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Perugia, commercialisti e Umbria Export insieme per l’internazionalizzazione delle imprese umbre

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Perugia, commercialisti e Umbria Export insieme per l’internazionalizzazione delle imprese umbre

Redazione
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PERUGIA – Favorire e supportare il processo d’internazionalizzazione delle imprese umbre, questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi da Andrea Nasini, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli Esperti ontabili di Perugia e da Marco Giulietti, presidente di Umbria Export Scarl, alla presenza di Enzo Faloci, direttore di Umbria Export.

“L’accordo – sottolinea Nasini – crea un’importante sinergia a tutto vantaggio di quelle imprese che decidono di affacciarsi sui mercati esteri per consolidare o rilanciare la propria competitività. I processi d’internazionalizzazione richiedono infatti competenze specialistiche e conoscenze interdisciplinari, dall’Economia al Diritto internazionale, che sono proprie del bagaglio tecnico del commercialista. In aggiunta – conclude Nasini – poter contare sulla collaborazione di una struttura altamente qualificata nello sviluppo dei rapporti con l’estero, quale Umbria Export, Agenzia per l’internazionalizzazione di Confindustria Umbria, costituisce un potenziale informativo da mettere a disposizione dei nostri colleghi, e quindi di un numero elevato di imprese umbre, oltre ad aprire nuovi scenari di opportunità professionali per la nostra categoria”.

Collaborazione “L’intesa – sottolinea Giulietti – getta le basi di un percorso condiviso che, oltre alla collaborazione scientifica, contempla anche attività di formazione tecnica, informazione, promozione e consulenza. In particolare, l’accordo prevede l’organizzazione di incontri tecnici e seminari a supporto delle strategie di penetrazione di mercati esteri, la promozione reciproca presso la propria rete di contatti delle varie iniziative informative, formative, la consulenza specialistica su tematiche connesse ai processi di internazionalizzazione. In programma anche studi e ricerche su progetti specifici e la partecipazione congiunta a programmi e progetti di internazionalizzazione nazionali ed internazionali. L’accordo va dunque inteso anche come segnale di coesione del sistema di competenze ed esperienze complementari che, in sinergia tra loro, possono creare ulteriore valore aggiunto per il sistema imprenditoriale della nostra regione”.

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