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Perugia, chiusura scuola dell’infanzia di Civitella Benazzone: parlano i genitori dei bimbi

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Perugia, chiusura scuola dell’infanzia di Civitella Benazzone: parlano i genitori dei bimbi

Redazione
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La scuola di Civitella Benazzone

PERUGIA – Ha fatto scalpore nei giorni scorsi la decisione della Giunta comunale di voler chiudere la scuola per l’infanzia di Civitella Benazzone. L’asilo della frazione perugina, nel prossimo anno scolastico sarà accorpato a quello di Ramazzano. Sulla questione, è stata già bagarre fra opposizione e maggioranza. Oggi, attraverso una nota, sono i genitori dei 23 bimbi che frequentano la scuola a far sentire la propria voce. Di seguito, riportiamo integralmente il loro intervento.

Diciamo tutta la verità sulla storia della chiusura dell’asilo di Civitella Benazzone, piccolo borgo, ma considerato un’ oasi felice. La storia di voler chiudere, e non come stanno dicendo, di trasferire, risale a molti anni fa, ma che non era mai stata messa in atto da nessuna amministrazione comunale, nonostante negli anni precedente il numero degli iscritti fosse sensibilmente inferiore all’attuale. Tutto ha inizio già dai primi giorni di scuola, quando la dirigente professoressa Nadia Riccini in una delle riunioni fa presente di aver chiesto al comune il trasferimento sia per esigenze didattiche che strutturali, in quanto la scala che porta al piano primo, non è sicura e troppo stretta. Poi con gli eventi sismici di fine ottobre, anche se il comune ha dichiarato la piena agibilità dei locali, la professoressa Riccini consigliava alle maestre di non portare al piano primo i bambini perché’ in caso di evacuazione l’uscita sarebbe stata difficoltosa. Quindi ad oggi i 23 bimbi sono costretti a stare in 30 mq circa, non perché il piano primo non è agibile. Conferma di ciò ci è stata data dall’assessore Wague nella riunione dello scorso 15 dicembre. Si precisa che in caso di problematiche tecniche l’amministrazione comunale avrebbe deliberato la chiusura, senza conoscere l’opinione dei genitori. Ma questo non era il caso di Civitella Benazzone. Da qui è scaturita una lettera di richiesta da parte dei genitori di non chiudere la scuola ma di ristrutturarla o meglio renderla più fruibile. In data 4 gennaio siamo stati convocati per il giorno seguente dal sindaco per far chiarezza sulla cosa. Molti genitori, dato il poco preavviso, non hanno presenziato. Erano presenti solo due genitori. Da quanto sappiamo è emerso che eventuali decisioni sarebbero state comunicate successivamente. Dal sito dell’istituto comprensivo apprendiamo che le iscrizioni per la scuola di Civitella Benazzone sono sospese fino a sabato 21 gennaio cosi come l’open day prima fissato per il 17 gennaio. Il giorno 23 gennaio un foglio affisso alla porta della scuola ci portava a conoscenza che l’open day era fissato per il giorno 26 gennaio, presso la nuova sede nei locali di Ramazzano. Lo stesso giorno veniamo a sapere che ancora la giunta non aveva esaminato la proposta e quindi deliberato un parere. Come mai allora scrivere del trasferimento prima che l’amministrazione comunale avesse discusso la questione? Quindi è solo un accordo politico? Ancora attendiamo un ufficialità dell’atto. Certi dell’inutilità di questo articolo, comunque confidiamo in un ravvedimento dell’amministrazione comunale.

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