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Perugia, adesso con Horto Tuo si riscopre il cibo sano e la solidarietà

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Perugia, adesso con Horto Tuo si riscopre il cibo sano e la solidarietà

Redazione
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PERUGIA – Una volta c’erano gli orti di guerra, coltivati nei terrazzi o nella vasca da bagno. Poi sono arrivati gli orti sociali, per anziani; un insieme di piccoli spazi con pomodori, insalata e verdure varie. Orti che rispondevano ad esigenze diverse, in base al tempo, organizzate in modo volontaristico da chi coltivava. Nel terzo millennio e grazie alla tecnologia, nasce un nuovo modo di concepire l’orto casalingo, anche per chi non ha spazio perché vive in città o in condominio. È questo lo spirito di Horto Tuo, ideato da Federico Betti, ingegnere e costruttore perugino.

«Per Horto Tuo mi sono ispirato agli orti del dopoguerra. Mio nonno aveva un terreno, nella zona urbana di Monteluce, di proprietà della parrocchia – racconta Federico Betti – I parrocchiani avevano realizzato tanti piccoli orticelli per rifornirsi di verdura e ortaggi freschi. All’epoca non c’erano i supermercati dove trovare frutta e verdura in ogni momento. Si mangiava quello che si coltivava o preso dal contadino. Poi è arrivata la cementificazione e i terreni urbani sono spariti. Con Horto Tuo offro un servizio molteplice: rilassarsi nella frenesia della vita coltivando un orto, passare del tempo nella natura e mangiare sano».

E quella del mangiare sano è una nuova frontiera. «Biologico, vegetariano, vegan, sono le richieste di molte persone per un’alimentazione sana – prosegue Betti – Con Horto Tuo si mette insieme tutto: prima di tutto si tratta di coltivazioni biologiche, si coltiva verdura e di, conseguenza, un’alimentazione vegetariana e vegana. Per chi volesse acquistare un orto forniamo corsi di agricoltura biologica, un agronomo e un ortolano e presto un nutrizionista per consigli sui prodotti e l’alimentazione, un pozzo d’acqua che rifornisce tutti gli appezzamenti con una vasca di riserva (possono annaffiare anche tutti i proprietari contemporaneamente, ndr). L’appezzamento è di 70 metri quadri e sostiene il fabbisogno di una famiglia di 4/5 persone».

Horto Tuo ha dato il via anche ad un progetto sociale in collaborazione con Avanti Tutta e Leonardo Cenci, destinando una parte del ricavato alle iniziative dell’associazione. HortoTuo Aperto dà appuntamento a curiosi e interessati sabato 1° ottobre dalle 9 alle 13 a Casenuove di Ponte della Pietra, in via Filippo Gualterio, per la presentazione del progetto, il corso di un agronomo sulle tecniche di coltivazione con la piantumazione delle prime coltivazioni e l’incontro con Leo Cenci. A seguire un buffet offerto da Bianco Rosso & Verdure – Veg restaurant. Per info e prenotazioni: info@hortotuo.bio; 3939813840.

«Horto Tuo è realizzato su una superficie interamente recintata, con metodi naturali, con rampicanti che attirano gli insetti e impediscono che rovinino le piante – dice ancora Betti – Agli acquirenti viene fornito un kit di partenza con sementi e attrezzi. A primavera 2017 dovremmo essere in grado di consegnare tutti gli orti e già in estate si potrà avere il primo raccolto. Tutta l’area è predisposta per la videosorveglianza e gestita con un’app che permette di controllare l’irrigazione a goccia e un servizio di raccolta e consegna a domicilio. In futuro pensiamo a progetto con i bambini e le scuole».

Horto Tuo si presenta, quindi, come un progetto di difesa del territorio, permettendo il recupero di aree abbandonate, di miglioramento degli spazi verdi e di “coltivazione” del benessere delle persone. «All’interno di Horto Tuo sono vietate le baraccopoli, le tendopoli e gli assembramenti molesti – conclude Federico Betti – Esiste anche un regolamento improntato all’educazione civica: ognuno dovrà tenere in ordine e pulito il proprio appezzamento, potrà usare gli spazi comuni (aree per bimbi e relax con panchine) senza disturbare gli altri o occupandoli per intero. Con Horto Tuo i cittadini potranno trovare uno spazio dove rilassarsi, imparare a coltivare i prodotti sani che poi mangeranno. Tutto con poco sforzo e con l’aiuto di personale qualificato».

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