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Perugia, circa 10mila presenze per “Luce Figura Paesaggio”

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Perugia, circa 10mila presenze per “Luce Figura Paesaggio”

Redazione cultura
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PERUGIA – Con l’approssimarsi della conclusione della mostra “Luce Figura Paesaggio. Capolavori del Seicento in Umbria”, sono stati presentati in conferenza stampa a Perugia dal professor Franco Moriconi (rettore dell’Ateneo e presidente della Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia) e dalla curatrice Prof.ssa Cristina Galassi i risultati dell’evento espositivo inaugurato lo scorso 10 novembre 2018 dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria, realizzato in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Perugia, l’Università degli Studi di Perugia, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il FAI Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e con il patrocinio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e del Mibac – Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La conferenza realizzata nell’Orto Medievale di San Pietro è stata anche occasione per presentare la nuova installazione di arte contemporanea intitolata “Il giardino delle rotelle mancanti”, firmata dagli artisti Ornella Ricca e Pietro Spagnoli, collocata nell’Orto Medievale e che idealmente raccoglie il testimone della mostra sul Seicento, rafforzando il ruolo del Complesso monumentale di San Pietro quale polo di attività culturali di alto profilo.

“Il successo della mostra Luce Figura Paesaggio è andato addirittura oltre le nostre più rosee aspettative – ha dichiarato il Rettore – Un simile risultato testimonia il ruolo di assoluto rilievo assunto dal polo museale universitario negli ultimi anni, grazie soprattutto all’attività del direttore del CAMS – Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, l’instancabile Prof.ssa Galassi, che ama unire la grandezza dell’arte del passato a quella del presente, con installazioni artistiche moderne come l’opera, di grande spessore artistico e sociale, presentata stamane. Occorre però ricordare che solo grazie alla collaborazione tra i diversi enti e istituzioni operanti del territorio, troppi per citarli qui tutti ma ai quali va il mio sentito ringraziamento, è stato possibile raggiungere risultati così importanti. Ad ogni grande quadro, però, occorre una cornice altrettanto fastosa: in questo caso essa è rappresentata dal meraviglioso complesso monumentale di San Pietro, e proprio oggi presentiamo anche gli avviati lavori di restauro del I chiostro, frutto di uno sforzo certamente rilevante ma assolutamente necessario alla conservazione di un luogo così suggestivo, che tutto il mondo ci invidia”. 

La professoressa Cristina Galassi ha commentato in dettaglio i risultati di questi mesi di apertura della mostra: circa 10 mila ingressi, di cui circa settemila paganti, oltre 1500 biglietti ridotti e altrettanti in omaggio, 100 cataloghi venduti. Durante il doppio finissage previsto per la sua conclusione, “Luce Figura Paesaggio oltrepasserà la significativa soglia dei diecimila biglietti staccati: un risultato straordinario per una mostra di studio e di ricerca intorno a un secolo, il Seicento in Umbria, sicuramente meno noto e indagato di altri. Un progetto che ha strategicamente unito le forze di numerose eccellenze del territorio attorno al Complesso monumentale di San Pietro in Perugia, una realtà museale che in pochi anni ha raggiunto standard di assoluto rilievo e che si pone ormai come punto di riferimento per la cultura cittadina, regionale e nazionale. Un ringraziamento va a tutti i professionisti che hanno lavorato con passione e dedizione per raggiungere questi risultati, in vista di nuovi e sempre più importanti progetti culturali. Possiamo già anticipare, ad esempio, il ritorno temporaneo, a settembre, da Budapest, di un bellissimo dipinto di Annibale Carracci che in passato apparteneva alla ricchissima raccolta di capolavori di San Pietro”.

La curatrice Galassi ha concluso quindi invitando il pubblico al doppio finissage che segnerà il termine della mostra, nei due fine settimana del 22-23 e 29-30 giugno, con visite guidate dalle ore 17 alle 18, oltre che aperitivi con degustazioni anch’esse gratuite nel Primo Chiostro realizzate in collaborazione con Benedicta Umbria, a partire dalle 19 e fino alle 21.

Il giardino delle rotelle mancanti, opera degli artisti Ornella Ricca e Pietro Spagnoli, è un’installazione artistica formata da rotelle arrugginite e consumate dal tempo, poste a rappresentare altrettanti momenti significativi in cui si sono manifestate in maniera evidente la mancanza di equilibrio e la follia umana, mettendo in pericolo il destino della Terra e di tutti i suoi abitanti o generando straordinari cambiamenti a beneficio dell’umanità e del pianeta. Abbiamo creato un giardino composto da cento rotelle, realizzate in ceramica, diverse l’una dall’altra per peso, forma e dimensione; le rotelle sono montate su barre di ferro alte circa 100 cm; le cento barre sono fissate su 25 basi in ferro di 60 × 60 cm cadauna, 4 barre per ogni base; le basi possono essere posizionate a formare un quadrato di 300 cm per lato, o formare figure diverse, adattandosi all’ambiente circostante. Ne nasce un vero e proprio giardino, popolato di momenti determinanti (positivi e negativi) nella storia dell’umanità. Il giardino è un’installazione itinerante che ricerca, per essere ospitata, luoghi in cui l’intelligenza non sia separata dalla coscienza, dove si coltivano in sinergia le arti e le scienze. Nella nostra idea, a ciascuna rotella andrà associato un momento specifico di follia (positiva o negativa) che ha fatto progredire, o regredire, la civiltà umana e la vita sul pianeta.

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