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Perugia, come rendere “la città più viva”: arrivano le cinque proposte di Bori e Carletti (Pd)

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Perugia, come rendere “la città più viva”: arrivano le cinque proposte di Bori e Carletti (Pd)

Alessandro Minestrini
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Tommaso Bori (PD)

PERUGIA – Cinque proposte per rendere Perugia una città viva. Applicazione della delibera sull’autorizzazione per locali in centro storico con licenza di pubblico spettacolo e revisione della zonizzazione acustica; rimodulazione delle aree e riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico in centro; attuazione della delibera sulla Mobilità studentesca; attivazione di una Card unica per accesso illimitato a tutti i musei, monumenti, mezzi di trasporto pubblici e mobilità alternativa; proposta di attivazione del servizio di Mobilità notturna.

Sono queste le richieste che questa mattina ha presentato all’amministrazione comunale nel corso della conferenza stampa il consigliere Pd Tommaso Bori, con l’obiettivo di ridare vigore al centro storico, venendo incontro a quelle che sono le esigenze di locali e imprese, ma anche degli abitanti e dei tanti studenti che lo frequentano e ci vivono. “La nostra idea –ha spiegato Bori, che per l’occasione era accompagnato anche dal Segretario dei Giovani Democratici di Perugia, Ruben Carletti- è quella di far vivere il centro non solo in occasione dei grandi eventi, ma ogni giorno.”

Bori ha quindi spiegato che due delle delibere del pacchetto Perugia Viva sono già state approvate dal Consiglio: quella sull’autorizzazione per i locali in centro con licenza di pubblico spettacolo, con la quale si impegnava l’amministrazione a prevedere la possibilità di aprire o trasferire in centro locali che possano avere la licenza di pubblico spettacolo se adeguatamente insonorizzati e a rivedere la zonizzazione acustica con un piano specifico per aree dedicate ai locali di intrattenimento, e quella sulla mobilità studentesca, che prevedeva prezzi scontati su biglietti e abbonamenti per gli studenti e agevolazioni fiscali per chi usufruisce del mezzo pubblico rispetto al mezzo privato.

“Si tratta di capire a che punto è la loro attuazione –ha spiegato Bori- perché è impensabile che oggi i locali del centro storico non possano ospitare concerti o se li fanno arrivano subito i vigili a multarli. Per questo abbiamo anche presentato due interrogazioni a risposta orale”

Per quanto riguarda, invece, la rimodulazione delle aree e la riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico in centro, il consigliere ha spiegato che è stata presentata una proposta di modifica del regolamento comunale dividendo il centro storico (Categoria I attuale) in due categorie, Ia e Ib, inserendo tutte le vie, piazze, strade e corsi del centro storico nella categoria Ib, tranne Via Baglioni, Via Biordo Michelotti, Via Cavallotti, Via Danzetta, Via Danti, Piazza Italia, Piazza Matteotti, Via Maestà delle Volte, Via Mazzini, Piazza Morlacchi, Piazza IV Novembre, Via Rossi Scotti e Corso Vannucci. Per la categoria Ia si propone di mantenere le tariffe della Categoria I attuale, mentre per la categoria Ib saranno ridotte del 25% rispetto a quelle attualmente vigenti.

Rispetto alla proposta di attivazione della mobilità notturna nei fine settimana nel periodo estivo, l’ipotesi anche una circolare che unisca di notte i quartieri nei quali risiedono maggiormente gli studenti, Bori ha sottolineato come, ogni volta, che questo tipo di mobilità viene sperimentato in occasione di grandi eventi è un successo, segno che l’esigenza c’è.

Infine, ha presentato la proposta della Card unica che unisce mobilità e cultura sull’esempio di Mantova, Capitale Italiana della Cultura, che prevede la possibilità con la stessa card (al costo di 20 euro per 3 giorni) di usufruire di tutti i mezzi di trasporto pubblici e dell’ingresso nei musei e monumenti cittadini.

“Su tutte queste proposte, che sono tante ma hanno un solo obiettivo, quello di rivitalizzare il centro storico- ha concluso il consigliere- ci aspettiamo risposte concrete perché lo chiedono gli operatori del centro, gli abitanti e i tanti studenti”.

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