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A Perugia chiusi Minimetrò e parchi: all’ospedale accessi regolamentati

Perugia Cronaca e Attualità

A Perugia chiusi Minimetrò e parchi: all’ospedale accessi regolamentati

Redazione
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Una navetta del Minimetrò
Una navetta del Minimetrò
PERUGIA – Ulteriore giorno di vite. Il sindaco di Perugia lunedì ha firmato quattro ordinanze per arginare il contagio da coronavirus. Le misure prevedono il blocco e la disattivazione di slot machine, giochi e televisori all’interno delle tabaccherie, la chiusura di tutti gli sportelli Urp del Comune di Perugia, con annessa proroga al 31 agosto 2020 della validità delle carte di identità in scadenza e lo stop al  Minimetrò dal 17 al 25 marzo e anticipata alle 21 la chiusura di ascensori e scale mobili. Martedì, inoltre, verrà emesso un provvedimento per la chiusura dell’area di Pian di Massiano, quindi del Percorso verde, così come di tutti i parchi cittadini (la maggior parte non recintati in verità).

Strisce blu e Ztl Il sindaco ha poi disposto l’apertura della Ztl dalle 7 alle 13 fino al 25 marzo, sospendendo anche il pagamento della sosta lungo le strisce blu: “Tale provvedimento – dice il Comune in una nota – consente l’accesso in centro storico solo al personale impegnato in servizi essenziali ed indifferibili quali enti pubblici, banche, poste, servizi assicurativi, farmacie e para farmacie, esercizi commerciali al dettaglio e le altre categorie presenti nell’allegato 1 e 2 del Dpcm 11 marzo 2020. Si specifica che gli unici varchi aperti al transito saranno solo quelli di via Baglioni, via Battisti e via della Sposa, mentre la notte la Ztl resta attiva da mezzanotte alle sette. I lavoratori e chi per le necessità consentite dalla legge transiterà e sosterà in centro storico dovranno essere muniti della autocertificazione comprovante le esigenze di spostamento come da Dpcm”.

Ospedale  Intanto, lunedì al termine di un incontro tra il sindaco e il commissario dell’Azienda ospedaliera Antonio Onnis, è stata individuata la priorità di regolamentare gli accessi all’ospedale. Adottata una linea di comportamento che “sconsiglia l’accesso in ospedale, salvo comprovate necessità, che dovranno essere documentate con contestuale verifica da parte del personale preposto”. È stato specificato che anche i fornitori “dovranno dimostrare l’urgenza della consegna di presidi o di altri beni di prima necessità”. Gli ingressi da cui si potrà accedere sono tre: quello principale di piazzale Menghini, quello che conduce direttamente al Cup e, infine, quello situato a fianco del pronto soccorso per raggiungere il container adibito al triage avanzato. Insomma, giro di vite anche nel capoluogo.

 

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