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Perugia celebra il XX Giugno con gli iscritti all’albo d’Oro

Romizi: "Una ricorrenza con un sapore speciale, quella della speranza di ritornare alla libertà"

 

Corteo Il corteo si è quindi spostato al civico cimitero per commemorare i Caduti e in piazza Fortebraccio, dove è stata deposta la corona di alloro alla lapide che ricorda tutte le vittime dei genocidi e, infine, alla sala dei Notari di Palazzo dei Priori, per l’iscrizione all’Albo d’Oro della Città di Perugia di Mirella Alloisio, Nicoletta Spagnoli, Andrea Tomassini e l’Anspi di Perugia e Città della Pieve.

Al monumento Dinanzi al monumento al XX Giugno il Primo cittadino quest’anno ha tenuto il tradizionale discorso, che l’anno scorso non si era tenuto sottolineando «l’emozione di tornare a celebrare in presenza la festa di Perugia ai piedi del monumento al sacrificio e alla fierezza del 1859». ‘Semo artorneti ‘stanno al monumento – ha sottolineato citando le parole di Umberto Calzoni, in dialetto per esaltarne la peruginità – co’ le bandiere ’n testa e l’gonfalone/Ne l’arsentì sonè quil campanone/ce s’è riempito ‘l core de contento. Vint’anne e più passate ntlo spavento/On fatto arvultiché cose e persone/Ma quanno che sem gionti giù al Frontone/éno artroveto tutti ’n sentimento’.

Romizi  “Le parole di Calzoni, avvocato, direttore dei musei civici e amministratore della città – ha proseguito Romizi – si adattano molto al giorno di oggi. Ritrovandoci qui, al cospetto del monumento al XX Giugno -ha aggiunto- torniamo ai fondamenti della storia recente della nostra Perugia. Quell’episodio doloroso fu parte di una storia più grande, quella del Risorgimento, che ebbe echi internazionali. Una storia resa immortale nella medaglia d’oro che orna il nostro gonfalone. Una storia che mobilita ancora oggi Perugia”.  Il sindaco ha quindi ricordato alcuni degli appuntamenti più importanti del calendario del 20 giugno, in particolare l’apposizione della targa a Mario Angeloni all’esterno dell’abitazione dove lo stesso Angeloni visse e operò, su iniziativa della Società generale di Mutuo Soccorso e del Comitato per le onoranze a Mario Angeloni, tenutasi lo scorso 16 giugno; la commemorazione di sabato 19 a San Feliciano per ricordare Filippo Gasperi morto combattendo a Perugia proprio il 20 giugno 1859; l’inaugurazione, nella serata sempre di sabato 19 giugno, della nuova illuminazione del monumento del XX Giugno da parte del Consiglio circoscrizionale dei Maestri venerabili dell’Umbria del Grande Oriente d’Italia; l’inserimento del monumento stesso tra i beni Art Bonus per il suo completo restauro. Infine, ha annunciato che una nuova illuminazione verrà realizzata anche per la lapide commemorativa presente all’interno dell’Arco di Duccio.

Albo d’oro A chiudere le celebrazioni, come sempre, è stata l’iscrizione nell’Albo d’Oro di cittadini che, a vario titolo, hanno contribuito a dare lustro alla Città di Perugia. Quest’anno il Consiglio comunale -presenti alla cerimonia il presidente Nilo Arcudi e molti consiglieri comunali- ha scelto la partigiana Mirella Alloisio, l’imprenditrice Nicoletta Spagnoli, gli oratori diocesani del Comitato zonale Anspi Perugia e Città della Pieve e il giovane Andrea Tomassini.

Mirella Alloisio nasce a Sestri Ponente l’11 novembre 1925, aderisce giovanissima al movimento di Resistenza genovese dove svolge prima il ruolo di staffetta – nomi di battaglia Olga, Marika, Rossella – e poi di segretaria operativa del Comitato di Liberazione Liguria fino alla liberazione del capoluogo ad opera delle formazioni partigiane. Decorata con la Croce di Guerra, a partire dal 1948 scrive e collabora per quotidiani quali “Il Lavoro Nuovo” di Genova, “L’Avanti”, “Noi Donne” e per la rivista “Patria indipendente”. Nel 1956 viene eletta consigliera alla Provincia di Perugia dove svolgerà fino al 1960 l’incarico di assessore alla Pubblica istruzione. Ha scritto “Mille volte no. Testimonianze di donne nella Resistenza” per le edizioni Udi, “Domani la pillola” in collaborazione con G.B. Fenu (Intermedical edizioni), “La donna nel socialismo italiano” (Lerici) e “Volontarie della Libertà” insieme a Giuliana Beltrame (Mazzotta editore). L’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea le ha dedicato nella collana Memorie una raccolta di suoi vari scritti nel 2009 dal titolo “Inseguendo un sogno” con la presentazione di Maria Rosaria Porcaro. Sempre nel 2009 ha partecipato al documentario “Bandite” di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini. Nel 2020 Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno inserito la sua testimonianza nel volume “Noi Partigiani, memorie della Resistenza Italiana” (Feltrinelli editore) che è diventato anche un podcast di Rai Play Radio.Attualmente il suo impegno continua nella Associazioni antifasciste attraverso la stesura di articoli e la partecipazione a incontri pubblici. La signora Alloisio non ha potuto partecipare alla cerimonia per motivi di salute. A ritir-re il premio è stato il figlio, che ha letto il messaggio di ringraziamento della madre.

