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Perugia, caos in consiglio comunale: illegittimo l’atto sugli impianti sportivi

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Perugia, caos in consiglio comunale: illegittimo l’atto sugli impianti sportivi

Redazione politica
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L'aula del consiglio comunale di Perugia

Al. Min.

PERUGIA – Clamoroso a Palazzo dei Priori. Nel bel mezzo della seduta decisiva per le sorti della gestione di Pala Evangelisti, palazzetto Pellini e Santa Giuliana, è accaduto l’inimmaginabile. Dopo un fiume d’inchiostro versato quest’estate per comunicati in difesa o contro il lavoro di Kronogest (quella che fu la società vincitrice dell’appalto per la gestione delle tre strutture), ripensamenti più o meno azzardati da parte del Comune, impantanamenti e scivoloni della maggioranza in commissione, proprio sul più bello è arrivata la doccia gelata. L’atto presentato dalla Giunta comunale che avrebbe sancito il ritorno della gestione nella mani del Comune, è stato dichiarato inammissibile dal segretario comunale. Con ciò, tutto viene cancellato. Si ricomincia daccapo.

Le precisazioni dell’assessore Prisco “Abbiamo inteso proporre all’attenzione del Consiglio un’idea diversa rispetto al passato, ossia la gestione diretta degli impianti sportivi; nonostante la situazione emersa oggi, abbiamo intenzione di portare avanti questo progetto in cui crediamo – detto l’assessore allo sport. A scanso di equivoci, onde evitare pretestuose polemiche e nella piena condivisione, abbiamo intenzione di far compiere nuovamente all’atto l’iter previsto, cancellando un dibattito che, in questi termini, fa solo male alla politica”.

La reazione del Pd “Si è sprecato molto tempo – scrivono a caldo in comunicato i consiglieri democratici -, si sono sprecate due sedute di commissioni congiunte che non hanno portato ad alcuna soluzione. La maggioranza, che aveva imposto con la forza dei numeri una procedura superficiale per velocizzare la pratica, ne esce sconfitta, smentita dallo stesso Segretario Comunale e facendo una bruttissima figura, dimostrando ancora un’incapacità di gestire le tematiche principali della città di Perugia. Non si governa con reclami e con passarelle, ma con un’approfondita conoscenza della macchina amministrativa, con una capacità di comprensione dei bisogni della cittadinanza tutta, con il giusto e meritato rispetto delle regole e delle istituzioni. E’ una maggioranza sempre più lontana dalla linea della sua Giunta e che non sembra più disposta a votare soltanto a garanzia dei suoi assessori. L’iter suggerito dall’assessore Prisco è stato fallimentare sin dall’inizio, le forzature, l’arroganza hanno portato all’effetto opposto. Per questo non è difficile affermare che questa maggioranza ha già fallito, revocando la gestione degli impianti sportivi dopo solo 6 mesi. Ora ha aggravato la sua posizione bloccandone il funzionamento e dovendo ritirare una pratica illegittima”.

 

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