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Perugia, Ciavaglia: “Il 2019 anno di grande difficoltà per tutto il territorio”

Economia ed Imprese Perugia

Perugia, Ciavaglia: “Il 2019 anno di grande difficoltà per tutto il territorio”

Redazione economia
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Filippo Ciavaglia
Filippo Ciavaglia

PERUGIA  – “Quello che si chiude è stato un anno pieno di difficoltà per il nostro territorio, con il perdurare di una crisi economica che è aggravata dalle difficoltà delle zone colpite dal terremoto. Il 2020, dunque, può e deve rappresentare l’anno dell’inversione di tendenza, anche grazie alle opportunità che derivano dalle ingenti risorse economiche di cui il nostro territorio potrà beneficiare”. Con queste parole Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, ha aperto la conferenza stampa di fine anno tenuta venerdì, insieme alla segreteria della Camera del Lavoro.

Il caso Ciavaglia ha voluto anche dare però due buone notizie: la prima riguarda il caso di due iscritti alla Cgil di Perugia che sono stati protagonisti nei giorni scorsi di una disavventura internazionale con tanto di atterraggio di emergenza in Canada, a causa delle condizioni di salute di uno dei due umbri. Ora la coppia, anche grazie alla solidarietà che si è messa in moto e all’intervento delle istituzioni, ha fatto rientro in Italia. La seconda buona notizia arriva da Città di Castello, dove prosegue la bella esperienza di ‘Ceramica noi’, l’azienda salvata e recuperata dai suoi lavoratori con un’operazione di workers-buyout, che ha visto la Cgil, insieme a Legacoop, affiancare e sostenere le maestranze per salvare il lavoro

Negativo  “Per il resto, però, dobbiamo certamente parlare di un bilancio negativo – ha continuato Ciavaglia – dato non solo dalle difficoltà delle aziende che si ripercuotono sui lavoratori, ma anche da un indebolimento del welfare e da un aumento delle disuguaglianze, mentre le inchieste della magistratura che hanno toccato istituzioni e politica hanno allargato ulteriormente la frattura tra i cittadini e i loro rappresentanti. Per questo – ha concluso Ciavaglia – pensiamo che nel 2020 sia necessario un rinnovato protagonismo dei cittadini e dei lavoratori nell’elaborazione di un progetto dal basso per il rilancio per l’Umbria”.

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