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Perugia, Camicia si candida a sindaco: “Romizi ha deluso”

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Perugia, Camicia si candida a sindaco: “Romizi ha deluso”

Redazione politica
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Carmine Camicia

PERUGIA –  “Palazzo dei Priori sarà la casa di tutti i cittadini e le porte saranno sempre aperte a tutti”. Parte da qui la campagna elettorale del consigliere comunale Carmine Camicia, che non a caso ha presentato ufficialmente la propria candidatura a sindaco di Perugia nella sala consiliare del Comune, venerdì 30 novembre.

Riorganizzazione “Perugia deve rialzare la testa e la sua rinascita può avvenire innanzitutto attraverso la riorganizzazione della macchina comunale – ha subito detto Carmine Camicia –, ripristinando gli assessorati chiave, come quello dello sport, sulla sicurezza, del lavoro e della sanità, e ricostituendo almeno cinque circoscrizioni, perché serviranno a far sentire meno soli chi vive e abita in periferia e a fare da tramite tra chi governa e la città. Bisogna anche ricostituire il cantiere comunale, fornendo uomini e mezzi: da oltre 20 anni la manutenzione a Perugia non viene più effettuata e la tenuta delle strade è l’esempio palese di come i sindaci, compreso quello uscente che non è riuscito nemmeno a gestire l’ordinario, abbiano guidato il capoluogo umbro”. È questa la ricetta del candidato a sindaco di Perugia, Carmine Camicia, che si presenterà con il sostegno del movimento civico “Perugia con il cuore”, sostenuto dall’associazione cittadina “Perugia: social city” e da una lista della Dc.

Socialisti “La finestra per i socialisti – ha puntualizzato l’aspirante sindaco – sarà sempre aperta. Ricordo che la storia in passato ha visto socialisti e democristiani insieme, così come la storia di questa città ha radici socialiste, con Casoli sindaco, ricordato anche e non solo per il percorso meccanizzato”. “‘Perugia con il cuore’ non è altro che una continuità del ‘Progetto cuore’ che in quasi cinque anni ha reso il capoluogo umbro una città cardioprotetta – ha spiegato Camicia –, coinvolgendo migliaia di cittadini. Il mio obiettivo è di continuare un percorso che dura da vent’anni anni e che negli ultimi cinque mi ha visto guardiano sull’operato della giunta”.

Iniziative “In questi cinque anni varie iniziative sono riuscito a concretizzarle, altre sono in itinere – ha proseguito il candidato a sindaco Camicia –. Con impegno e determinazione, scontrandomi anche con l’attuale sindaco, sono riuscito a far timbrare i dirigenti dell’ente, a far modificare diversi regolamenti vetusti, l’ultimo sarà approvato a breve e riguarda il regolamento comunale d’igiene, che risale al 1936 e porta ancora la firma del podestà. In qualità di vicepresidente della commissione toponomastica, ho proposto di dare un nome alle rotatorie che prima erano anonime e Ponte San Giovanni ha il vanto di avere il viale degli artisti, dove le strade sono dedicate a personaggi dello spettacolo come Sordi, Villa, De Filippo, Troisi, Totò. Sul piano della sicurezza sono stato il promotore di un regolamento contro l’accattonaggio, gli accompagnatori di carrelli, i parcheggiatori abusi e lavavetri, regolamento approvato e disatteso dall’attuale primo cittadino, ma che oggi con il decreto sicurezza deve essere rispettato”.

Contributo Presenti anche l’onorevole Giampiero Catone (Dc), Angelo Sandri, segretario politico Dc, Paolo Pizziconi, responsabile regionale Dc,  Giampiero Tamburi di “Perugia: social city” e Francesco Mercuriali. I tre esponenti democristiani hanno sottolineato l’importanza di questo progetto politico da estendere anche ad altre realtà italiane: “Che vuole avere come obiettivo di riportare i valori perduti e di dare un aiuto concreto ai cittadini, soprattutto a coloro che vivono ai margini della società”. Dal canto suo, Giampiero Tamburi ha messo in evidenza come il progetto sia aperto a tutti: “Ognuno può dare il proprio contributo, perché la città ha bisogno di recuperare la sua storia e la sua identità”.

 

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