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Perugia, Banco alimentare: 20 anni al fianco e al servizio dei più bisognosi

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Perugia, Banco alimentare: 20 anni al fianco e al servizio dei più bisognosi

Redazione
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Un momento della Festa del Banco Alimentare

PERUGIA – Venti anni di attività, 22mila persone assistite in collaborazione con 186 enti e associazioni, 1 milione e 100mila tonnellate di prodotti alimentari raccolti e distribuiti. Sono i numeri del Banco alimentare dell’Umbria forniti a margine della festa del ventennale; un appuntamento festeggiato insieme con tante famiglie, amici e volontari.

Franco Venturi, presidente del Banco alimentare Umbria onlus. «Una festa con 900 persone, anzi mi sono fermato io nel conteggio a 900, perciò penso che siano state di più. È stato molto bello perché c’erano tanti bambini e tanti nostri assistiti e persone con le quali collaboriamo. È stato un modo per stare tutti insieme e ricordare quello che facciamo e perché lo facciamo».

I numeri. In venti anni sono state assistite migliaia di persone e raccolte tonnellate di prodotti alimentari grazie alla Colletta alimentare e con il contributo delle aziende del settore. «In questi 20 anni siamo cresciuti nella corresponsabilità con enti pubblici, privati e aziende – ha proseguito Venturi – Siamo passati da un aiuto ad una maggioranza di stranieri, circa il 70%, al sostegno alle famiglie italiane, in alcune zone della regione non siamo più al 50%, ma superiamo il 60%. Nelle mense Caritas hanno fatto la comparsa anche i “colletti bianchi”, professionisti magari separati, costretti a pagare due volte tutto che non riescono a mangiare a casa. Molti disoccupati o con lavori saltuari. Tantissimi gli stranieri che hanno lasciato l’Italia perché non hanno speranza di lavorare». L’allarme per l’aumento della povertà è già stato lanciato. Le cifre rivelano che le famiglie povere sono, in Umbria, il 7% del totale e oscillano tra le 22 mila e le 28 mila. Di queste, il 3% (10 mila famiglie) si trova molto al di sotto della soglia di povertà.

Il Banco alimentare. L’attività del Banco alimentare è basata sul concetto di dono e condivisione, sul ridare valore sociale ai beni invenduti, a promuovere la carità. «Speriamo che l’attività del Banco possa essere facilitata dalla recente approvazione della legge Gadda – prosegue Venturi – perché incentiva la raccolta da parte delle aziende attraverso un sistema di benefit, quindi potremmo raccogliere una quantità maggiore di prodotti. Una parte importante, se non fondamentale, invece, è il progetto educativo che portiamo avanti. Quest’anno anche con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale – dice ancora il presidente Venturi – Vogliamo sensibilizzare i giovani e le famiglie alla solidarietà e all’educazione alimentare, spiegando il valore del cibo e quello dell’aiuto alle persone».

La Colletta alimentare. E il 26 novembre si svolgerà, anche in questo caso è un ventennale, la giornata della Colletta alimentare nazionale. «Stiamo preparando un evento per presentare la Colletta – conclude Venturi – ma l’Umbria farà la sua parte, con generosità, come ogni anno (160 tonnellate di cibo raccolte)».

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