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Perugia, Boschi carica il Pd umbro: «Uniti sulla riforma, ci giochiamo tutto»

Politica

Perugia, Boschi carica il Pd umbro: «Uniti sulla riforma, ci giochiamo tutto»

Redazione
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Filippo Cor­bucci

PERUGIA – Tea­tro Pavone gre­mito per l’arrivo del mini­stro delle Riforme, Maria Elena Boschi. Arrivo con ritardo, per­ché prima c’è la visita a Solo­meo all’imprenditore Bru­nello Cuci­nelli. Fuori, mani­fe­sta­zione davanti al palazzo della Banca Ita­lia da parte degli espo­nenti della Lega Nord. Den­tro tutto lo stato mag­giore del Pd umbro. In prima fila c’era il depu­tato Giam­piero Giu­lietti vicino all’assessore regio­nale Fer­nanda Cec­chini, le sena­trici Vale­ria Car­di­nali e Nadia Ginetti. Il sot­to­se­gre­ta­rio dell’Interno Giam­piero Bocci siede anche lui in pole posi­tion. E anche il pre­si­dente del con­si­glio regio­nale, Dona­tella Porzi e il depu­tato Wal­ter Verini. Non sono man­cati ovvia­mente la pre­si­dente della Regione Catiu­scia Marini e il segre­ta­rio regio­nale del Pd, Gia­como Leo­nelli. Alle 18,40 circa sale sul palco la Boschi accom­pa­gnata dal citato prima Leo­nelli, e con loro la Pre­si­dente Marini, il pro­fes­sor Fran­ce­sco Cle­menti, il pre­si­dente dell’Anci Umbria Fran­ce­sco De Rebotti e il pro­fes­sor Luca Castelli. A comin­ciare, con saluti e rin­gra­zia­menti, è stato Gia­como Leo­nelli. Il segre­ta­rio ha uffi­cial­mente aperto la cam­pa­gna a soste­gno della riforma costi­tu­zio­nale, sug­ge­rendo ai par­te­ci­panti due parole chiave: » Ener­gia e pas­sione. Dob­biamo tutti peda­lare con forza per affron­tare l’ostacolo di far stru­men­ta­liz­zare il voto refe­ren­da­rio facen­dolo pas­sare come voto poli­tico. E quindi difen­derci da Forza Ita­lia, 5stelle, Fra­telli d’Italia, Sel.» Catiu­scia Marini insi­ste invece su un altro punto in cui il Pd dovrà insi­stere: » Infor­mare i cit­ta­dini, que­sto è quello che biso­gna fare. Que­sto refe­ren­dum rap­pre­senta una grande oppor­tu­nità di edu­ca­zione civica.» De Rebotti parla di »una nuova dignità costi­tu­zio­nale che viene data ai comuni.» E poi l’opinione dei »tec­nici della Costi­tu­zione». Prima il pro­fes­sor Castelli, docente di diritto pub­blico, si sof­ferma sul fatto che la riforma del governo Renzi è neces­sa­ria. E poi, orgo­glioso di aver creato per primo un comi­tato nel ter­nano, ha invi­tato a farne minimo uno in cia­scun comune. Al micro­fono anche Cle­menti, docente di diritto pub­blico com­pa­rato all’Ateneo di Peru­gia, che spiega in modo chiaro e con­ciso il motivo per cui rimane l’esigenza di que­sta riforma. E afferma: «Ci serve per fare una revi­sione, non una rivo­lu­zione, all’interno del nostro sistema costi­tu­zio­nale». Chiude la Boschi, che suona la carica: «Chi non è d’accordo con la Riforma ci dicesse il motivo. Noi non riman­diamo. A dif­fe­renza degli altri par­titi abbiamo sem­pre man­te­nuto i nostri impe­gni. Ci aspet­tano mesi di bat­ta­glia poli­tica, di con­fronti. Spero che il Pd sia impe­gnato su que­sto in maniera com­patta, dob­biamo arri­vare a votare insieme. Devono sor­gere comi­tati, anche spon­ta­nei. Que­sto è l’ ini­zio di un cam­mino con­di­viso., que­sto un pas­sag­gio dell’intervento del mini­stro davanti alla pla­tea del Pavone». Applausi, la cam­pa­gna elet­to­rale per il refe­ren­dum è ini­ziata. Tutti ai nastri di par­tenza.