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Perugia, Biotecnologie e Società un puzzle complesso. Dialoghi con scienziati [Intervista]

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Perugia, Biotecnologie e Società un puzzle complesso. Dialoghi con scienziati [Intervista]

Redazione
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Un laboratorio di analisi sui prodotti alimentari

PERUGIA – Sarà la Sala dei Notari ad ospitare domani, 27 gennaio (al mattino dalle 10 alle 13, e nel pomeriggio a partire dalle 17), l’appuntamento divulgativo Biotecnologie e Società, una serie di dialoghi con scienziati, filosofi e imprenditori rivolto a tutta la città, promosso dal Dottorato in Biotecnologie dell’Università di Perugia per discutere dello stretto legame tra ricerca scientifica e vita quotidiana di ogni cittadino dall’agricoltura alla salute.

Biotecnologie e Società – L’incontro pubblico si svolge al termine di una settimana intesa di seminari e lezioni che si sono tenute in occasione della Scuola Invernale di Biotecnologie rivolta a giovani dottorandi in questo settore; studenti che hanno avuto la possibilità di incontrare esperti da tutto il mondo e riflettere sulle sfide più attuali nel campo biotecnologico come quelle della bioinformatica. Un campo questo “in costante espansione difficile da definire” come ci ha spiegato uno degli scienziati che hanno aperto la scuola, il microbiologo Vincent Robert responsabile del centro di ricerca olandese CBS per lo studio della biodiversità dei funghi che custodisce la più grande collezione mondiale di lieviti oltre 150.000 forme viventi differenti studiate nel minimo dettaglio per applicazioni nel campo dell’agricoltura, dell’alimentazione e della medicina. Secondo Robert “definire la bio-informatica è un po’ come descrivere l’esser umano, un campo così vasto e complesso che a volte si ha l’impressione di non poterlo comprendere appieno”, tuttavia la combinazione tra tecniche di laboratorio sempre più raffinate, crescente possibilità di ricavare dati messa a disposizione dai computer e da modelli matematici sempre più sofisticati generano moli di informazioni delle quali gli scienziati del terzo millennio devo imparare a estrarre indicazioni utili a capire come funzionano gli esseri viventi. “Un compito simile a dover ricostruire un puzzle di miliardi e miliardi di pezzi senza conoscere l’immagine finale – aggiunge il microbiologo – ma procedendo a trovare collegamenti e relazioni tra i pezzi stessi”. Il biotecnologo del terzo millennio dovrà coltivare molte competenze scientifiche: da quelle chimiche a quelle informatiche e matematiche senza trascurare un senso di responsabilità politica, ovvero la consapevolezza dello stretto legame tra scienza e dinamiche sociali e il ruolo attivo che egli ha in queste relazioni.

Alla Sala dei Notari – Questo lo scenario affascinante e complesso del quale si discuterà domani alla Sala dei Notari con l’obiettivo di renderlo accessibile a tutti, esperti e non, incoraggiando dibattito e discussione. Alle ore 10 la giornata sarà aperta dall’evento Innovazione responsabile: giovani ricercatori e imprenditori si raccontano pensato per le scuole superiori e la cittadinanza. Alessia Alunno, Sara Tortorella e Giulia Zampini, giovani dottorande in Biotecnologie e Giuseppe Cioffi (Tarkett e Fondazione ITS – Umbria) e Valentino Mercati (Gruppo ABOCA), imprenditori impegnati nel campo dell’innovazione responsabile, racconteranno le sfide più attuali della ricerca e dell’impresa nel campo delle biotecnologie. In un ritmo serrato nel quale si alterneranno parole e immagini, i partecipanti presentati da Leonardo Alfonsi (Psiquadro), avranno a disposizione 15 minuti a testa per illustrare le idee centrali del proprio mestiere. Idee che appassionano e aiutano ad immaginare il futuro. Alle ore 17 nel corso della tavola rotonda Medicina rigenerativa e manipolazione del genoma: la sfida delle nuove biotecnologie si parlerà dei complessi interrogativi e delle grandi opportunità offerte dalle ricerche di frontiera nel campo delle Biotecnologie. Un’occasione unica, aperta al pubblico, per avere i maggiori esperti dei vari aspetti – scientifici, formativi, bioetici e filosofici –  delle biotecnologie e per capire cosa ci si può aspettare dalla ricerca in questo campo. Interverranno Carla Emiliani (Presidente del Corso di Laurea in Biotecnologie), Michele Angelo Farina (Presidente Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa), Milena Fini (Responsabile di Medicina Rigenerativa presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli), Tomasz Trafny (Filosofo della Scienza, Pontificio Consiglio della Cultura) e Antonio G. Spagnolo (Direttore dell’istituto di Bioetica, Università del Sacro Cuore di Roma).  In un arco di tempo complessivo di circa due ore, avranno modo di catturare l’attenzione del pubblico con immagini, storie, sfide e concetti del loro lavoro. Al termine di ogni intervento, un botta e risposta tra il pubblico e gli ospiti consentirà di approfondire curiosità e riflessioni nati nel corso delle presentazioni.

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