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Perugia, aumentano le donazioni di sangue: 381 soci Avis in più

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Perugia, aumentano le donazioni di sangue: 381 soci Avis in più

Redazione
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Una sacca di sangue
Una sacca di sangue

PERUGIA – Aumentano le donazioni di sangue a Perugia. Sono state infatti 4.278 quelle registrate dal primo gennaio al 30 settembre di quest’ anno, di cui 381 da nuovi donatori. Dati che se messi a confronto lo stesso periodo del 2017 fanno registrare un +84 donazioni. È quanto emerge dai numeri forniti dall’ Avis del capoluogo umbro, nel corso di una conferenza stampa al Centro trasfusionale dell’ ospedale Santa Maria della Misericordia.

Soddisfazione Hanno partecipato all’ incontro il presidente comunale Fabrizio Rasimelli e il primario del Servizio immunotrasfusionale dell’ ospedale di Perugia, Mauro Marchesi. “Siamo molto soddisfatti per questo aumento delle donazioni – ha detto Rasimelli – anche se i nostri 4.900 soci donatori iscritti ad Avis Perugia sono un numero troppo esiguo se raffrontato con i potenziali 95 mila altri donatori che potrebbe offrire la città. Quindi ci appelliamo proprio a questi 95 mila potenziali donatori perugini: contattateci per iniziare anche voi questo vero atto d’ amore”.

Donazioni ancora più facili E da lunedì 15 ottobre, ha ricordato Rasimelli, “sarà ancora più facile donare sangue, dato che il servizio di prenotazione sarà esteso da tre giorni attuali a tutta la settimana, dal lunedì al sabato”. Questo significa che il socio Avis può prenotare la propria donazione e raggiungere l’ ospedale nei tempi prestabiliti senza lungaggini o disguidi. “Un servizio che è stato molto apprezzato dai nostri soci, dato che il 95% di chi si era prenotato ha poi effettivamente raggiunto l’ ospedale per sottoporsi al prelievo”, ha detto ancora il presidente di Avis Perugia.

L’importanza di essere donatori Marchesi ha quindi messo in evidenza l’ importanza della donazione di sangue “perché solo così si viene incontro a varie esigenze sanitarie come gli interventi chirurgici e i trapianti di midollo”. Ha ricordato anche quale sono le cifre per raggiungere l’ autosufficienza regionale. “Il nostro piano – ha detto – prevede la raccolta di 40 mila unità a fronte di 39 mila di consumo”. Numeri che “vengono raggiunti con un po’ di fatica” ha aggiunto il primario.

Sensibilizzazione “Ci sono aree della nostra regione dove – ha detto ancora Marchesi -, per una serie di fattori che nulla hanno a che fare con la sensibilità della popolazione, storicamente donano meno che nell’ area di Perugia e della Usl 1”. Ha ricordato, infine, “l’ importanza di donare plasma”. “Il piano regionale – ha concluso Marchesi – prevede l’ acquisizione di 11 mila litri annui e facciamo fatica a raggiungerli”.

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