino raccoglie con le mani un retropassaggio di Merelli e l’arbitro assegna al Perugia una punizione a due in area. Poco dopo, Verre la tocca e Falasco spedisce in rete: è 2-1. Al 20′ acrobazia di Melchiorri, col pallone che scivola via di pochissimo. Al 28′ Vido svirgola su una ripartenza e l’ennesima chance diventa cenere. La beffa più grande sopraggiunge al 30′: la difesa del Perugia va in tilt su un corner e Cappelletti non ha nessun problema a siglare il 2-2. Morale a terra e forze terminate. Gli afflati che si succedono si spengono malamente e alla fine, in cassa, c’è l’ennesimo e insignificante punticino. Ma quando tutto sembra perduto (ci scusino le entità celesti) arriva il miracolo. In pieno recupero, sugli sviluppi di una punizione, El Yamiq azzecca l’inserimento e regala al Curi la grande gioia del ritorno ai tre punti in cassa.

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