Anspi di Perugia – Città della Pieve, fondato nel 1985 come filiazione dell’Associazione nazionale San Paolo Italia, il Comitato Anspi di Perugia – Città della Pieve associa quaranta tra oratori e circoli parrocchiali svolgendo un’opera di aggregazione, educazione e inclusione sociale capillare sul territorio della nostra città che coinvolge oltre settemila associati. L’opera del Comitato Zonale è basata sulla partecipazione di centinaia di volontari e sul coinvolgimento di migliaia di persone, soprattutto ragazzi e giovani. Tra le molte iniziative organizzate dal Comitato si segnalano le seguen-ti per il grande apporto alla vita sociale di Perugia: il Grest., i centri estivi per i bambini che sono di particolare beneficio per tante famiglie, le iniziative sportive della “Oratorio league” e la “Starcup” che mettono in relazione giovani di quartieri diversi della città, l’aiuto allo studio di “Insieme verso la meta”. A ritirare il premio è stata il segretario del Comitato Simona Renoni che ha ringraziato a nome di tutte le realtà Anspi.

Nicoletta Spagnoli, pronipote della celebre Luisa Spagnoli imprenditrice illuminata e fondatrice dell’omonimo brand, a seguito della morte del padre, ricopre il ruolo di Amministratore delegato alla guida dell’azienda di famiglia. Da allora, la Luisa Spagnoli Sia ha notevolmente ampliato il proprio mercato: oggi conta circa 800 dipendenti di cui il 90% sono donne. Ai 150 punti vendita in Italia, si aggiungono 50 monomarca e 80 boutique multimarca presenti in tutto il mondo. La casa madre resta a Perugia e nel 2018, anno in cui si è festeggiato il 90esimo dall’omonima fondazione, il fatturato è ammontato a quasi 130 milioni di euro con un +2,07% rispetto all’anno precedente, fornito per il 90% dal mercato italiano. Viene insignita dell’Albo d’Oro della città di Perugia per la continua innovazione unita a un significativo attaccamento alle proprie radici, volontà, strategia, forza d’animo, lun-imiranza, cura certosina dalla scelta delle materie prime del processo produttivo fino all’allestimento delle boutique. Già Nel 2007 ottiene il titolo di Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente Giorgio Napolitano, e dal 2015 è membro dell’Aspen Institute. Da sempre vicina al mondo della ricerca scientifica, sostiene molteplici iniziative ed Istituti di Ricerca; ha recentemente offerto ampia solidarietà all’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia nel difficilissimo periodo pandemico. Ha ritirato il premio la stessa Nicoletta Spagnoli.

Andrea Tomassini, giovanissimo artista e compositore, esempio di impegno, volontà e tenacia, con i suoi talenti ha regalato a tanti la speranza che le difficoltà possono essere superate e che la gioia di vivere è la stella polare di ogni azione. La sua storia e i suoi successi siano fonte di ispirazione, perché, come sostiene lui stesso, «Ogni volta che si cade, ci si deve rialzare, perché a ogni problema c’è sempre una soluzione e non bisogna mai mollare». La sua esperienza ci insegna che bisogna sempre aprirsi alla vita e saper affrontare tutte le situazioni, grazie a se stessi e alla forza di chi ci è accanto. Lo stesso Andrea Tomassini ha ritirato il premio insieme ai genitori che lo hanno accompagnato. La sua canzone, “Mai mollare”, come ha ricordato il padre, è nata quasi per scherzo dopo l’ultima operazione di Andrea al Bambin Gesù, con la volontà di trasmettere a tutti la forza per affrontare i problemi della vita, soprattutto per i coetanei di Andrea, in un momento difficile come quello pandemico.

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