CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia bello a metà, contro l’Avellino riesce a strappare solo un punto

Calcio Perugia Sport Extra EVIDENZA2

Perugia bello a metà, contro l’Avellino riesce a strappare solo un punto

Alessandro Minestrini
Condividi

Samuel Di Carmine in azione (foto Settonce)

PERUGIA-AVELLINO 1-1

PERUGIA (4-2-3-1): Rosati; Zanon, Volta, Monaco, Pajac; Bandinelli, Brighi (21′ st Bianco); Mustacchio (10′ st Terrani), Falco (13′ st Cerri), Buonaiuto; Di Carmine. A disp.: Santopadre, Nocchi, Casale, Dossena, Colombatto, Han, Belmonte. All.: Breda.
AVELLINO (3-5-2): Radu; Suagher, Migliorini, Ngawa; Laverone, Di Tacchio, Moretti (24′ st Lasik), D’Angelo (38′ st Falasco), Molina; Ardemagni, Asencio (20′ st Castaldo). A disp.: Lezzerini, Iuliano, Kresic, Camarà, Gliha, Paghera, Bidaoui. All.: Novellino.
Arbitro: La Penna di Roma 1.
Marcatori: 42′ pt Ardemagni (A), 30′ st rig Cerri (P)
Note: Allontanato al 47’st il tecnico dell’Avellino Novellino per proteste. Ammoniti Bandinelli, Pajac, Migliorini, Suagher, Di Tacchio, Cerri. Calci d’angolo 4-6. Recupero: 0’pt 5’st

 PERUGIA- Perugia bagnato, Grifo maledetto e sfortunato. Non vanno oltre l’1-1 i biancorossi contro l’Avellino di Walter Novellino, nella prima panchina di Breda al Curi. In una serata perugina in cui un’acqua torrenziale ha accompagnato l’incontro per tutti i 90′ di partita, i grifoni non hanno fornito la prestazione che tutti si attendevano, conquistando un punticino anemico che poco fa per la piangente classifica. Pagano scelte tecniche coraggiose, come quella di lasciare Dossena in panca, di tenere Han fermo ai box e di inserire Alberto Cerri solamente nella ripresa.

Mister Roberto Breda (foto Roberto Settonce)

Mister Roberto Breda (foto Roberto Settonce)

Breda rivoluziona la rosa rispetto a quella di Cremona. Rosati – dopo un turno di purgatorio – torna a difendere i pali della porta biancorossa. In difesa tornano il rientrante Volta e Monaco. A centrocampo c’è la coppia Bandinelli-Brighi, mentre in attacco la triade composta da Mustacchio, Falco e Buonaiuto fa da sostegno a Di Carmine. Il Perugia domina ampiamente nei primi 10′ di gioco. Le conclusioni si fanno attendere è l’unico lampo è un traversone dalla sinistra di Zanon, troppo lungo per Buonaiuto. L’Avellino si fa notare in due occasioni, perfettamente sventate prima da Volta e poi da Pajac. Al 10′ punizione dalla destra per gli ospiti, ribattuta coi pugni da Rosati. Sulla respinta, gol annullato agli irpini (segna Asencio) per posizione irregolare. Occasione ghiotta per i grifoni al 17′: spennellata di Buonaiuto per Di Carmine, che lancia un gran tiro verso la porta avversaria. I riflessi di Radu funzionano alla perfezione e il numero uno dell’Avellino respinge l’attacco biancorosso.

Falco e l'ex Di Tacchio nel corso di Perugia-Avellino (foto Roberto Settonce)

Falco e l’ex Di Tacchio nel corso di Perugia-Avellino (foto Roberto Settonce)

I perugini perdono entusiasmo e lasciano troppo spazio ai campani, che sfiorano il vantaggio al 23′ con Migliorini. L’intervento provvidenziale dell’estremo biancorosso non fa trasformare in gol il colpo di testa. l 27′ il Pajac prova a sorprendere gli avversari da fuori area, ma il portiere ospite para senza problemi. Al 29′ ci prova anche Falco. Anche in questa circostanza Radu ne esce invitto.

Il gol dell’Avellino però è nell’aria e arriva puntuale con l’ex Ardemagni al 42′: lancio lungo dalla destra, intercettato di testa all’attaccante, che batte Rosati. Il centravanti biancoverde, per rispetto, non esulta. Le formazioni vanno negli spogliatoi al 45′, accompagnati dai fischi del Nord.

Secondo tempo Perugia brutto e improduttivo all’inizio della ripresa. L’unico a provarci è Di Carmine, che fra sfortuna e imprecisione, non riesce a finalizzare. La gara inizia però a farsi nervosa e La Penna distribuisce gialli a volontà. Breda a questo punto decide di dare aria nuova davanti: Terrani e Cerri prendono il posto rispettivamente di Mustacchio e Falco. Al 19′ e al 24′ accade l’incredibile: Cerri viene atterrato per due volte volte in area. Lo stadio intero chiede il rigore ma l’arbitro non è dello stesso parere dei tifosi.

Il rigore tanto invocato arriva su un fallo di mano molto contestato di Molina davanti al proprio portiere al minuto 29. La Penna decide per il dischetto, Cerri non fallisce ed ed è 1-1. Ancora Perugia in avanti al 43′: Bianco serve magnificamente Cerri in mezzo all’area biancoverde, ma la difesa ospite mura. Il tentativo di Di Tacchio bloccato da Rosati nel recupero e il rosso al tecnico ospite Novellino chiudono il match.

 Dopogara. Così il tecnico Breda a fine partita: “Non sapevo che l’Avellino giocasse col 3-5-2. Nel primo tempo abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Nel secondo tempo siamo rimasti sempre in partita e abbiamo costruito qualcosa. Per la prima volta abbiamo recuperato un passivo. Si tratta sempre di un punto conquistato. Ora ci rimetteremo al lavoro per migliorare di partita in partita, anche se ho visto cose buone questa sera”.
Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere

Prossimo