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Perugia, contrasto all’immigrazione clandestina: ad agosto 27 espulsioni

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Perugia, contrasto all’immigrazione clandestina: ad agosto 27 espulsioni

Redazione
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Controlli della Polizia a Terni
Controlli della Polizia

PERUGIA – Proseguono le attività di contrasto alla immigrazione clandestina messe in atto dalla Questura di Perugia, con l’incisivo contributo del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri. Ventisette gli stranieri sottoposti, nell’ultimo mese, a provvedimenti di espulsione, in gran parte autori di gravi reati. Per tre di loro, è stato disposto il rimpatrio con immediato accompagnamento coattivo alla frontiera.

Espulsioni Per il primo, un cittadino tunisino del 1964, già detenuto presso il carcere di Capanne e avente precedenti penali per violazioni in materia di stupefacenti, il provvedimento di espulsione è stato disposto dal magistrato di Sorveglianza quale misura alternativa alla detenzione; pertanto è stato prelevato dalla Casa Circondariale dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione per il rimpatrio immediato e accompagnato alla frontiera di Fiumicino, per poi essere imbarcato su di un volo per la Tunisia; qualora dovesse fare ritorno nel territorio nazionale verrebbe immediatamente ripristinata la misura detentiva in carcere. Il secondo, un cittadino egiziano del 1996, avente precedenti in materia di violazioni sulle norme inerenti l’immigrazione, è stato accompagnato presso la frontiera di Fiumicino, a seguito di provvedimento di espulsione emanato dal Prefetto di Perugia. Il terzo, un cittadino albanese del 1974, dopo essere stato tratto in arresto dalla Squadra Mobile a seguito della violazione del divieto di reingresso sul territorio nazionale, è stato accompagnato presso l’Aeroporto di Sant’Egidio e imbarcato su di un volo per l’Albania.

Accompagnamenti al Cpr Per sei cittadini stranieri è scattato l’accompagnamento presso il Cpr. Il primo, un cittadino tunisino del 1980, scarcerato dalla Casa di Reclusione di Spoleto per fine pena e avente diversi precedenti di polizia, tra cui droga, violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato accompagnato al Cpr; è già stato rimpatriato un Tunisia.

Tunisino Il secondo, un cittadino tunisino del 1997, già arrestato per reingresso illegale nel territorio nazionale, è stato accompagnato presso il CPR per il successivo rimpatrio in Tunisia. Il terzo, un cittadino tunisino del 1989 già tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato accompagnato al Cpr per il successivo rimpatrio in Tunisia. Il quarto, un cittadino marocchino del 1985, già noto alle cronache locali per essersi reso protagonista, unitamente ad un altro maghrebino, degli episodi delittuosi denunciati da un ristoratore di Corso Garibaldi, è stato accompagnato presso il Cpr per il successivo rimpatrio in Marocco.

Cubana La quinta, una cittadina cubana del 1979, a seguito di scarcerazione per fine pena e avente precedenti in materia di lesioni e danneggiamento, è stata accompagnata presso il Cpr al fine di essere rimpatriata presso il Paese di origine. La sesta, una cittadina romena del 1996, già inottemperante ad un precedente ordine di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di ordine e sicurezza pubblica, è stata accompagnata presso il Cpr al fine di essere rimpatriata presso il Paese di origine e dare concreta attuazione al provvedimento.

Rimpatri Si segnala inoltre che nell’ultimo mese sono stati emanati 11 ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale e si sono registrate 7 partenze volontarie; tra queste ultime rientra anche la cittadina ucraina 72enne in posizione non regolare sul territorio nazionale rintracciata presso l’area verde di via del Macello (ottagono), la quale aveva approntato un bivacco con materassi ed effetti vari sotto alcune scale del citato complesso, già oggetto di comunicato stampa in data 25 agosto. Per completezza d’informazione si ricorda che, nel decorso mese di agosto, sono state effettuate le già note espulsioni disposte dal Ministro dell’Interno per motivi di sicurezza a carico di due cittadini marocchini, rispettivamente del 1986 e del 1992, conseguenti all’attività dell’Arma dei Carabinieri di Perugia.

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