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Perugia, Comune: sugli impianti sportivi tra maggioranza e opposizione volano parole grosse e accuse

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Perugia, Comune: sugli impianti sportivi tra maggioranza e opposizione volano parole grosse e accuse

Redazione politica
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L'aula del consiglio comunale di Perugia

PERUGIA – Sulla gestione degli impianti sportivi, è ancora scontro all’arma bianca tra maggioranza e opposizione. Venerdì, in prima, seconda e quarta commissione è scattao il semaforo verde che è il primo passo affinché Palazzo dei Priori torni d essere dominus nella gestione del Palaevangelisti, del Santa Giuliana e del palazzetto di via Pellini. Tutto bene? Neanche per niente perché l’opposizione è salita ancora sulle barricate.  Il gruppo consiliare del Pd va giù duro: «Si è cercato in tutti i modi – scrivono – di strozzare il dibattitto su un atto che stravolge l’intera struttura gestionale degli impianti sportivo del Comune di Perugia. Con una manovra arrogante e lesiva delle istituzioni e della democrazia la Consigliera Comunale di Fratelli d’Italia Clara Pastorelli ha addirittura proposto una mozione per non discutere l’atto, impedire gli interventi e le richieste di chiarimenti già prenotate e votarlo immediatamente, impedendo la legittima discussione e il giusto approfondimento della questione. Anche oggi, quindi, si è assistito all’ennesimo circo, con i consiglieri di maggioranza che, assolutamente impreparati sull’argomento, pur di fare presto e votare, hanno tentato di tutto». E critiche arrivano anche dal capogruppo del M5S, Cristina Rossetti: «Perché – chiede – un soggetto economico che ha vinto una gara importante, a pochi mesi dall’affidamento, per asserite difficoltà nei rapporti con i soggetti fruitori degli impianti, insite nella tipologia di attività, dovrebbe rinunciare alla gestione? E perché non è la Kronogest a rinunciare, ma l’Amministrazione a costruire la strada dell’uscita del privato, utilizzando la clausola dell’interesse pubblico, che per il M5S non sta in piedi e che certamente non è sopravvenuto? Tutte domande alle quali l’assessore Prisco non ha di fatto risposto. Se l’atto verrà approvato in Consiglio, lo porteremo immediatamente in Commissione controllo e garanzia e faremo tutti gli esposti del caso». Di tutt’altro tenore i commenti provenienti dalla maggioranza, che con il consigliere Carmine Camicia assicura che è stata una «giornata importante: grazie alla sinistra, i tre impianti erano ormai diventati solo fonte di guadagno di alcuni soggetti. La gestione diretta da parte del Comune dei tre impianti sportivi, era stata una nostra battaglia dal lontano 1999, oggi finalmente quel sogno si è realizzato, nonostante la pressante resistenza da parte della sinistra, che mettendo in campo un’opposizione disorganizzata e impreparata, ha mostrato ancora una volta che gli interessi della città a loro non rientra nella loro cultura». Lunedì, l’atto arriverà in consiglio per il via libera definitivo, e una cosa è scontata: sarà battaglia.

 

 

 

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