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Perugia, bambino con arresto cardiaco: la madre indagata per maltrattamenti

Il piccolo è ricoverato da dieci giorni al ‘Meyer’ di Firenze dopo il salvataggio da parte dei sanitari perugini. Indagini serrate

PERUGIA – – E’ stata indagata per maltrattamenti, lesioni e abbandono di minore la madre del bambino di un anno nei giorni scorsi trasportato all’ospedale di Perugia in arresto cardio-circolatorio e poi ricoverato in gravi condizioni al Meyer di Firenze. La notizia è riportata dai giornali locali. La Procura di Perugia ha incaricato un medico legale di svolgere accertamenti “urgenti e irripetibili” per chiarire le cause delle lesioni trovate sul corpo del piccolo. Non è chiaro se l’ iscrizione nel registro degli indagati sia legata a elementi emersi dall’ indagine in corso o sia stata disposta per permettere alla giovane, di origini straniere, di nominare un proprio consulente e partecipare agli esami. Gli inquirenti hanno acquisito anche il telefono cellulare della madre e dei vestiti del piccolo.

Gli esami clinici

Gli esami clinici compiuti dai medici dell’ospedale di Perugia dopo avere rianimato il bambino avevano portato alla luce una frattura “pregressa” dell’ omero destro, in seguito alla quale era stato ricoverato nello stesso ospedale di Perugia il 24 marzo scorso, una frattura alla testa e una tumefazione sempre al capo. La giovane avrebbe sostenuto che il figlio stava mangiando un biscotto quando aveva rischiato di soffocare. Avrebbe quindi cercato di rimuovere il cibo gettandogli poi addosso dell’ acqua fredda nel tentativo di farlo riprendere.

La difesa della madre

Sostiene che il figlio di un anno è stato sempre sottoposto a tutti i controlli medici previsti senza che sia mai emerso il sospetto dei maltrattamenti, la madre del bambino ora ricoverato in gravi condizioni in ospedale al Meyer di Firenze mentre la donna è indagata dalla Procura di Perugia, anche per lesioni e abbandono di minore. Accuse che la giovane, di origini straniere però respinge, secondo quanto ha appreso l’ Ansa dai suoi difensori, gli avvocati Carmela Grillo e Francesca Crisopulli. La giovane ha sottolineato di essersi “sempre occupata” in prima persona del figlio il quale “è stato anche seguito” da una pediatra, senza che – in base alla versione – difensiva “siano mai emerse anomalie”. Anche perché il piccolo a causa di un’ ernia “veniva sottoposto a controlli ogni mese”. Riguardo alla pregressa frattura a un braccio riscontrata sul bambino, la madre – in base a quanto riferito dai suoi legali – ha sostenuto che mentre gattonava in casa venne colpito accidentalmente da una porta. Venne curato in ospedale – ha sottolineato – senza che venisse ravvisata la necessità di avviare alcuna indagine. Le avvocatesse Grillo e Crisopulli si sono dette “fiduciose che dagli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura di Perugia dimostreranno come le lesioni non siano frutto di lesioni come sostenuto dalla madre del bambino”.
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